ANZIANA UCCISA A MESTRE: PRIMA IPOTESI RAPINA, SPARITI SOLDI
news locale - 21/12/2012 11:50

 

VENEZIA, 21 DIC - L'anziana di 87 anni, Lidia Pamio, uccisa ieri a Mestre (Venezia) potrebbe essere stata vittima di una rapina finita male.
E' questa una delle piste che la squadra mobile veneziana, coordinata dal Pm Federico Bressan, starebbe seguendo, ma non vengono escluse altre ipotesi a priori.
La donna - secondo una prima ricostruzione - potrebbe aver aperto la porta al proprio aggressore, come era solita fare con chiunque, a causa dello scarso udito. Quindi sarebbe stata aggredita prima con un tentativo di strangolamento (con il collare 'salva vita' che indossava) e poi con due coltelli da cucina che l'omicida ha trovato nell'abitazione e lasciato sul posto. Quindi l'assassino ha frugato in casa, rovesciando cassetti ed aprendo armadi, portando via il portafoglio della donna ed alcuni oggetti di valore.
La polizia, nel corso della tarda serata di ieri e questa notte, ha sentito i vicini di casa e i condomini ma nessuno si sarebbe accorto di nulla. Al vaglio degli investigatori anche le telecamere di un istituto di credito vicino all'abitazione della vittima.
A scoprire l'accaduto un parente della donna che doveva vederla per portarla ad una visita medica ma che, non avendo avuto risposte, aveva chiesto l'interevento dei sanitari del Suem 118 pensando ad un malore dell'anziana.
Per chiarire tempi e cause della morte il Pm conferirà stamane l'incarico per l'autopsia che sarà eseguita tra oggi e domani dall'anatomopatologo Antonello Cirnelli.

 

ANZIANA UCCISA A MESTRE: PRIMA IPOTESI RAPINA, SPARITI SOLDI

 

VENEZIA, 21 DIC - L'anziana di 87 anni, Lidia Pamio, uccisa ieri a Mestre (Venezia) potrebbe essere stata vittima di una rapina finita male.
E' questa una delle piste che la squadra mobile veneziana, coordinata dal Pm Federico Bressan, starebbe seguendo, ma non vengono escluse altre ipotesi a priori.
La donna - secondo una prima ricostruzione - potrebbe aver aperto la porta al proprio aggressore, come era solita fare con chiunque, a causa dello scarso udito. Quindi sarebbe stata aggredita prima con un tentativo di strangolamento (con il collare 'salva vita' che indossava) e poi con due coltelli da cucina che l'omicida ha trovato nell'abitazione e lasciato sul posto. Quindi l'assassino ha frugato in casa, rovesciando cassetti ed aprendo armadi, portando via il portafoglio della donna ed alcuni oggetti di valore.
La polizia, nel corso della tarda serata di ieri e questa notte, ha sentito i vicini di casa e i condomini ma nessuno si sarebbe accorto di nulla. Al vaglio degli investigatori anche le telecamere di un istituto di credito vicino all'abitazione della vittima.
A scoprire l'accaduto un parente della donna che doveva vederla per portarla ad una visita medica ma che, non avendo avuto risposte, aveva chiesto l'interevento dei sanitari del Suem 118 pensando ad un malore dell'anziana.
Per chiarire tempi e cause della morte il Pm conferirà stamane l'incarico per l'autopsia che sarà eseguita tra oggi e domani dall'anatomopatologo Antonello Cirnelli.

 

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