IMPRENDITRICE CROATA CITA MORETTI POLEGATO E PARLA RELAZIONE
news locale - 29/11/2011 12:18

TREVISO, 29 NOV - Una imprenditrice croata, attraverso uno studio legate di Trieste, ha citato il 'patron' di Geox, Mario Poletti Polegato, in una causa civile davanti al tribunale di Treviso. La donna, Jadoda Mise, proprietaria anche di un'isola in Croazia - come riportano i quotidiani locali del gruppo Finegil - chiederebbe la restituzione di alcuni oggetti personali che Moretti Polegato avrebbe trattenuto alla fine di una loro presunta storia sentimentale. Versione totalmente smentita dallo stesso imprenditore che - interpellato dai giornali - si dice vittima "di un ricatto, di un tentativo di estorsione". I legali dell'imprenditore trevigiano, che hanno presentato una diffida nei confronti della donna, hanno parlato di una "causa civile totalmente infondata sia in fatto che in diritto oltre che priva di qualsiasi elemento probatorio". Una causa che - sempre a detta degli avvocati di Moretti Polegato, Renato Alberini e Giuseppe Iannaccone - cerca di nascondere "in modo grossolano e maldestro un tentativo di estorsione ai danni del nostro assistito". Le prime indiscrezioni sulla vicenda sono apparse su un quotidiano croato, "Nuova Dalmazia". Secondo il racconto della donna, la vicenda sentimentale risalirebbe al 2007 e si sarebbe conclusa nel 2010 dopo un incontro burrascoso a Montecarlo; ma la stessa protagonista avrebbe lasciato degli oggetti personali in un appartamento a Conegliano che le sarebbe stato messo a disposizione dall'industriale veneto. Tutte circostanze che Polegato ha negato. L'udienza, se non ci saranno novità nel frattempo, è fissata per il 2 febbraio prossimo.

IMPRENDITRICE CROATA CITA MORETTI POLEGATO E PARLA RELAZIONE

TREVISO, 29 NOV - Una imprenditrice croata, attraverso uno studio legate di Trieste, ha citato il 'patron' di Geox, Mario Poletti Polegato, in una causa civile davanti al tribunale di Treviso. La donna, Jadoda Mise, proprietaria anche di un'isola in Croazia - come riportano i quotidiani locali del gruppo Finegil - chiederebbe la restituzione di alcuni oggetti personali che Moretti Polegato avrebbe trattenuto alla fine di una loro presunta storia sentimentale. Versione totalmente smentita dallo stesso imprenditore che - interpellato dai giornali - si dice vittima "di un ricatto, di un tentativo di estorsione". I legali dell'imprenditore trevigiano, che hanno presentato una diffida nei confronti della donna, hanno parlato di una "causa civile totalmente infondata sia in fatto che in diritto oltre che priva di qualsiasi elemento probatorio". Una causa che - sempre a detta degli avvocati di Moretti Polegato, Renato Alberini e Giuseppe Iannaccone - cerca di nascondere "in modo grossolano e maldestro un tentativo di estorsione ai danni del nostro assistito". Le prime indiscrezioni sulla vicenda sono apparse su un quotidiano croato, "Nuova Dalmazia". Secondo il racconto della donna, la vicenda sentimentale risalirebbe al 2007 e si sarebbe conclusa nel 2010 dopo un incontro burrascoso a Montecarlo; ma la stessa protagonista avrebbe lasciato degli oggetti personali in un appartamento a Conegliano che le sarebbe stato messo a disposizione dall'industriale veneto. Tutte circostanze che Polegato ha negato. L'udienza, se non ci saranno novità nel frattempo, è fissata per il 2 febbraio prossimo.

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