Si chiama "esenzione dal servizio" lo scivolo d'oro per i militari italiani
Notizie e politica - 04/11/2013 12:23

Scatterebbe sopra i 50 anni consentendo di trascorrere gli ultimi 10 anni prima del congedo senza lavorare e con l'85% dello stipendio, poi la meritata pensione "piena".
E' quanto prevede la riforma delle Forze Armate sposorizzata dall'ex ministro Giampaolo Di Paola che con lo slogan «meno generali, più tecnologia» ha lo scopo ridurre di 35 mila unità gli effettivi in 12 anni.

Per raggiungere l'obiettivo la strategia scelta prevede, prepensionamenti, trasferimenti ad altri ministeri e, come si diceva, l' esenzione dal servizio, gli ultimi dieci anni prima del congedo trascorsi senza lavorare ma con l'85% dello stipendio.
Non male come soluzione in questi tempi di esodati, precari e disoccupati, senza contare i tantissimi in trepidazione in vista del traguardo tanto atteso.  


Alla fine insomma una riforma che finirà a pesare sulle spalle dei cittadini.
A svelare il tutto in una intervista un ufficiale anziano che lavora come consulente per dare un nuovo volto alle Forze Armate.

Ed è stato proprio lui a indicare la presenaza di questo "comma" che in silenzio stava passando incolume tra Palazzo Madama e Montecitorio.

L'ultima spiaggia per fermare questa libera uscita decennale, pronta per essere inserita nel codice dell’ordinamento militare, un intervento in extremis dei nostri parlamentari.  
Per la cronaca in questi 10 anni di attesa retribuita c'è la possibilità anche di lavorare senza che i redditi facciano cumulo tra loro.

Si chiama "esenzione dal servizio" lo scivolo d'oro per i militari italiani

Scatterebbe sopra i 50 anni consentendo di trascorrere gli ultimi 10 anni prima del congedo senza lavorare e con l'85% dello stipendio, poi la meritata pensione "piena".
E' quanto prevede la riforma delle Forze Armate sposorizzata dall'ex ministro Giampaolo Di Paola che con lo slogan «meno generali, più tecnologia» ha lo scopo ridurre di 35 mila unità gli effettivi in 12 anni.

Per raggiungere l'obiettivo la strategia scelta prevede, prepensionamenti, trasferimenti ad altri ministeri e, come si diceva, l' esenzione dal servizio, gli ultimi dieci anni prima del congedo trascorsi senza lavorare ma con l'85% dello stipendio.
Non male come soluzione in questi tempi di esodati, precari e disoccupati, senza contare i tantissimi in trepidazione in vista del traguardo tanto atteso.  


Alla fine insomma una riforma che finirà a pesare sulle spalle dei cittadini.
A svelare il tutto in una intervista un ufficiale anziano che lavora come consulente per dare un nuovo volto alle Forze Armate.

Ed è stato proprio lui a indicare la presenaza di questo "comma" che in silenzio stava passando incolume tra Palazzo Madama e Montecitorio.

L'ultima spiaggia per fermare questa libera uscita decennale, pronta per essere inserita nel codice dell’ordinamento militare, un intervento in extremis dei nostri parlamentari.  
Per la cronaca in questi 10 anni di attesa retribuita c'è la possibilità anche di lavorare senza che i redditi facciano cumulo tra loro.

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