IMMIGRAZIONE:INTEGRAZIONE IN SALA D'ATTESA,VIDEO IN 6 LINGUE
news locale - 04/10/2012 12:30

LEGNAGO (VERONA), 4 OTT - L'integrazione degli immigrati nel Paese ospitante può nascere anche in una sala d'attesa, come quella di un ospedale, dove l'ostacolo dell'alfabetizzazione può essere superato da video con audio multilingue ed efficaci immagini che sintetizzano diritti e doveri del cittadino straniero. Il progetto verrà messo attuato dall'ospedale di Legnago, in provincia di Verona, che l'11 ottobre prossimo presenterà alla stampa contenuti e obiettivi dell'iniziativa denominata "Parliamo un po'...". L'idea è nata dalla constatazione che proprio la sala d'attesa di un ospedale - dove le persone non possono che restare sedute pazientemente - poteva essere il luogo migliore per raggiungere un vasto pubblico multietnico e multiculturale, che quotidianamente vi transita. I brevi filmati di quattro minuti ciascuno, proiettati a ciclo continuo sugli schermi delle sale d'attesa del nosocomio, saranno diffusi in 6 lingue (albanese, arabo, cinese, francese, inglese e russo), con testo scritto in italiano. Saranno centrati su tre temi: Diritti e doveri delle persone nella società italiana, con particolare riguardo al reciproco rispetto; Mutilazioni genitali femminili, con l'intento di prevenire queste pratiche ed esplicitando i rischi che comportano, senza urtare la sensibilità delle culture che le propongono; Salute in gravidanza, con la sottolineatura dei diritti della donna in Italia durante la gestazione, e alcuni utili consigli. I video, tipo presentazione 'power point', sono stati prodotti da un gruppo di lavoro integrato tra il Dipartimento distretto e prevenzione dell'Usl 21 e l'associazione di mediazione interculturale "Il Sorriso di Ilham", con la consulenza dell'illustratrice Veronica Langstadt, esperta nel tradurre visivamente, attraverso l'utilizzo di strumenti e tecniche multimediali.

IMMIGRAZIONE:INTEGRAZIONE IN SALA D'ATTESA,VIDEO IN 6 LINGUE

LEGNAGO (VERONA), 4 OTT - L'integrazione degli immigrati nel Paese ospitante può nascere anche in una sala d'attesa, come quella di un ospedale, dove l'ostacolo dell'alfabetizzazione può essere superato da video con audio multilingue ed efficaci immagini che sintetizzano diritti e doveri del cittadino straniero. Il progetto verrà messo attuato dall'ospedale di Legnago, in provincia di Verona, che l'11 ottobre prossimo presenterà alla stampa contenuti e obiettivi dell'iniziativa denominata "Parliamo un po'...". L'idea è nata dalla constatazione che proprio la sala d'attesa di un ospedale - dove le persone non possono che restare sedute pazientemente - poteva essere il luogo migliore per raggiungere un vasto pubblico multietnico e multiculturale, che quotidianamente vi transita. I brevi filmati di quattro minuti ciascuno, proiettati a ciclo continuo sugli schermi delle sale d'attesa del nosocomio, saranno diffusi in 6 lingue (albanese, arabo, cinese, francese, inglese e russo), con testo scritto in italiano. Saranno centrati su tre temi: Diritti e doveri delle persone nella società italiana, con particolare riguardo al reciproco rispetto; Mutilazioni genitali femminili, con l'intento di prevenire queste pratiche ed esplicitando i rischi che comportano, senza urtare la sensibilità delle culture che le propongono; Salute in gravidanza, con la sottolineatura dei diritti della donna in Italia durante la gestazione, e alcuni utili consigli. I video, tipo presentazione 'power point', sono stati prodotti da un gruppo di lavoro integrato tra il Dipartimento distretto e prevenzione dell'Usl 21 e l'associazione di mediazione interculturale "Il Sorriso di Ilham", con la consulenza dell'illustratrice Veronica Langstadt, esperta nel tradurre visivamente, attraverso l'utilizzo di strumenti e tecniche multimediali.

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