VIOLENZE A COMPAGNA, VITTIMA AVEVA GIA' RICORSO CURE MEDICHE
news locale - 16/01/2012 11:57

TREVISO, 16 GEN - Era già stata medicata in ospedale per lesioni la giovane trevigiana picchiata selvaggiamente dal proprio compagno, arrestato ieri dalla squadra mobile di Treviso, dopo essere finito in carcere per lo stesso motivo a Capodanno, durante una vacanza dei due in Kenya. L'uomo, un imprenditore edile campano, Roberto Fulmine, 38 anni, residente a Castelfranco Veneto (Treviso), è in carcere dopo essere stato raggiunto da un provvedimento restrittivo emesso dal gip trevigiano Umberto Donà su richiesta del pm Francesca Torri. E' accusato di tentato omicidio, lesioni e maltrattamenti in famiglia. L'ordine di custodia cautelare segue le indagini della squadra mobile della questura di Treviso avviate il 4 gennaio scorso, dopo la denuncia della vittima, una ventinovenne trevigiana, rientrata con il compagno dal Kenya due giorni prima. I due avevano scelto di trascorrere il Capodanno in un villaggio turistico di Malindi. Ma la notte di S.Silvestro per futili motivi l'uomo avrebbe aggredito la donna, dandole anche un morso sul viso. Allontanato dal locale, Fulmine ha atteso il rientro in albergo della compagna, picchiandola nuovamente. La donna, col volto tumefatto e lesioni a una mano, è comunque riuscita a fuggire dalla stanza, trovando soccorso dal personale del villaggio turistico che ha fatto intervenire la locale polizia, che ha ammanettato l'imprenditore. Pagata la cauzione, quest'ultimo è uscito dal carcere ed è tornato in Italia il 2 gennaio con la compagna, che ha trovato il coraggio di lasciare l'appartamento di Castelfranco Veneto e rivolgersi alla questura di Treviso. I due si erano conosciuti a marzo del 2011 e fin dai primi tempi l'indagato si sarebbe mostrato geloso e irascibile sottoponendo la ragazza a violenze fisiche e psicologiche. Il quadro del burrascoso rapporto è stato delineato dalla squadra mobile che ha ascoltato conoscenti e persone della coppia. Elementi che, sommati agli avvenimenti in Kenya, hanno convinto la procura trevigiana ad emettere un provvedimento restrittivo per Fulmine. "Solo la professionalità degli agenti della squadra mobile e la fiducia risposta nella Polizia di Stato - ha detto il questore di Treviso, Carmine Damiano - ha consentito di far emergere aspetti raccapriccianti su fatti di estrema delicatezza".

VIOLENZE A COMPAGNA, VITTIMA AVEVA GIA' RICORSO CURE MEDICHE

TREVISO, 16 GEN - Era già stata medicata in ospedale per lesioni la giovane trevigiana picchiata selvaggiamente dal proprio compagno, arrestato ieri dalla squadra mobile di Treviso, dopo essere finito in carcere per lo stesso motivo a Capodanno, durante una vacanza dei due in Kenya. L'uomo, un imprenditore edile campano, Roberto Fulmine, 38 anni, residente a Castelfranco Veneto (Treviso), è in carcere dopo essere stato raggiunto da un provvedimento restrittivo emesso dal gip trevigiano Umberto Donà su richiesta del pm Francesca Torri. E' accusato di tentato omicidio, lesioni e maltrattamenti in famiglia. L'ordine di custodia cautelare segue le indagini della squadra mobile della questura di Treviso avviate il 4 gennaio scorso, dopo la denuncia della vittima, una ventinovenne trevigiana, rientrata con il compagno dal Kenya due giorni prima. I due avevano scelto di trascorrere il Capodanno in un villaggio turistico di Malindi. Ma la notte di S.Silvestro per futili motivi l'uomo avrebbe aggredito la donna, dandole anche un morso sul viso. Allontanato dal locale, Fulmine ha atteso il rientro in albergo della compagna, picchiandola nuovamente. La donna, col volto tumefatto e lesioni a una mano, è comunque riuscita a fuggire dalla stanza, trovando soccorso dal personale del villaggio turistico che ha fatto intervenire la locale polizia, che ha ammanettato l'imprenditore. Pagata la cauzione, quest'ultimo è uscito dal carcere ed è tornato in Italia il 2 gennaio con la compagna, che ha trovato il coraggio di lasciare l'appartamento di Castelfranco Veneto e rivolgersi alla questura di Treviso. I due si erano conosciuti a marzo del 2011 e fin dai primi tempi l'indagato si sarebbe mostrato geloso e irascibile sottoponendo la ragazza a violenze fisiche e psicologiche. Il quadro del burrascoso rapporto è stato delineato dalla squadra mobile che ha ascoltato conoscenti e persone della coppia. Elementi che, sommati agli avvenimenti in Kenya, hanno convinto la procura trevigiana ad emettere un provvedimento restrittivo per Fulmine. "Solo la professionalità degli agenti della squadra mobile e la fiducia risposta nella Polizia di Stato - ha detto il questore di Treviso, Carmine Damiano - ha consentito di far emergere aspetti raccapriccianti su fatti di estrema delicatezza".

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