SVENTATO SEQUESTRO FIGLIO NOTO IMPRENDITORE
Notizie e politica - 27/01/2015 13:23

Avevano nel mirino il figlio del Re delle birre, il figlio tredicenne di Bernardo Bassan, titolare di un'azienda di import export di bevande e catering specializzato in produzione e commercializzazione di birre con sede nel vicentino. L'operazione è scattata questa mattina poco prima delle sette. I malviventi avevano programmato di fingere una rapina proprio nel momento in cui la moglie di Bassan con il figlio si accingevano ad uscire di casa per raggiungere la scuola. Gli uomini dei Ros però li hanno bloccati prima mentre i rapitori erano in attesa delle loro vittime in un parcheggio vicino. Le manette sono scattate per tre persone, un imprenditore del padovano e due uomini della provincia di Rovigo e del ferrarese. All'origine del progetto ci sarebbero dei gravi problemi economici dei tre arrestati.  A guidare il gruppo criminale, secondo la Procura, l'imprenditore padovano dell'area estense che conosceva la famiglia thienese e che  avrebbe avuto dei debiti con questa. Gli altri due arrestati sono padre e figlio residenti a Occhiobello (Rovigo) e Ferrara: il terzetto, rimasto in silenzio dopo le manette, sarebbe stato intenzionato a chiedere un riscatto tra uno o due milioni e aveva organizzato il nascondiglio del rapito in un casolare abbandonato. Pochi per ora i commenti filtrati da casa Bassan. La signora si è detta incredula ed ha chiesto ai carabinieri se tutto fosse reale o non si trovasse davanti a una sorta di film o di 'Scherzi a parte'.  Il giovane non sarebbe riuscito a trattenere le lacrime.  "Lo Stato - ha commentato il procuratore Adelchi d'Ippolito - è arrivato prima". L'operazione degli investigatori era stata coordinata e avviata da settimane senza che la famiglia Bassan ne fosse al corrente ma creandole attorno un cordone di protezione. All'origine dell'inchiesta il fermo di una rodigina, ora indagata, che avrebbe rifiutato proposte di affiliazione alla banda avanzate degli organizzatori del rapimento.

SVENTATO SEQUESTRO FIGLIO NOTO IMPRENDITORE

Avevano nel mirino il figlio del Re delle birre, il figlio tredicenne di Bernardo Bassan, titolare di un'azienda di import export di bevande e catering specializzato in produzione e commercializzazione di birre con sede nel vicentino. L'operazione è scattata questa mattina poco prima delle sette. I malviventi avevano programmato di fingere una rapina proprio nel momento in cui la moglie di Bassan con il figlio si accingevano ad uscire di casa per raggiungere la scuola. Gli uomini dei Ros però li hanno bloccati prima mentre i rapitori erano in attesa delle loro vittime in un parcheggio vicino. Le manette sono scattate per tre persone, un imprenditore del padovano e due uomini della provincia di Rovigo e del ferrarese. All'origine del progetto ci sarebbero dei gravi problemi economici dei tre arrestati.  A guidare il gruppo criminale, secondo la Procura, l'imprenditore padovano dell'area estense che conosceva la famiglia thienese e che  avrebbe avuto dei debiti con questa. Gli altri due arrestati sono padre e figlio residenti a Occhiobello (Rovigo) e Ferrara: il terzetto, rimasto in silenzio dopo le manette, sarebbe stato intenzionato a chiedere un riscatto tra uno o due milioni e aveva organizzato il nascondiglio del rapito in un casolare abbandonato. Pochi per ora i commenti filtrati da casa Bassan. La signora si è detta incredula ed ha chiesto ai carabinieri se tutto fosse reale o non si trovasse davanti a una sorta di film o di 'Scherzi a parte'.  Il giovane non sarebbe riuscito a trattenere le lacrime.  "Lo Stato - ha commentato il procuratore Adelchi d'Ippolito - è arrivato prima". L'operazione degli investigatori era stata coordinata e avviata da settimane senza che la famiglia Bassan ne fosse al corrente ma creandole attorno un cordone di protezione. All'origine dell'inchiesta il fermo di una rodigina, ora indagata, che avrebbe rifiutato proposte di affiliazione alla banda avanzate degli organizzatori del rapimento.

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