FISCO: NON PAGA RATA 'FANTASMA',EQUITALIA AVVIA PIGNORAMENTO
news locale - 04/06/2012 13:31

TREVISO, 4 GIU - Equitalia avvia le procedure per escutere la fideiussione bancaria ad un artigiano senza alcuna comunicazione preventiva per una rata 'fantasma' non pagata. E' accaduto, secondo la denuncia della Cna, ad un imprenditore trevigiano, titolare di un'azienda manifatturiera con una decina di dipendenti. L'artigiano aveva contratto un debito con l'Agenzia delle Entrate di 50 mila euro di imposte non pagate. All'origine, c'erano problemi di liquidità, dovuti a committenti che non pagavano le forniture o ne ritardavano i pagamenti. Per non licenziare e poter continuare a pagare i propri dipendenti l' imprenditore aveva preferito diventare debitore del fisco, pur conscio dei rischi e delle conseguenze. Su richiesta dell' artigiano, assistito dalla Cna Treviso, l'Agenzia delle Entrate aveva concesso una rateizzazione del debito (950 euro mensili), obbligando la ditta a fare una polizza fideiussoria con la banca di fiducia a copertura delle somme dovute. Saldato il debito, l'artigiano ha scoperto casualmente che Equitalia aveva chiesto l'escussione della polizza bancaria per un'ultima rata non pagata, un importo di 1800 euro per le spese non inserite nella rateizzazione concessa dall'Agenzia delle Entrate, che l'artigiano non sapeva di dover pagare perché nessuna comunicazione in merito gli era arrivata. "Secondo Equitalia, l'artigiano avrebbe dovuto informarsi se la sua posizione con l'Agenzia fosse chiusa - spiega Alfonso Lorenzetto, presidente provinciale Cna -. Noi invece pensiamo l'esatto contrario: che un fisco davvero 'amico' è un fisco che dialoga con il contribuente, presumendone la buona fede, ed è scevro da atteggiamenti punitivi. E' del tutto evidente - continua - che, dopo aver pagato tutto senza mai ritardare la scadenza, l'artigiano non avrebbe avuto nessun problema a chiudere le sue pendenze con il fisco versando l'ultimo debito che, nel frattempo, per interessi e spese, era lievitato a 3800 euro". Cna ha consigliato l'imprenditore di versare subito, ma Equitalia, aveva già dato avvio alle procedure di pignoramento della polizza bancaria, senza preavviso. "Equitalia può aprire tutti gli sportelli amici che vuole, ma alla base deve esserci un cambio di mentalità - conclude Lorenzetto -. Pagare le tasse allo Stato è un dovere ma non deve diventare una vessazione, l'esercizio di un abuso di potere da parte dell'Amministrazione finanziaria".

FISCO: NON PAGA RATA 'FANTASMA',EQUITALIA AVVIA PIGNORAMENTO

TREVISO, 4 GIU - Equitalia avvia le procedure per escutere la fideiussione bancaria ad un artigiano senza alcuna comunicazione preventiva per una rata 'fantasma' non pagata. E' accaduto, secondo la denuncia della Cna, ad un imprenditore trevigiano, titolare di un'azienda manifatturiera con una decina di dipendenti. L'artigiano aveva contratto un debito con l'Agenzia delle Entrate di 50 mila euro di imposte non pagate. All'origine, c'erano problemi di liquidità, dovuti a committenti che non pagavano le forniture o ne ritardavano i pagamenti. Per non licenziare e poter continuare a pagare i propri dipendenti l' imprenditore aveva preferito diventare debitore del fisco, pur conscio dei rischi e delle conseguenze. Su richiesta dell' artigiano, assistito dalla Cna Treviso, l'Agenzia delle Entrate aveva concesso una rateizzazione del debito (950 euro mensili), obbligando la ditta a fare una polizza fideiussoria con la banca di fiducia a copertura delle somme dovute. Saldato il debito, l'artigiano ha scoperto casualmente che Equitalia aveva chiesto l'escussione della polizza bancaria per un'ultima rata non pagata, un importo di 1800 euro per le spese non inserite nella rateizzazione concessa dall'Agenzia delle Entrate, che l'artigiano non sapeva di dover pagare perché nessuna comunicazione in merito gli era arrivata. "Secondo Equitalia, l'artigiano avrebbe dovuto informarsi se la sua posizione con l'Agenzia fosse chiusa - spiega Alfonso Lorenzetto, presidente provinciale Cna -. Noi invece pensiamo l'esatto contrario: che un fisco davvero 'amico' è un fisco che dialoga con il contribuente, presumendone la buona fede, ed è scevro da atteggiamenti punitivi. E' del tutto evidente - continua - che, dopo aver pagato tutto senza mai ritardare la scadenza, l'artigiano non avrebbe avuto nessun problema a chiudere le sue pendenze con il fisco versando l'ultimo debito che, nel frattempo, per interessi e spese, era lievitato a 3800 euro". Cna ha consigliato l'imprenditore di versare subito, ma Equitalia, aveva già dato avvio alle procedure di pignoramento della polizza bancaria, senza preavviso. "Equitalia può aprire tutti gli sportelli amici che vuole, ma alla base deve esserci un cambio di mentalità - conclude Lorenzetto -. Pagare le tasse allo Stato è un dovere ma non deve diventare una vessazione, l'esercizio di un abuso di potere da parte dell'Amministrazione finanziaria".

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