CLONAVANO CARTE IN NEGOZIO VENEZIA, 100 TURISTI TRUFFATI
news locale - 01/12/2011 11:16

VENEZIA, 1 DIC - La Polizia Postale ha denunciato padre e figlio di Venezia che per due anni hanno clonato carte di credito a centinaia di turisti, utilizzandole poi per acquisti vari di merce, per un importo complessivo di oltre 400 mila euro, che poi veniva rivenduta su Internet. Mente della truffa il genitore che, in un negozio nei pressi del ponte di Rialto a Venezia, approfittava del pagamento con la carta di credito per clonarla, con un sofisticato apparecchio. L'uomo e il figlio poi utilizzavano le carte di credito clonate, con i dati carpiti ai veri titolari, per acquistare presso esercizi commerciali del Veneto beni di vario tipo: elettronica, abbigliamento, articoli sportivi e carburante. I due indagati rivendevano su siti Internet parte della merce acquistata, dichiarando agli ignari acquirenti che la stessa era stata da loro comprata in contanti. Presso l'abitazione degli indagati sono stati sequestrati prodotti tecnologici di ultima generazione. Il passo falso è stato l'aver utilizzato nei due anni sempre lo stesso ipermercato, e spesso la stessa cassiera, pagando ogni volta con carte di credito diverse, generando così sospetti, che sono stati comunicati alla Polizia Postale. Determinanti sono state anche le riprese video del parcheggio nell'ipermercato. I dettagli dell'operazione saranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10 presso la sede della Polizia Postale a Mestre.

CLONAVANO CARTE IN NEGOZIO VENEZIA, 100 TURISTI TRUFFATI

VENEZIA, 1 DIC - La Polizia Postale ha denunciato padre e figlio di Venezia che per due anni hanno clonato carte di credito a centinaia di turisti, utilizzandole poi per acquisti vari di merce, per un importo complessivo di oltre 400 mila euro, che poi veniva rivenduta su Internet. Mente della truffa il genitore che, in un negozio nei pressi del ponte di Rialto a Venezia, approfittava del pagamento con la carta di credito per clonarla, con un sofisticato apparecchio. L'uomo e il figlio poi utilizzavano le carte di credito clonate, con i dati carpiti ai veri titolari, per acquistare presso esercizi commerciali del Veneto beni di vario tipo: elettronica, abbigliamento, articoli sportivi e carburante. I due indagati rivendevano su siti Internet parte della merce acquistata, dichiarando agli ignari acquirenti che la stessa era stata da loro comprata in contanti. Presso l'abitazione degli indagati sono stati sequestrati prodotti tecnologici di ultima generazione. Il passo falso è stato l'aver utilizzato nei due anni sempre lo stesso ipermercato, e spesso la stessa cassiera, pagando ogni volta con carte di credito diverse, generando così sospetti, che sono stati comunicati alla Polizia Postale. Determinanti sono state anche le riprese video del parcheggio nell'ipermercato. I dettagli dell'operazione saranno comunicati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10 presso la sede della Polizia Postale a Mestre.

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