MESTRE: ARRESTATO 23ENNE TUNISINO, SEQUESTRATA EROINA
10/07/2015 13:58

Ancora un arresto della Polizia di Stato a Mestre, nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti del Commissariato di Mestre.Nel pomeriggio di ieri, il personale della sezione Anticrimine si trovava in prossimità della stazione ferroviaria: nel frangente, gli agenti notavano distintamente un soggetto che si distingueva per la capigliatura, del tutto originale (ovvero co capelli raccolti a ciuffo): lo stesso si accompagnava ad un secondo individuo, anch’egli di chiara etnia nordafricana. La coppia di soggetti veniva poi vista nuovamente in prossimità di via Ulloa, molto probabilmente dopo aver utilizzato il sottopasso ferroviario: qui, il soggetto - attenzionato con discrezione dagli operatori, entrava all’interno di un edificio scolastico in stato d’abbandono passando attraverso una finestra al piano terra, le cui inferriate erano state divelte. Il secondo soggetto, invece, proseguiva a piedi in direzione di piazzale Giovannacci.

Dopo pochi miniti, il soggetto usciva dala struttura (mentre si trovava all’interno prendeva tutte le precauzioni per non essere individuato da eventuali disturbatori, quali interporre tra se e una pertinenza dello stabile una porta ormai scardinata). Uscendo, l’uomo teneva in mano un telefono cellulare, un bilancino di precisione e degli involucri in nylon: immediatamente bloccato dagli operatori, e senza vie di fuga, posava a terra quanto detenuto e non opponeva resitenza.

Il giovane, identificato per Alimi Sami, cittadino tunisino di 23 anni, si rivelava sprovvisto di documenti e di alcun titolo di soggiorno in Italia: oltre al bilancino e al telefono cellulare, addosso gli venivano trovati due involucri con sostanza stupefacente (quasi 38 grammi in totale), poi rivolatasi eroina e la somma di 160 Euro in denaro contante. Nel corso dell’attività di P.G., sul cellulare del soggetto giungevano numerose chiamate: al personale di Polizia che rispondeva di volta in volta, interloquivano soggetti sia italiano che stranieri, i quali lascivano ben pochi dubbi circa il motivo della telefonata.

Condotto presso gli uffici del Commissariato di via Cà Rossa, il giovane tunisino è stato infine posto in stato d’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e in seguito custodito presso le camere di sicurezza della Questura di Venezia, in attesa del giudizio per direttissima previsto per stamattina.

E’ stato infine condannato all apena di un anno e 4 mesi di reclusione con contestuale sospensione della pena.

MESTRE: ARRESTATO 23ENNE TUNISINO, SEQUESTRATA EROINA

Ancora un arresto della Polizia di Stato a Mestre, nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti del Commissariato di Mestre.Nel pomeriggio di ieri, il personale della sezione Anticrimine si trovava in prossimità della stazione ferroviaria: nel frangente, gli agenti notavano distintamente un soggetto che si distingueva per la capigliatura, del tutto originale (ovvero co capelli raccolti a ciuffo): lo stesso si accompagnava ad un secondo individuo, anch’egli di chiara etnia nordafricana. La coppia di soggetti veniva poi vista nuovamente in prossimità di via Ulloa, molto probabilmente dopo aver utilizzato il sottopasso ferroviario: qui, il soggetto - attenzionato con discrezione dagli operatori, entrava all’interno di un edificio scolastico in stato d’abbandono passando attraverso una finestra al piano terra, le cui inferriate erano state divelte. Il secondo soggetto, invece, proseguiva a piedi in direzione di piazzale Giovannacci.

Dopo pochi miniti, il soggetto usciva dala struttura (mentre si trovava all’interno prendeva tutte le precauzioni per non essere individuato da eventuali disturbatori, quali interporre tra se e una pertinenza dello stabile una porta ormai scardinata). Uscendo, l’uomo teneva in mano un telefono cellulare, un bilancino di precisione e degli involucri in nylon: immediatamente bloccato dagli operatori, e senza vie di fuga, posava a terra quanto detenuto e non opponeva resitenza.

Il giovane, identificato per Alimi Sami, cittadino tunisino di 23 anni, si rivelava sprovvisto di documenti e di alcun titolo di soggiorno in Italia: oltre al bilancino e al telefono cellulare, addosso gli venivano trovati due involucri con sostanza stupefacente (quasi 38 grammi in totale), poi rivolatasi eroina e la somma di 160 Euro in denaro contante. Nel corso dell’attività di P.G., sul cellulare del soggetto giungevano numerose chiamate: al personale di Polizia che rispondeva di volta in volta, interloquivano soggetti sia italiano che stranieri, i quali lascivano ben pochi dubbi circa il motivo della telefonata.

Condotto presso gli uffici del Commissariato di via Cà Rossa, il giovane tunisino è stato infine posto in stato d’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e in seguito custodito presso le camere di sicurezza della Questura di Venezia, in attesa del giudizio per direttissima previsto per stamattina.

E’ stato infine condannato all apena di un anno e 4 mesi di reclusione con contestuale sospensione della pena.

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