MALTRATTANO COMPAGNO CLASSE CREDENDOLO GAY, CC INTERVENGONO
news locale - 30/11/2012 12:22

VICENZA, 30 NOV - Lo hanno preso di mira per i suoi atteggiamenti, ritenendolo un omosessuale, al punto da non farlo più uscire di casa per la vergogna. E' l'odissea, condita di battute e scherzi pesanti, subita da uno studente vicentino di 16 anni, i cui genitori si sono alla fine rivolti ai Carabinieri: i cinque compagni di scuola - quattro maschi e una femmina - sono stati convocati e convinti a desistere dalla persecuzione. Dalla fine dell'anno scolastico al settembre scorso, come riporta il Giovane di Vicenza, il ragazzo, un sedicenne che vive in una località della provincia berica, era diventato il bersaglio dei compagni per il suo modo di vestire eccentrico e i gusti considerati troppo femminili. Lo studente è stato prima chiuso nel bagno delle ragazze, poi gli sono state infilate delle riviste gay nello zaino e infine il suo numero di cellulare è stato apposto alle fermate dell'autobus con profferte omosessuali esplicite. I militare, dopo la denuncia dei genitori, hanno deciso di convocare in caserma i cinque, convincendoli a desistere dalle vessazioni.

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VICENZA, 30 NOV - Lo hanno preso di mira per i suoi atteggiamenti, ritenendolo un omosessuale, al punto da non farlo più uscire di casa per la vergogna. E' l'odissea, condita di battute e scherzi pesanti, subita da uno studente vicentino di 16 anni, i cui genitori si sono alla fine rivolti ai Carabinieri: i cinque compagni di scuola - quattro maschi e una femmina - sono stati convocati e convinti a desistere dalla persecuzione. Dalla fine dell'anno scolastico al settembre scorso, come riporta il Giovane di Vicenza, il ragazzo, un sedicenne che vive in una località della provincia berica, era diventato il bersaglio dei compagni per il suo modo di vestire eccentrico e i gusti considerati troppo femminili. Lo studente è stato prima chiuso nel bagno delle ragazze, poi gli sono state infilate delle riviste gay nello zaino e infine il suo numero di cellulare è stato apposto alle fermate dell'autobus con profferte omosessuali esplicite. I militare, dopo la denuncia dei genitori, hanno deciso di convocare in caserma i cinque, convincendoli a desistere dalle vessazioni.

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