MAROCCHINO ARRESTATO PER ESTORSIONE DA SQUADRA MOBILE VERONA
news locale - 13/04/2012 11:33

VERONA, 13 APR - Con l'accusa di estorsione un marocchino di 49 anni domiciliato a Badia Calavena (Verona) è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Verona. L'uomo al ritorno di un viaggio in Germania compiuto con un conoscente egiziano di 27 anni, una volta in Italia, aveva lasciato a piedi il compagno di viaggio ritornandosene a Verona con la propria auto nella quale l'egiziano aveva lasciato le chiavi della sua vettura parcheggiata nel capoluogo scaligero. Il marocchino, fatta sparire quest'ultima auto e il suo contenuto, compresi alcuni strumenti tecnologici, aveva chiamato in Egitto il conoscente chiedendogli mille euro per la restituzione di macchina e oggettistica. Rientrato in Italia l'egiziano ha denunciato l'estorsione alla polizia dell'aeroporto di Bologna. Qualche giorno dopo a San Martino Buonalbergo (Verona) dove i due si erano accordati di incontrarsi, davanti all'egiziano si era presentato, per ritirare il denaro, il figlio minorenne del marocchino; una soluzione che non ha evitato l'intervento degli agenti della Mobile veronese che dopo aver arrestato il marocchino hanno segnalato il figlio alla procura dei minori. Il magistrato ha convalidato l'arresto disponendo i domiciliari a Badia Calavena.

MAROCCHINO ARRESTATO PER ESTORSIONE DA SQUADRA MOBILE VERONA

VERONA, 13 APR - Con l'accusa di estorsione un marocchino di 49 anni domiciliato a Badia Calavena (Verona) è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Verona. L'uomo al ritorno di un viaggio in Germania compiuto con un conoscente egiziano di 27 anni, una volta in Italia, aveva lasciato a piedi il compagno di viaggio ritornandosene a Verona con la propria auto nella quale l'egiziano aveva lasciato le chiavi della sua vettura parcheggiata nel capoluogo scaligero. Il marocchino, fatta sparire quest'ultima auto e il suo contenuto, compresi alcuni strumenti tecnologici, aveva chiamato in Egitto il conoscente chiedendogli mille euro per la restituzione di macchina e oggettistica. Rientrato in Italia l'egiziano ha denunciato l'estorsione alla polizia dell'aeroporto di Bologna. Qualche giorno dopo a San Martino Buonalbergo (Verona) dove i due si erano accordati di incontrarsi, davanti all'egiziano si era presentato, per ritirare il denaro, il figlio minorenne del marocchino; una soluzione che non ha evitato l'intervento degli agenti della Mobile veronese che dopo aver arrestato il marocchino hanno segnalato il figlio alla procura dei minori. Il magistrato ha convalidato l'arresto disponendo i domiciliari a Badia Calavena.

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