CRISI:A VENEZIA INCONTRO ZANOTELLI-LATOUCHE, NATURA E' SACRA
news locale - 21/09/2012 11:44

VENEZIA, 21 SET - La sacralità della natura accomuna il pensiero della decrescita a quello cristiano: è emerso nel corso dell'incontro 'Immaginazione e spiritualita', per una conversione ecologica della societa", moderato nella Basilica dei Frari, a Venezia, dalla teologa e pastora valdese Elisabetta Ribet, presenti padre Alex Zanotelli, l'economista Serge Latouche e il teologo della Liberazione Marcelo Barros, priore del monastero de la Annunciation Goias Veldho. "Il futuro del Cristianesimo - ha detto Zanotelli - dipende dell'abilità dei cristiani di assumersi le proprie responsabilità nei confronti della Terra, perché salvare la Terra, la prima Bibbia che abbiamo, è parte essenziale del salvare la presenza divina nel mondo. Se la tribù bianca non si converte, non c'é speranza per nessuno". Per Zanotelli "siamo un po' tutti prigionieri del sistema, solo quando ne esci ne vedi i limiti". Accennando alla sua esperienza a Korogocho, baraccopoli di Nairobi, in Kenya, ha aggiunto: "Per me ci sono voluti 12 anni di lavoro lì per capire, la speranza nasce dal basso, dall'alto non aspettiamoci più nulla". Per Latouche, "decolonizzare l'immaginario significa prendere coscienza che le nostre menti sono colonizzate dall'idolatria dell'economia alla quale l'Occidente si è convertito con la modernità: ora è tempo di de-economicizzare la nostra mente". "Nel Laos - ha detto ricordando la sua esperienza professionale di "sviluppista" - non c'era né sviluppo né sottosviluppo: c'era una grande gioia di vivere senza bisogno di lavorare tanto per la propria sussistenza, dedicando tempo allo svago. Lì ho capito che il mio lavoro era quello di distruggere l'equilibrio di una società tradizionale e creare bisogni in funzione del mercato". Durante l'incontro, cui hanno partecipato un migliaio di persone, Barros si è detto convinto che movimenti come quello della decrescita e dei Bilanci di giustizia possono cominciare l'opera di "conversione", possibile "tornando a parlare la lingua del Vangelo". "Io vengo da un paese dove gli indios sono stati schiavizzati - ha detto - quando ci chiediamo se il cristianesimo può decolonizzare l'immaginario, dobbiamo intenderci su quale cristianesimo". Ha poi sottolineato la rinascita dei movimenti delle popolazioni indigene in America Latina "che ha dato nuova dignità a popoli che negli anni Settanta venivano dati per estinti e che invece stanno dimostrando grande vitalità". L'incontro, organizzato da Bilanci di Giustizia, è stato introdotto da don Gianni Fazzini della Pastorale degli stili di vita.

