L.ELETTORALE: DA CONSIGLIO VENETO PROPOSTA NUOVA LEGGE
news locale - 31/05/2012 12:57

VENEZIA, 31 MAG - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato un progetto di legge "statale" da trasmettere cioé al Parlamento che si propone, sostanzialmente, di sollecitare la revisione dell'attuale disciplina per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il progetto di legge, sostenuto da diversi gruppi consiliari, ha avuto come primo firmatario Leonardo Padrin e ha avuto il solo voto contrario di Pietrangelo Pettenò della Federazione della Sinistra e l'astensione del leghista Giovanni Furlanetto. L'obiettivo del progetto di legge è quello di restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti reintroducendo il sistema delle preferenze all'interno delle liste. Tra le altre novità previste dal testo vi è la norma che stabilisce, in caso di parità di voti tra due candidati, che sia il più giovane ad essere eletto. Secondo il consigliere Padrin questo testo "é un contributo all'abrogazione, quanto mai necessaria, dell'attuale legge elettorale poiché è indispensabile tornare a rimettere nelle mani dei cittadini la scelta dei loro rappresentanti in Parlamento, diritto negato dalla attuale normativa elettorale, la 'legge Calderoli', che consegna ogni decisione alle segreterie dei partiti".

L.ELETTORALE: DA CONSIGLIO VENETO PROPOSTA NUOVA LEGGE

VENEZIA, 31 MAG - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato un progetto di legge "statale" da trasmettere cioé al Parlamento che si propone, sostanzialmente, di sollecitare la revisione dell'attuale disciplina per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il progetto di legge, sostenuto da diversi gruppi consiliari, ha avuto come primo firmatario Leonardo Padrin e ha avuto il solo voto contrario di Pietrangelo Pettenò della Federazione della Sinistra e l'astensione del leghista Giovanni Furlanetto. L'obiettivo del progetto di legge è quello di restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti reintroducendo il sistema delle preferenze all'interno delle liste. Tra le altre novità previste dal testo vi è la norma che stabilisce, in caso di parità di voti tra due candidati, che sia il più giovane ad essere eletto. Secondo il consigliere Padrin questo testo "é un contributo all'abrogazione, quanto mai necessaria, dell'attuale legge elettorale poiché è indispensabile tornare a rimettere nelle mani dei cittadini la scelta dei loro rappresentanti in Parlamento, diritto negato dalla attuale normativa elettorale, la 'legge Calderoli', che consegna ogni decisione alle segreterie dei partiti".

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