SPACCIAVA ANCHE SE AI "DOMICILIARI"
Notizie e politica - 20/01/2015 13:00

I Carabinieri della Stazione di Marghera hanno tratto in arresto Rabbej Tarek, un cittadino tunisino 27enne, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per spaccio di stupefacenti, da scontare presso la propria abitazione nel quartiere di terraferma.
I Carabinieri, però, nel corso delle attività di controllo del rispetto delle prescrizioni connesse alla detenzione domiciliare cui lo stesso era sottoposto per scontare una condanna di un anno e due mesi di reclusione per il reato di spaccio di stupefacenti, hanno verificato che il tunisino continuava la propria attività criminale sfruttando la continua e forzata presenza nell’appartamento come una opportunità di gestire con più attenzione la propria “clientela”.
Durante una perquisizione domiciliare i militari dell’Arma hanno rinvenuto occultata all’interno dell’abitazione oltre 5 grammi di hashish e un’ingente somma di danaro contante, oltre 15mila euro, sicuramente ingiustificata per un soggetto che non svolge un’attività lavorativa stabile e lecita trovandosi  “ai domiciliari”.
Immediata quindi la denuncia all’Autorità Giudiziaria che concordando con le risultanze dell’attività degli uomini dell’Arma, che dimostravano chiaramente che lo spacciatore, ben lungi dall’essere sulla via della “redenzione”, aveva usato la misura alternativa al carcere per continuare il proprio “business”, ha emesso una misura di aggravamento della detenzione domiciliare disponendo che il tunisino fosse portato con effetto immediato in carcere per scontare la vecchia pena in maniera “tradizionale” e certamente meno ricca di opportunità delinquenziali.

SPACCIAVA ANCHE SE AI "DOMICILIARI"

I Carabinieri della Stazione di Marghera hanno tratto in arresto Rabbej Tarek, un cittadino tunisino 27enne, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per spaccio di stupefacenti, da scontare presso la propria abitazione nel quartiere di terraferma.
I Carabinieri, però, nel corso delle attività di controllo del rispetto delle prescrizioni connesse alla detenzione domiciliare cui lo stesso era sottoposto per scontare una condanna di un anno e due mesi di reclusione per il reato di spaccio di stupefacenti, hanno verificato che il tunisino continuava la propria attività criminale sfruttando la continua e forzata presenza nell’appartamento come una opportunità di gestire con più attenzione la propria “clientela”.
Durante una perquisizione domiciliare i militari dell’Arma hanno rinvenuto occultata all’interno dell’abitazione oltre 5 grammi di hashish e un’ingente somma di danaro contante, oltre 15mila euro, sicuramente ingiustificata per un soggetto che non svolge un’attività lavorativa stabile e lecita trovandosi  “ai domiciliari”.
Immediata quindi la denuncia all’Autorità Giudiziaria che concordando con le risultanze dell’attività degli uomini dell’Arma, che dimostravano chiaramente che lo spacciatore, ben lungi dall’essere sulla via della “redenzione”, aveva usato la misura alternativa al carcere per continuare il proprio “business”, ha emesso una misura di aggravamento della detenzione domiciliare disponendo che il tunisino fosse portato con effetto immediato in carcere per scontare la vecchia pena in maniera “tradizionale” e certamente meno ricca di opportunità delinquenziali.

Share
Condividi su Facebook/ Google+/ Twitter
Facebook share Google+ share Twitter share
Commenti
commenta la notizia con il tuo account facebook
Invia il tuo video/foto
Inizia subito ad essere un iReporter
Tags
trova altri articoli con gli stessi tags
Contattaci
Contatta la nostra redazione






Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

GRUPPO TV7
TEL: 049.8077754
FAX: 049.8074636
Via Francesco Scipione Orologio, 2
35129 Padova [google maps]

direttore responsabile : Ermanno Chasen

E-Mail redazione: redazione@triveneta.tv
E-Mail commerciale: commerciale@fintrading.tv

P.iva: 00769700287

Informativa sulla privacy
Informativa estesa cookie
DEGRADO RECIDIVO AI GIARDINI DELL'ARENA - Alle spalle della Cappella degli Scrovegni lo spaccio è tornato ad imperversare, nonostante i tentatavi di far vivere questa zona e strap...

WEEKEND NEL SANGUE, TRE ACCOLTELLAMENTI IN CITTÀ - Padova ha vissuto un pessimo fine settimana, in cui ben tre accoltellamenti si sono susseguiti in meno di 24 ore. Ecco il report di un'eccezionale o...

ARRESTATO IL PRESUNTO AUTORE DELLE SPACCATE - Grazie al lavoro costante e certos...

SPACCIAVANO EROINA AL PORTELLO, CINQUE ARRESTATI - Sono finiti in manette cinque tunisini che smerciavano cocaina presso porta Portello, rifornendo rivenditori e consumatori diretti ad ogni ora del gi...

Operazione lunga e complessa quella dei Carabinieri del Radiomobile di Cittadella che ha disarticolato un sodalizio italo- albanese dedito a...

A PADOVA L'EROINA NON È MAI SPARITA - Fra via della Pace e piazza Salvemini il consumo di eroina è all'ordine del giorno Rispetto agli anni più acuti dell'emergenza poco è camb...

DROGHE E CONSUMATORI NELLE OPINIONI DEI PADOVANI - Il mondo di chi fa uso di droga non è semplice da comprendere per chi non lo pratica. Per debolezza o evasio...

OLTRE MILLE EROINOMANI IN CURA A PADOVA - Il dottor Antonio Stivanello del Dipartimento per le Dipendenze di Padova, presso l'Ospedale ai Colli, ci spiega la situazione della dro...

EROINA A PADOVA, LA VOCE DI CHI NE FA USO - Due giovani consumatori di eroina parlano della cosiddetta "eroina gialla" e del ragazzo deceduto vicino alla stazio...

VIVERE A MORTISE FRA QUIETE E PROBLEMI - Gli abitanti di Mortise, pur premettendo che la vita in quartiere è abbastanza serena, ci segnalano due problematiche ...