IL NORDEST TORNA A CRESCERE
Notizie e politica - 02/01/2015 12:13

Finalmente le previsioni sono rivolte verso il bello. Dopo sette anni di crisi e di difficoltà economiche, il 2015   dovrebbe essere l’anno della ripresa, soprattutto a Nordest.
A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che, grazie ai dati messi a disposizione da Prometeia, ha analizzato le previsioni di crescita  per l’anno appena iniziato dei principali indicatori economici  del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
“Se la Lombardia e il Nordest  tornano a crescere, anche il resto del Paese è destinato a risollevarsi. In passato è sempre stato così. Nonostante i timidi segnali di ripresa avvertiti nell’ultima parte dello scorso anno, anche nel 2015 la crescita sarà a macchia di leopardo. Se il manifatturiero sembra essersi lasciato il peggio alle spalle, la situazione delle costruzioni, dei servizi e del commercio rimarrà ancora molto difficile. Questi tre settori continueranno a risentire del forte calo dei consumi delle famiglie e degli investimenti che in questi ultimi anni sono scesi a dismisura. Anche nel 2015, purtroppo, questi ultimi non dovrebbero dare alcun segnale di risveglio, attestandosi sulla variazione registrata l’anno scorso”.  

Ecco nel dettaglio i risultati emersi dall’analisi dei 5 indicatori presi in esame dall’Ufficio studi della CGIA.

Per quanto concerne il Pil, la crescita dovrebbe attestarsi attorno al +0,8 per cento: dopo gli 8,4 punti percentuali persi dall’inizio della crisi fino ad oggi, ci avviamo a invertire in maniera decisa la tendenza. Se in Veneto e in Friuli Venezia l’incremento dovrebbe essere del +0,7 per cento, in Trentino Alto Adige l’aumento dovrebbe toccare il +0,9 per cento.

PIL (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-1,4

-0,1

+0,9

-3,8

Veneto

-1,5

+0,2

+0,7

-9,4

Friuli-Venezia Giulia

-1,6

+0,1

+0,7

-9,5

Nordest

-1,5

+0,1

+0,8

-8,5

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

(dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

I consumi delle famiglie sono destinati a crescere del + 0,9 per cento. Se a Bolzano l’incremento pare destinato a toccare il +1,1 per cento, nel Veneto l’aumento dovrebbe  fermarsi al + 0,9 per cento, in Friuli Venezia Giulia al +0,8 per cento e a Trento al + 0,7 per cento.

CONSUMI DELLE FAMIGLIE (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-2,3

+0,3

+0,9

-2,7

di cui Bolzano

-0,3

+0,4

+1,1

-1,4

di cui Trento

-4,4

+0,1

+0,7

-4,0

Veneto

-2,4

+0,2

+0,9

-6,9

Friuli-Venezia Giulia

-2,6

+0,1

+0,8

-7,3

Nordest

-2,4

+0,2

+0,9

-6,3

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

(dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

 

Gli investimenti continuano a segnare il passo. Dopo aver perso oltre 20 punti percentuali dall’inizio della crisi sino ad oggi, anche nel 2015 la variazione di crescita sarà nulla. Solo il Friuli Venezia Giulia segnerà un timidissimo + 0,1 per cento.

INVESTIMENTI (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-4,6

-1,4

+0,0

-16,4

Veneto

-4,4

-1,5

+0,0

-23,2

Friuli-Venezia Giulia

-4,4

-1,5

+0,1

-19,3

Nordest

-4,5

-1,5

+0,0

-21,4

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

Chi invece ha superato da tempo la fase più critica è l’export: dopo il + 3,4 per cento del 2014, nel 2015 l’aumento dovrebbe essere del +3,7 per cento, con un livello record del 4 per cento a Bolzano, seguito dal 3,9 per cento del Veneto, dal 3,5 per cento di Trento e dal +2,6 per cento del Friuli Venezia Giulia.

EXPORT (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

+3,0

+3,3

+3,8

+5,7

di cui Bolzano

+4,8

+4,2

+4,0

+11,9

di cui Trento

+1,1

+2,3

+3,5

-0,8

Veneto

+2,8

+3,7

+3,9

-4,7

Friuli-Venezia Giulia

-0,6

+1,7

+2,6

-15,9

Nordest

+2,2

+3,4

+3,7

-5,8

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Prometeia

Il tasso di disoccupazione, infine, dovrebbe eguagliare  il dato raggiunto nel 2014: 7,1 per cento. Se a Bolzano il tasso rimarrà al 4,4 per cento, a Trento si fermerà al 6,4 per cento,  mentre nel Veneto scenderà al 7,2 per cento. Solo nel Friuli Venezia Giulia la disoccupazione è destinata a salire al 7,9 per cento.

TASSO DI DISOCCUPAZIONE (in %)

2013

2014

2015

Punti % var.
2013-2007

Trentino Alto Adige

5,5

5,4

5,4

+2,7

di cui Bolzano

4,4

4,4

4,4

+1,8

di cui Trento

6,6

6,4

6,4

+3,7

Veneto

7,6

7,3

7,2

+4,2

Friuli Venezia Giulia

7,7

7,7

7,9

+4,3

Nordest

7,3

7,1

7,1

+4,0

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

Nota: i dati della sezione economia riguardano variazioni percentuali di valori reali, ovvero depurati dagli effetti della crescita dei prezzi. Per quanto concerne le variabili PIL, investimenti e reddito disponibile delle famiglie il dato di Trento e Bolzano non è disponibile.

