AUTO: CONFCOMMERCIO, VENDITE CALATE IN VENETO DEL 20,68%
news locale - 15/11/2012 12:29

VENEZIA, 15 NOV - La crisi mette la retromarcia alle vendite di automobili. E' quello che emerge dai dati Unrae, alla base del convegno organizzato dal Gruppo Auto-Moto di Confcommercio Veneto e dedicato al settore e alle strategie future per arginare il fenomeno della de-motorizzazione in atto anche nella nostra regione. Presenti al convegno, in programma questa sera al Novotel di Mestre, il direttore di Confcommercio Veneto Eugenio Gattolin, il presidente regionale del Gruppo Auto-Moto Giorgio Sina e il professor Adriano Gios, docente presso la facoltà di Economia e commercio dell'Università di Torino, consulente e Revisore in ambito Auto Motive. Tema, "Gli obiettivi economico-finanziari a cui tendere per assicurare al business la necessaria sostenibilità". La crisi dell'auto in Veneto si traduce in una percentuale di vendite, da gennaio a ottobre, pari a -20,68% rispetto allo stesso periodo del 2011. In particolare, il mese di ottobre 2012 si chiude con un -14,02% di vendite rispetto allo stesso mese del 2011. Il dato negativo più evidente dei primi 10 mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2011, riguarda la provincia di Belluno, che registra un -25,92% di vendite, seguita dalla provincia di Vicenza con -22,10%, e poi, a ruota, Verona con -21,06%, Treviso con -20,64%, Padova con -19,78%, Venezia con -19,15% e Rovigo con -17,04%. In termini numerici, da gennaio a ottobre 2012, in Veneto sono state vendute 91.304 vetture contro le 115.111 dello stesso periodo del 2011. "Alla luce di questi risultati - commenta il direttore di Confcommercio Veneto, Eugenio Gattolin - è evidente come sia concreto il rischio che un'intera categoria si trovi in mezzo a una strada, insieme a tutti i lavoratori del settore. Nel 2010 le concessionarie d'auto presenti nel Veneto, comprese le sedi secondarie di punti vendita, erano 276; oggi sono 206, con un calo del 25% in due anni". "Attualmente in Italia sta chiudendo una concessionaria al giorno - aggiunge il presidente del Gruppo AutoMoto, Giorgio Sina - Il Veneto non fa eccezione, con conseguenti ricadute sul fronte occupazionale oltre che imprenditoriale".

AUTO: CONFCOMMERCIO, VENDITE CALATE IN VENETO DEL 20,68%

VENEZIA, 15 NOV - La crisi mette la retromarcia alle vendite di automobili. E' quello che emerge dai dati Unrae, alla base del convegno organizzato dal Gruppo Auto-Moto di Confcommercio Veneto e dedicato al settore e alle strategie future per arginare il fenomeno della de-motorizzazione in atto anche nella nostra regione. Presenti al convegno, in programma questa sera al Novotel di Mestre, il direttore di Confcommercio Veneto Eugenio Gattolin, il presidente regionale del Gruppo Auto-Moto Giorgio Sina e il professor Adriano Gios, docente presso la facoltà di Economia e commercio dell'Università di Torino, consulente e Revisore in ambito Auto Motive. Tema, "Gli obiettivi economico-finanziari a cui tendere per assicurare al business la necessaria sostenibilità". La crisi dell'auto in Veneto si traduce in una percentuale di vendite, da gennaio a ottobre, pari a -20,68% rispetto allo stesso periodo del 2011. In particolare, il mese di ottobre 2012 si chiude con un -14,02% di vendite rispetto allo stesso mese del 2011. Il dato negativo più evidente dei primi 10 mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2011, riguarda la provincia di Belluno, che registra un -25,92% di vendite, seguita dalla provincia di Vicenza con -22,10%, e poi, a ruota, Verona con -21,06%, Treviso con -20,64%, Padova con -19,78%, Venezia con -19,15% e Rovigo con -17,04%. In termini numerici, da gennaio a ottobre 2012, in Veneto sono state vendute 91.304 vetture contro le 115.111 dello stesso periodo del 2011. "Alla luce di questi risultati - commenta il direttore di Confcommercio Veneto, Eugenio Gattolin - è evidente come sia concreto il rischio che un'intera categoria si trovi in mezzo a una strada, insieme a tutti i lavoratori del settore. Nel 2010 le concessionarie d'auto presenti nel Veneto, comprese le sedi secondarie di punti vendita, erano 276; oggi sono 206, con un calo del 25% in due anni". "Attualmente in Italia sta chiudendo una concessionaria al giorno - aggiunge il presidente del Gruppo AutoMoto, Giorgio Sina - Il Veneto non fa eccezione, con conseguenti ricadute sul fronte occupazionale oltre che imprenditoriale".

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