FISCO:CGIA,SOLO 1% IMPOSTE AMBIENTALI DESTINATO A TUTELA
news locale - 16/11/2011 12:38

VENEZIA, 16 NOV - Solo l'1,1% delle imposte ambientali pagate dai cittadini e dalle imprese italiane all'Erario e agli Enti locali è destinato alla protezione dell'ambiente: è quanto emerge da una elaborazione realizzata dalla Cgia di Mestre. Il restante 98,9% va a coprire altre voci di spesa. Infatti, a fronte di 41,29 miliardi di euro di gettito incassati nel 2009 (ultimo dato disponibile) dall'applicazione delle cosiddette imposte "ecologiche" sull' energia, sui trasporti e sulle attività inquinanti, solo 459 milioni di euro vanno a finanziare le spese per la protezione ambientale. Insomma, tutta quella sequenza di imposte spesso sconosciute che paghiamo quando facciamo il pieno alla nostra autovettura, quando paghiamo la bolletta della luce o del gas/metano, il bollo dell'auto o l'assicurazione della nostra auto non vanno a sostenere le attività di salvaguardia ambientale per le quali sono state introdotte. "Questa anomalia tutta italiana - commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi - è l'ennesima dimostrazione che il nostro sistema fiscale va completamente rivisto. In queste settimane abbiamo assistito a vere e proprie catastrofi ambientali in parte causate dalla mancanza di attività manutentive e di messa in sicurezza del nostro territorio. Se a fronte di poco più di 41 miliardi di euro che vengono incassati ogni anno, il 99% finisce a coprire altre voci di spesa, non possiamo più denunciare che questi disastri avvengono anche perché non ci sono le risorse finanziarie disponibili per la tutela del nostro territorio. I soldi ci sono, peccato che ormai da quasi un ventennio finiscono altrove. Con la beffa che ogni qual volta subiamo un'alluvione ci ritroviamo a subire l'ennesimo aumento delle accise sulla benzina od una nuova tassa di scopo". La Cgia sottolinea che la selva di tasse ed imposte ambientali che grava sugli italiani è lunghissima. I tre grandi capitoli su cui insistono le imposte "verdi" sono: energia, trasporti ed inquinamento.

FISCO:CGIA,SOLO 1% IMPOSTE AMBIENTALI DESTINATO A TUTELA

VENEZIA, 16 NOV - Solo l'1,1% delle imposte ambientali pagate dai cittadini e dalle imprese italiane all'Erario e agli Enti locali è destinato alla protezione dell'ambiente: è quanto emerge da una elaborazione realizzata dalla Cgia di Mestre. Il restante 98,9% va a coprire altre voci di spesa. Infatti, a fronte di 41,29 miliardi di euro di gettito incassati nel 2009 (ultimo dato disponibile) dall'applicazione delle cosiddette imposte "ecologiche" sull' energia, sui trasporti e sulle attività inquinanti, solo 459 milioni di euro vanno a finanziare le spese per la protezione ambientale. Insomma, tutta quella sequenza di imposte spesso sconosciute che paghiamo quando facciamo il pieno alla nostra autovettura, quando paghiamo la bolletta della luce o del gas/metano, il bollo dell'auto o l'assicurazione della nostra auto non vanno a sostenere le attività di salvaguardia ambientale per le quali sono state introdotte. "Questa anomalia tutta italiana - commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi - è l'ennesima dimostrazione che il nostro sistema fiscale va completamente rivisto. In queste settimane abbiamo assistito a vere e proprie catastrofi ambientali in parte causate dalla mancanza di attività manutentive e di messa in sicurezza del nostro territorio. Se a fronte di poco più di 41 miliardi di euro che vengono incassati ogni anno, il 99% finisce a coprire altre voci di spesa, non possiamo più denunciare che questi disastri avvengono anche perché non ci sono le risorse finanziarie disponibili per la tutela del nostro territorio. I soldi ci sono, peccato che ormai da quasi un ventennio finiscono altrove. Con la beffa che ogni qual volta subiamo un'alluvione ci ritroviamo a subire l'ennesimo aumento delle accise sulla benzina od una nuova tassa di scopo". La Cgia sottolinea che la selva di tasse ed imposte ambientali che grava sugli italiani è lunghissima. I tre grandi capitoli su cui insistono le imposte "verdi" sono: energia, trasporti ed inquinamento.

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