I valori riferiti al 2014 e al 2015 sono dati previsionali

IL NORDEST TORNA A CRESCERE

Finalmente le previsioni sono rivolte verso il bello. Dopo sette anni di crisi e di difficoltà economiche, il 2015   dovrebbe essere l’anno della ripresa, soprattutto a Nordest.
A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che, grazie ai dati messi a disposizione da Prometeia, ha analizzato le previsioni di crescita  per l’anno appena iniziato dei principali indicatori economici  del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
“Se la Lombardia e il Nordest  tornano a crescere, anche il resto del Paese è destinato a risollevarsi. In passato è sempre stato così. Nonostante i timidi segnali di ripresa avvertiti nell’ultima parte dello scorso anno, anche nel 2015 la crescita sarà a macchia di leopardo. Se il manifatturiero sembra essersi lasciato il peggio alle spalle, la situazione delle costruzioni, dei servizi e del commercio rimarrà ancora molto difficile. Questi tre settori continueranno a risentire del forte calo dei consumi delle famiglie e degli investimenti che in questi ultimi anni sono scesi a dismisura. Anche nel 2015, purtroppo, questi ultimi non dovrebbero dare alcun segnale di risveglio, attestandosi sulla variazione registrata l’anno scorso”.  

Ecco nel dettaglio i risultati emersi dall’analisi dei 5 indicatori presi in esame dall’Ufficio studi della CGIA.

Per quanto concerne il Pil, la crescita dovrebbe attestarsi attorno al +0,8 per cento: dopo gli 8,4 punti percentuali persi dall’inizio della crisi fino ad oggi, ci avviamo a invertire in maniera decisa la tendenza. Se in Veneto e in Friuli Venezia l’incremento dovrebbe essere del +0,7 per cento, in Trentino Alto Adige l’aumento dovrebbe toccare il +0,9 per cento.

PIL (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-1,4

-0,1

+0,9

-3,8

Veneto

-1,5

+0,2

+0,7

-9,4

Friuli-Venezia Giulia

-1,6

+0,1

+0,7

-9,5

Nordest

-1,5

+0,1

+0,8

-8,5

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

(dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

I consumi delle famiglie sono destinati a crescere del + 0,9 per cento. Se a Bolzano l’incremento pare destinato a toccare il +1,1 per cento, nel Veneto l’aumento dovrebbe  fermarsi al + 0,9 per cento, in Friuli Venezia Giulia al +0,8 per cento e a Trento al + 0,7 per cento.

CONSUMI DELLE FAMIGLIE (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-2,3

+0,3

+0,9

-2,7

di cui Bolzano

-0,3

+0,4

+1,1

-1,4

di cui Trento

-4,4

+0,1

+0,7

-4,0

Veneto

-2,4

+0,2

+0,9

-6,9

Friuli-Venezia Giulia

-2,6

+0,1

+0,8

-7,3

Nordest

-2,4

+0,2

+0,9

-6,3

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

(dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

 

Gli investimenti continuano a segnare il passo. Dopo aver perso oltre 20 punti percentuali dall’inizio della crisi sino ad oggi, anche nel 2015 la variazione di crescita sarà nulla. Solo il Friuli Venezia Giulia segnerà un timidissimo + 0,1 per cento.

INVESTIMENTI (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

-4,6

-1,4

+0,0

-16,4

Veneto

-4,4

-1,5

+0,0

-23,2

Friuli-Venezia Giulia

-4,4

-1,5

+0,1

-19,3

Nordest

-4,5

-1,5

+0,0

-21,4

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

dati Italia 2007-2013 secondo nuovo SEC 2010)

Chi invece ha superato da tempo la fase più critica è l’export: dopo il + 3,4 per cento del 2014, nel 2015 l’aumento dovrebbe essere del +3,7 per cento, con un livello record del 4 per cento a Bolzano, seguito dal 3,9 per cento del Veneto, dal 3,5 per cento di Trento e dal +2,6 per cento del Friuli Venezia Giulia.

EXPORT (var. %)

2013

2014

2015

Var. % 2013/2007

Trentino Alto Adige

+3,0

+3,3

+3,8

+5,7

di cui Bolzano

+4,8

+4,2

+4,0

+11,9

di cui Trento

+1,1

+2,3

+3,5

-0,8

Veneto

+2,8

+3,7

+3,9

-4,7

Friuli-Venezia Giulia

-0,6

+1,7

+2,6

-15,9

Nordest

+2,2

+3,4

+3,7

-5,8

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Prometeia

Il tasso di disoccupazione, infine, dovrebbe eguagliare  il dato raggiunto nel 2014: 7,1 per cento. Se a Bolzano il tasso rimarrà al 4,4 per cento, a Trento si fermerà al 6,4 per cento,  mentre nel Veneto scenderà al 7,2 per cento. Solo nel Friuli Venezia Giulia la disoccupazione è destinata a salire al 7,9 per cento.

TASSO DI DISOCCUPAZIONE (in %)

2013

2014

2015

Punti % var.
2013-2007

Trentino Alto Adige

5,5

5,4

5,4

+2,7

di cui Bolzano

4,4

4,4

4,4

+1,8

di cui Trento

6,6

6,4

6,4

+3,7

Veneto

7,6

7,3

7,2

+4,2

Friuli Venezia Giulia

7,7

7,7

7,9

+4,3

Nordest

7,3

7,1

7,1

+4,0

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Istat e Prometeia

Nota: i dati della sezione economia riguardano variazioni percentuali di valori reali, ovvero depurati dagli effetti della crescita dei prezzi. Per quanto concerne le variabili PIL, investimenti e reddito disponibile delle famiglie il dato di Trento e Bolzano non è disponibile.

I valori riferiti al 2014 e al 2015 sono dati previsionali

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