CRISI:A VENEZIA INCONTRO ZANOTELLI-LATOUCHE, NATURA E' SACRA

VENEZIA, 21 SET - La sacralità della natura accomuna il pensiero della decrescita a quello cristiano: è emerso nel corso dell'incontro 'Immaginazione e spiritualita', per una conversione ecologica della societa", moderato nella Basilica dei Frari, a Venezia, dalla teologa e pastora valdese Elisabetta Ribet, presenti padre Alex Zanotelli, l'economista Serge Latouche e il teologo della Liberazione Marcelo Barros, priore del monastero de la Annunciation Goias Veldho. "Il futuro del Cristianesimo - ha detto Zanotelli - dipende dell'abilità dei cristiani di assumersi le proprie responsabilità nei confronti della Terra, perché salvare la Terra, la prima Bibbia che abbiamo, è parte essenziale del salvare la presenza divina nel mondo. Se la tribù bianca non si converte, non c'é speranza per nessuno". Per Zanotelli "siamo un po' tutti prigionieri del sistema, solo quando ne esci ne vedi i limiti". Accennando alla sua esperienza a Korogocho, baraccopoli di Nairobi, in Kenya, ha aggiunto: "Per me ci sono voluti 12 anni di lavoro lì per capire, la speranza nasce dal basso, dall'alto non aspettiamoci più nulla". Per Latouche, "decolonizzare l'immaginario significa prendere coscienza che le nostre menti sono colonizzate dall'idolatria dell'economia alla quale l'Occidente si è convertito con la modernità: ora è tempo di de-economicizzare la nostra mente". "Nel Laos - ha detto ricordando la sua esperienza professionale di "sviluppista" - non c'era né sviluppo né sottosviluppo: c'era una grande gioia di vivere senza bisogno di lavorare tanto per la propria sussistenza, dedicando tempo allo svago. Lì ho capito che il mio lavoro era quello di distruggere l'equilibrio di una società tradizionale e creare bisogni in funzione del mercato". Durante l'incontro, cui hanno partecipato un migliaio di persone, Barros si è detto convinto che movimenti come quello della decrescita e dei Bilanci di giustizia possono cominciare l'opera di "conversione", possibile "tornando a parlare la lingua del Vangelo". "Io vengo da un paese dove gli indios sono stati schiavizzati - ha detto - quando ci chiediamo se il cristianesimo può decolonizzare l'immaginario, dobbiamo intenderci su quale cristianesimo". Ha poi sottolineato la rinascita dei movimenti delle popolazioni indigene in America Latina "che ha dato nuova dignità a popoli che negli anni Settanta venivano dati per estinti e che invece stanno dimostrando grande vitalità". L'incontro, organizzato da Bilanci di Giustizia, è stato introdotto da don Gianni Fazzini della Pastorale degli stili di vita.

La Parità per crescere
Share
Condividi su Facebook/ Google+/ Twitter
Facebook share Google+ share Twitter share
Commenti
commenta la notizia con il tuo account facebook
Invia il tuo video/foto
Inizia subito ad essere un iReporter
Tags
trova altri articoli con gli stessi tags
Contattaci
Contatta la nostra redazione






Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

GRUPPO TV7
TEL: 049.8077754
FAX: 049.8074636
Via Francesco Scipione Orologio, 2
35129 Padova [google maps]

direttore responsabile : Ermanno Chasen

E-Mail redazione: redazione@triveneta.tv
E-Mail commerciale: commerciale@gruppotv7.com

P.iva: 00769700287

Informativa sulla privacy Cookie Policy
UN ANNO SENZA SPETTACOLI AL GRAN TEATRO GEOX - È trascorso esattamente un anno da quando si sono chiusi i battenti dei teatri e degli spett...

Nel corso del 2020, il sistema economico della provincia di Padova ha registrato una perdita di tre miliardi di euro, un...

SANREMO SENZA PUBBLICO: IL PENSIERO DEI PADOVANI -  Il Festival di Sanremo, in programma per cinque serate dal 2 al 6 marzo, sta dividendo l'opinione pubblica.  L'attuale Dpcm, i...

300 RISTORANTI DIVENTANO MENSE NEL PADOVANO-----Attualmente 50 a Padova e 250 in...

COMMERCIO: TUTTO FERMO A CITTADELLA----Cittadella è come una fotografia. Tutto ...

CROLLANO I CONSUMI IN VENETO - "Una cifra impressionante che da sola la dice lunga sulla necessità di provvedimenti rapidi che invece tarda...

IL COMMERCIO AD ABANO SENZA TURISTI E' CRITICO - E’ una voce unanime quella de...

UN'APP PER VALORIZZARE I COMMERCIANTI DI CARMIGNANO Una App per creare un filo diretto tra commercianti, alcune categorie di professionisti e cittadini per favorire l’acquisto di...

+++RISTORANTI E ALBERGHI: PERSI 1,6 MILIARDI IN VENETO+++ A livello regionale, dopo la Lombardia e il Lazio, la più colpita è il Veneto con -1,6 miliardi di e...

I COMMERCIANTI DEL CAMPOSAMPIERESE NON SI ARRENDONO ---- Non si arrendono i commercianti del camposampierese nonostante il periodo di difficoltà. La conta del danno economico è a...