SFUGGE AD ALT CC, POI DENUNCIA FURTO DELLA SUA AUTO
news locale - 11/06/2012 10:42

VERONA, 11 GIU - I carabinieri della Compagnia di Verona hanno denunciato un 27/enne ritenuto responsabile di non essersi fermato all'alt intimatogli e di essersi recato poche ore dopo a denunciare falsamente il furto della sua auto. Il giovane, che all'atto del controllo era alla guida di una potente autovettura, è fuggito ed è stato inseguito per chilometri dalla pattuglia dell'Arma che ha ritrovato poco dopo il mezzo incidentato e abbandonato. Il conducente, nel frattempo si era dileguato. Non pago, dopo poche ore si è recato dai carabinieri, su suggerimento della madre che, in un messaggio inviato sul cellulare del figlio e letto dai militari dell'Arma, aveva suggerito allo stesso di denunciare, qualora non avesse ferite, lo smarrimento dell'autovettura. Nel testo la donna aveva suggerito al figlio di dire, in alternativa, che gli avevano portato via la giacca con le chiavi dell'auto. Proprio a seguito del racconto pieno di contraddizioni, i carabinieri hanno messo alle strette il ragazzo che, nell'ammettere le proprie responsabilità, ha anche fatto vedere il messaggio ai militari dell'Arma che lo hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona per resistenza a un pubblico ufficiale e simulazione di reato.

SFUGGE AD ALT CC, POI DENUNCIA FURTO DELLA SUA AUTO

VERONA, 11 GIU - I carabinieri della Compagnia di Verona hanno denunciato un 27/enne ritenuto responsabile di non essersi fermato all'alt intimatogli e di essersi recato poche ore dopo a denunciare falsamente il furto della sua auto. Il giovane, che all'atto del controllo era alla guida di una potente autovettura, è fuggito ed è stato inseguito per chilometri dalla pattuglia dell'Arma che ha ritrovato poco dopo il mezzo incidentato e abbandonato. Il conducente, nel frattempo si era dileguato. Non pago, dopo poche ore si è recato dai carabinieri, su suggerimento della madre che, in un messaggio inviato sul cellulare del figlio e letto dai militari dell'Arma, aveva suggerito allo stesso di denunciare, qualora non avesse ferite, lo smarrimento dell'autovettura. Nel testo la donna aveva suggerito al figlio di dire, in alternativa, che gli avevano portato via la giacca con le chiavi dell'auto. Proprio a seguito del racconto pieno di contraddizioni, i carabinieri hanno messo alle strette il ragazzo che, nell'ammettere le proprie responsabilità, ha anche fatto vedere il messaggio ai militari dell'Arma che lo hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona per resistenza a un pubblico ufficiale e simulazione di reato.

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