Truffe e manomissioni bancomat, un arresto da Ps Padova
Notizie e politica - 15/11/2013 11:38

PADOVA, 15 NOV - La Polizia di Padova ha arrestato un abile truffatore romeno di 28 anni, che da tempo era riuscito a truffare gli istituti di credito ingannando i bancomat.
In particolare quello di una banca con sede in Riviera Tito Livio, da dove è partita l'indagine che ha accertato il modus operandi di una coppia che agiva attraverso un sofisticato ed ingegnoso sistema per sottrarre il denaro dagli sportelli (con una tecnica all'avanguardia).

La Squadra mobile ha deferito anche la complice e compagna del ventottenne, domiciliata nelle Marche.
La coppia aveva un sistema collaudato: fingendo spesso effusioni davanti allo sportello per coprirsi alle telecamere ed agire indisturbati, manometteva gli sportelli con forcelle e bancomat clonati, bloccando poi la trasmissione del denaro ed estraendo le cospicue somme di denaro accantonate dai macchinari. Si tratta della tecnica nota come 'reversal cash trapping'.

La coppia solo nel mese di luglio aveva colpito ben tredici volte, per un guadagno di circa 15.000 Euro.
La misura cautelare e' stata emessa dal gip euganei Lara Fortuna su richiesta del pm Benedetto Roberti.

Truffe e manomissioni bancomat, un arresto da Ps Padova

PADOVA, 15 NOV - La Polizia di Padova ha arrestato un abile truffatore romeno di 28 anni, che da tempo era riuscito a truffare gli istituti di credito ingannando i bancomat.
In particolare quello di una banca con sede in Riviera Tito Livio, da dove è partita l'indagine che ha accertato il modus operandi di una coppia che agiva attraverso un sofisticato ed ingegnoso sistema per sottrarre il denaro dagli sportelli (con una tecnica all'avanguardia).

La Squadra mobile ha deferito anche la complice e compagna del ventottenne, domiciliata nelle Marche.
La coppia aveva un sistema collaudato: fingendo spesso effusioni davanti allo sportello per coprirsi alle telecamere ed agire indisturbati, manometteva gli sportelli con forcelle e bancomat clonati, bloccando poi la trasmissione del denaro ed estraendo le cospicue somme di denaro accantonate dai macchinari. Si tratta della tecnica nota come 'reversal cash trapping'.

La coppia solo nel mese di luglio aveva colpito ben tredici volte, per un guadagno di circa 15.000 Euro.
La misura cautelare e' stata emessa dal gip euganei Lara Fortuna su richiesta del pm Benedetto Roberti.

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