Montagna: i 150 anni Cai in mostra in sede Consiglio Veneto
Notizie e politica - 30/09/2013 12:23
VENEZIA, 30 SET - Sarà una carrellata di foto storiche, documenti, testimonianze scritte e visive su 150 anni di alpinismo, valorizzazione della montagna e turismo in Veneto la mostra che verrà inaugurata domani, a palazzo Ferro-Fini, in omaggio al secolo e mezzo di storia del Club Alpino italiano, il sodalizio di guide, scalatori e appassionati che conta in Veneto ben 54 mila soci e 63 sezioni, di cui 12 ultracentenarie. L'esposizione arriva nella sede del Consiglio veneto dopo un lungo percorso attraverso le maggiori località montane e le città della regione (prossima tappa sarà Verona, a fine ottobre), nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni di attività del Cai, promosse anche con il sostegno finanziario della Regione Veneto che allo storico compleanno ha voluto dedicare un apposito capitolo della propria legge finanziaria 2012. A tagliare simbolicamente il nastro, nella sala Cuoi di palazzo Ferro-Fini, saranno il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, il vicepresidente della Giunta Marino Zorzato, l'assessore alla montagna Marino Finozzi, il presidente del Cai veneto Francesco Carrer. "L'approdo in canal Grande di questa mostra dedicata alla storia dell'alpinismo veneto - sottolinea il presidente Ruffato - rappresenta il doveroso omaggio che il Consiglio regionale rende a migliaia di appassionati, scalatori, guide e turisti, che con la loro conoscenza e cultura della montagna contribuiscono a salvaguardare e a promuovere la tutela ambientale e la valorizzazione turistica della corona dolomitica, patrimonio naturale unico al mondo, che per due terzi insiste nel territorio della nostra Regione e ne costituisce vanto e peculiarità". L'avvincente storia del Club alpino in Veneto è raccontata, inoltre, nelle 500 pagine del libro "Alpinismo veneto", opera di tre soci Cai Mirco Gasparetto (Treviso), Silvana Rovis (Mestre) e Armando Scandellari (Venezia), anch'esso in mostra a palazzo Ferro-Fini: il volume racconta con parole e immagini le sezioni ultracentenarie del Cai in Veneto, le imprese dei pionieri del passato, le testimonianze e i protagonisti di ieri e di oggi squadernando un mondo e una cultura fatti di amore per la natura, di passione per la sfida, di umanità coraggiosa, generosa e leale. Caratteristiche distintive di quanti ancor oggi si riconoscono e si fregiano dell'inconfondibile distintivo del Club alpino italiano, fondato 150 anni fa in Piemonte dall'inflessibile ministro delle finanze Quintino Sella, appassionato scalatore di alte cime. La mostra a palazzo Ferro-Fini rimarrà aperta sino a venerdì 18 ottobre, tutti i giorni feriali, ore 9-17.
Montagna: i 150 anni Cai in mostra in sede Consiglio Veneto VENEZIA, 30 SET - Sarà una carrellata di foto storiche, documenti, testimonianze scritte e visive su 150 anni di alpinismo, valorizzazione della montagna e turismo in Veneto la mostra che verrà inaugurata domani, a palazzo Ferro-Fini, in omaggio al secolo e mezzo di storia del Club Alpino italiano, il sodalizio di guide, scalatori e appassionati che conta in Veneto ben 54 mila soci e 63 sezioni, di cui 12 ultracentenarie. L'esposizione arriva nella sede del Consiglio veneto dopo un lungo percorso attraverso le maggiori località montane e le città della regione (prossima tappa sarà Verona, a fine ottobre), nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni di attività del Cai, promosse anche con il sostegno finanziario della Regione Veneto che allo storico compleanno ha voluto dedicare un apposito capitolo della propria legge finanziaria 2012. A tagliare simbolicamente il nastro, nella sala Cuoi di palazzo Ferro-Fini, saranno il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, il vicepresidente della Giunta Marino Zorzato, l'assessore alla montagna Marino Finozzi, il presidente del Cai veneto Francesco Carrer. "L'approdo in canal Grande di questa mostra dedicata alla storia dell'alpinismo veneto - sottolinea il presidente Ruffato - rappresenta il doveroso omaggio che il Consiglio regionale rende a migliaia di appassionati, scalatori, guide e turisti, che con la loro conoscenza e cultura della montagna contribuiscono a salvaguardare e a promuovere la tutela ambientale e la valorizzazione turistica della corona dolomitica, patrimonio naturale unico al mondo, che per due terzi insiste nel territorio della nostra Regione e ne costituisce vanto e peculiarità". L'avvincente storia del Club alpino in Veneto è raccontata, inoltre, nelle 500 pagine del libro "Alpinismo veneto", opera di tre soci Cai Mirco Gasparetto (Treviso), Silvana Rovis (Mestre) e Armando Scandellari (Venezia), anch'esso in mostra a palazzo Ferro-Fini: il volume racconta con parole e immagini le sezioni ultracentenarie del Cai in Veneto, le imprese dei pionieri del passato, le testimonianze e i protagonisti di ieri e di oggi squadernando un mondo e una cultura fatti di amore per la natura, di passione per la sfida, di umanità coraggiosa, generosa e leale. Caratteristiche distintive di quanti ancor oggi si riconoscono e si fregiano dell'inconfondibile distintivo del Club alpino italiano, fondato 150 anni fa in Piemonte dall'inflessibile ministro delle finanze Quintino Sella, appassionato scalatore di alte cime. La mostra a palazzo Ferro-Fini rimarrà aperta sino a venerdì 18 ottobre, tutti i giorni feriali, ore 9-17.
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