Il clima terrestre è al limite.
Notizie e politica - 24/09/2013 00:54
Ancora 12 anni e abbiamo superato il limite di irreversibilità.
- Non siamo in grado di mantenere il riscaldamento terrestre pari all'era preindustriale. Il quinto Rapporto dell'Ipcc (Intergovernamental panel on climate change), dalle Nazioni Unite ( già premio Nobel per la pace) no lascia dubbi.. L'Ipcc riunito Stoccolma ha approvato il rapporto dove emerge un quadro già chiaro: l'emissioni di gas serra causate dall'uomo ha reso inutile il "protocollo di Kyoto" che si è dimostrato incapace di frenarle. La situazione è grave. Dobbiamo contenere le concentrazioni di Co2 a 421ppm (parti per milione). La missione è impossibile perché nell'agosto 2013 il Co2 era già a quota 395ppm con un incremento di 2.3ppm annui, ergo restano 26 ppm, pari a 12 anni prima dell'inizio della catastrofe. E questa volta i Maya non centrano, centriamo noi. Ci vuole un accordo globale ma non potrà entrare in vigore prima del 2020. Impossibile farcela. Si prevede un riscaldamento a 1.8 gradi e nello scenario migliore l'aumento dei livelli dei mari di 47 e 62 centimetri. Il MOSE non servirà più. Venezia sarà costantemente sotto acqua. Il Ipcc non ha dubbi tocca ai governi decidere e non vi è scelta. Per ridurre il danni va eseguita una eliminazione drastica di energia generata da combustibili fossili con energie alternative ma queste non sono ancora sufficienti.
Il clima terrestre è al limite. Ancora 12 anni e abbiamo superato il limite di irreversibilità.
- Non siamo in grado di mantenere il riscaldamento terrestre pari all'era preindustriale. Il quinto Rapporto dell'Ipcc (Intergovernamental panel on climate change), dalle Nazioni Unite ( già premio Nobel per la pace) no lascia dubbi.. L'Ipcc riunito Stoccolma ha approvato il rapporto dove emerge un quadro già chiaro: l'emissioni di gas serra causate dall'uomo ha reso inutile il "protocollo di Kyoto" che si è dimostrato incapace di frenarle. La situazione è grave. Dobbiamo contenere le concentrazioni di Co2 a 421ppm (parti per milione). La missione è impossibile perché nell'agosto 2013 il Co2 era già a quota 395ppm con un incremento di 2.3ppm annui, ergo restano 26 ppm, pari a 12 anni prima dell'inizio della catastrofe. E questa volta i Maya non centrano, centriamo noi. Ci vuole un accordo globale ma non potrà entrare in vigore prima del 2020. Impossibile farcela. Si prevede un riscaldamento a 1.8 gradi e nello scenario migliore l'aumento dei livelli dei mari di 47 e 62 centimetri. Il MOSE non servirà più. Venezia sarà costantemente sotto acqua. Il Ipcc non ha dubbi tocca ai governi decidere e non vi è scelta. Per ridurre il danni va eseguita una eliminazione drastica di energia generata da combustibili fossili con energie alternative ma queste non sono ancora sufficienti.
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