AUTONOMIE: DIVINA (LN), SOSTENERE COMUNI DI CONFINE
news locale - 01/10/2012 12:13

TRENTO, 1 OTT - "L'Associazione Comuni di Confine ha ragione nel sostenere il ricorso al Tar sul metodo di calcolo delle ripartizioni del Fondo Odi spettanti ai comuni confinanti con le province di Trento e di Bolzano". Lo afferma il senatore trentino della Lega Nord, Sergio Divina, che ha partecipato ad un incontro con il capo di gabinetto del ministero Riccardo Carpino e il capo dipartimento Calogero Mauceri. "C'é troppa disparità di trattamento e nella valutazione dei singoli progetti da parte del Comitato di gestione", prosegue Divina secondo cui "una ripartizione basata per metà sul criterio numerico dei comuni confinanti e per la parte restante sulla base della popolazione residente di ciascuna realtà avente titolo per beneficiarne possa essere un criterio maggiormente rispondente alle esigenze di eguaglianza, lasciando a ciascun Comune la libertà di come meglio investire le somme spettanti in un ambito di possibilità prefissate (dal sostegno sociale ai residenti alle opere pubbliche)". L'on. Divina auspica quindi che "il Fondo Odi possa essere partecipato (anche a titolo volontario in carenza di obblighi di legge) anche dalle regioni Val d'Aosta e, in particolare, dal Friuli Venezia Giulia. Questo per ovviare alle difficoltà che si creano in zone territorialmente ristrette (come il Bellunese) dove esistono pochi comuni (tra loro limitrofi) dove uno confina con le province di Trento o di Bolzano e l'altro con la regione Friuli Venezia Giulia: seppur tra loro confinanti, il comune contiguo con le province autonome riceverebbe più finanziamenti di quello adiacente alla regione Friuli Venezia Giulia". "Ci sono state sempre gelosie verso le realtà autonome: una migliore ripartizione e una minore visibilità dei confini non farebbero che aiutare la legittimità delle autonomie speciali, da considerare piuì come un modello virtuoso che come un privilegio da invidiare e da eliminare", conclude il senatore leghista.

AUTONOMIE: DIVINA (LN), SOSTENERE COMUNI DI CONFINE

TRENTO, 1 OTT - "L'Associazione Comuni di Confine ha ragione nel sostenere il ricorso al Tar sul metodo di calcolo delle ripartizioni del Fondo Odi spettanti ai comuni confinanti con le province di Trento e di Bolzano". Lo afferma il senatore trentino della Lega Nord, Sergio Divina, che ha partecipato ad un incontro con il capo di gabinetto del ministero Riccardo Carpino e il capo dipartimento Calogero Mauceri. "C'é troppa disparità di trattamento e nella valutazione dei singoli progetti da parte del Comitato di gestione", prosegue Divina secondo cui "una ripartizione basata per metà sul criterio numerico dei comuni confinanti e per la parte restante sulla base della popolazione residente di ciascuna realtà avente titolo per beneficiarne possa essere un criterio maggiormente rispondente alle esigenze di eguaglianza, lasciando a ciascun Comune la libertà di come meglio investire le somme spettanti in un ambito di possibilità prefissate (dal sostegno sociale ai residenti alle opere pubbliche)". L'on. Divina auspica quindi che "il Fondo Odi possa essere partecipato (anche a titolo volontario in carenza di obblighi di legge) anche dalle regioni Val d'Aosta e, in particolare, dal Friuli Venezia Giulia. Questo per ovviare alle difficoltà che si creano in zone territorialmente ristrette (come il Bellunese) dove esistono pochi comuni (tra loro limitrofi) dove uno confina con le province di Trento o di Bolzano e l'altro con la regione Friuli Venezia Giulia: seppur tra loro confinanti, il comune contiguo con le province autonome riceverebbe più finanziamenti di quello adiacente alla regione Friuli Venezia Giulia". "Ci sono state sempre gelosie verso le realtà autonome: una migliore ripartizione e una minore visibilità dei confini non farebbero che aiutare la legittimità delle autonomie speciali, da considerare piuì come un modello virtuoso che come un privilegio da invidiare e da eliminare", conclude il senatore leghista.

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