PENSIONI: GDF SCOPRE GIRO ASSEGNI SOCIALI INDEBITI
16/07/2015 12:20

Nel corso dell'attività della Guardia di Finanza presso l'Aeroporto "Marco Polo" di Venezia a tutela della spesa pubblica, nel settore degli assegni sociali erogati dall'Inps, sono state monitorate oltre 700 posizioni sospette di persone che si spostavano in ambito UE ed extra UE. E' stata acquisita, nei confronti di 110 persone, tutta la documentazione riguardante i visti di entrata e uscita apposti sui passaporti, il cui esame ha consentito di rilevare che alcuni beneficiari dell'assegno sociale hanno soggiornato al di fuori del territorio nazionale anche per periodi superiori all'anno. I controlli effettuati hanno permesso di appurare che 75 beneficiari verbalizzati non erano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per ottenere l'assegno sociale, infatti, la residenza delle persone in Italia non aveva il carattere della fissa dimora poiché dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'assegno sociale i beneficiari rientravano nel Paese di provenienza o vi permanevano per periodi superiori al mese senza effettuare le previste comunicazioni all'Inps competente. Le persone, prevalentemente di origine albanese e marocchina, al compimento del 65esimo anno di età, si trasferivano in Italia il tempo necessario per stabilirvi la residenza. Nel periodo di permanenza sul territorio italiano richiedevano all'Ente previdenziale la pensione minima, aprendo contemporaneamente un conto corrente dove far confluire le somme spettanti. L'attività dei militari ha permesso di denunciare 10 persone per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, di contestare sanzioni amministrative per 684.000 euro nonché accertate l'indebita percezione per una somma complessiva di circa 228.000 euro

PENSIONI: GDF SCOPRE GIRO ASSEGNI SOCIALI INDEBITI

Nel corso dell'attività della Guardia di Finanza presso l'Aeroporto "Marco Polo" di Venezia a tutela della spesa pubblica, nel settore degli assegni sociali erogati dall'Inps, sono state monitorate oltre 700 posizioni sospette di persone che si spostavano in ambito UE ed extra UE. E' stata acquisita, nei confronti di 110 persone, tutta la documentazione riguardante i visti di entrata e uscita apposti sui passaporti, il cui esame ha consentito di rilevare che alcuni beneficiari dell'assegno sociale hanno soggiornato al di fuori del territorio nazionale anche per periodi superiori all'anno. I controlli effettuati hanno permesso di appurare che 75 beneficiari verbalizzati non erano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per ottenere l'assegno sociale, infatti, la residenza delle persone in Italia non aveva il carattere della fissa dimora poiché dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'assegno sociale i beneficiari rientravano nel Paese di provenienza o vi permanevano per periodi superiori al mese senza effettuare le previste comunicazioni all'Inps competente. Le persone, prevalentemente di origine albanese e marocchina, al compimento del 65esimo anno di età, si trasferivano in Italia il tempo necessario per stabilirvi la residenza. Nel periodo di permanenza sul territorio italiano richiedevano all'Ente previdenziale la pensione minima, aprendo contemporaneamente un conto corrente dove far confluire le somme spettanti. L'attività dei militari ha permesso di denunciare 10 persone per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, di contestare sanzioni amministrative per 684.000 euro nonché accertate l'indebita percezione per una somma complessiva di circa 228.000 euro

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