GIALLO NEL TREVIGIANO,CAPOREPARTO UCCISO CON 2 COLPI PISTOLA
news locale - 08/02/2012 10:58

PIEVE DI SOLIGO (TREVISO), 8 FEB - Giallo nel trevigiano dove un caporeparto, incensurato, è stato ucciso ieri sera con due colpi di pistola mentre si stava allontanando in auto dall'azienda, nella zona industriale di Pieve di Soligo. Da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Pieve di Soligo emerge chiaro che si è trattato di un'esecuzione. Chi ha ucciso Emanuele Simonetti, di 50 anni, conosceva bene le sue abitudini e sapeva che era l'ultimo a lasciare la Mistral, una ditta specializzata nella verniciatura di mobili. Simonetti, infatti, dopo essersi assicurato che tutto fosse in ordine, ha chiuso l'azienda, è salito sulla sua Opel Astra e stava per varcare il cancello quando si è trovato sbarrata la strada dal suo assassino. L'uomo ha sparato due, forse tre colpi (non è escluso che un'ogiva si sia conficcata nel cruscotto dell'auto): il primo ha bucato il parabrezza raggiungendo Simonetto al torace. Benché ferito, quest'ultimo è uscito dall'auto tentando di fuggire, ma è stato raggiunto e colpito nuovamente da un secondo colpo di pistola ad un fianco. I carabinieri, coordinati dal col. Gianfranco Lusito, lo hanno trovato disteso sull'asfalto, quasi dietro la ruota posteriore dell'auto, che aveva ancora la portiere del lato guida aperta, e ferma al centro del piazzale dell'azienda. L'unico testimone è un operaio di una ditta accanto alla Mistral che, intorno alle 19, ha sentito distintamente dei colpi secchi che, in un primo momento, ha pensato fossero petardi, ma quando si è affacciato alla finestra ha visto il corpo di un uomo a terra. L'operaio non avrebbe visto nessuno e nemmeno avrebbe udito un'auto allontanarsi. Nella zona industriale, a quell'ora, la maggior parte delle ditte sono già chiuse. I carabinieri per tutta la sera hanno sentito amici, familiari e colleghi della vittima e ritengono che l'omicidio possa essere maturato nell'ambito della vita privata di Simonetto, divorziato da una decina d'anni e con alle spalle più di un rapporto sentimentale. Non sarebbero emersi, al momento, tensioni nell'ambiente di lavoro e tantomeno fatti significativi dal indirizzare l'Arma verso una pista precisa. Il pm trevigiano Giovanni Valmassoi ha già disposto l'autopsia. Nel frattempo il corpo di Simonetto è stato portato all'obitorio di Treviso.

GIALLO NEL TREVIGIANO,CAPOREPARTO UCCISO CON 2 COLPI PISTOLA

PIEVE DI SOLIGO (TREVISO), 8 FEB - Giallo nel trevigiano dove un caporeparto, incensurato, è stato ucciso ieri sera con due colpi di pistola mentre si stava allontanando in auto dall'azienda, nella zona industriale di Pieve di Soligo. Da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Pieve di Soligo emerge chiaro che si è trattato di un'esecuzione. Chi ha ucciso Emanuele Simonetti, di 50 anni, conosceva bene le sue abitudini e sapeva che era l'ultimo a lasciare la Mistral, una ditta specializzata nella verniciatura di mobili. Simonetti, infatti, dopo essersi assicurato che tutto fosse in ordine, ha chiuso l'azienda, è salito sulla sua Opel Astra e stava per varcare il cancello quando si è trovato sbarrata la strada dal suo assassino. L'uomo ha sparato due, forse tre colpi (non è escluso che un'ogiva si sia conficcata nel cruscotto dell'auto): il primo ha bucato il parabrezza raggiungendo Simonetto al torace. Benché ferito, quest'ultimo è uscito dall'auto tentando di fuggire, ma è stato raggiunto e colpito nuovamente da un secondo colpo di pistola ad un fianco. I carabinieri, coordinati dal col. Gianfranco Lusito, lo hanno trovato disteso sull'asfalto, quasi dietro la ruota posteriore dell'auto, che aveva ancora la portiere del lato guida aperta, e ferma al centro del piazzale dell'azienda. L'unico testimone è un operaio di una ditta accanto alla Mistral che, intorno alle 19, ha sentito distintamente dei colpi secchi che, in un primo momento, ha pensato fossero petardi, ma quando si è affacciato alla finestra ha visto il corpo di un uomo a terra. L'operaio non avrebbe visto nessuno e nemmeno avrebbe udito un'auto allontanarsi. Nella zona industriale, a quell'ora, la maggior parte delle ditte sono già chiuse. I carabinieri per tutta la sera hanno sentito amici, familiari e colleghi della vittima e ritengono che l'omicidio possa essere maturato nell'ambito della vita privata di Simonetto, divorziato da una decina d'anni e con alle spalle più di un rapporto sentimentale. Non sarebbero emersi, al momento, tensioni nell'ambiente di lavoro e tantomeno fatti significativi dal indirizzare l'Arma verso una pista precisa. Il pm trevigiano Giovanni Valmassoi ha già disposto l'autopsia. Nel frattempo il corpo di Simonetto è stato portato all'obitorio di Treviso.

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