LEGAMBIENTE: E' ALLARME OZONO
21/07/2015 17:04

L'allarme arriva da Legambiente e non riguarda solo il caldo e l'afa ma anche l'ozono, un mix che, come ci racconta la cronaca, si sta rivelando mortale. Legambiente invita ad alzare l'asticella per la sicurezza dei cittadini. A Padova, spiegano i responsabili dell'associazione ambientalista, i livelli di ozono da oltre una settimana sono ben oltre i limiti. "E’ disarmante - si legge in una nota di Legambiente Padova - l’incapacità delle autorità, preposte alla sicurezza della nostra salute pubblica,  di non riuscire a fare due +due .“Non voglio speculare - afferma Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova- ma non è solo l’afa che a Padova ammala e uccide la gente, ma anche la sua combinazione con l’ozono. L'OMS nella recente pubblicazione (WHO Europe: Health risks of ozone from long-range transboundary air pollution”) ha indicato per l'aria ambiente un valore guida di 100 µg/m3 per un periodo massimo di otto ore al giorno come livello di protezione per la salute pubblica. Nei soggetti sensibili sono però dimostrati effetti sanitari anche a concentrazioni inferiori, ad esempio negli asmatici. Durante le ondate di calore, inoltre, agli effetti dell'ozono si aggiungono anche quelli dovuti direttamente al disagio termico, soprattutto a carico delle persone già indebolite dall’avere respirato polveri sottili (PM10, PM 2,5 e frazioni inferiori) per tutta la vita.“Ebbene– prosegue Lucio Passi- l’ozono in città ha superato il limite per la protezione umana  (Dlgs 183/04) che in Italia è ben più alto  di quello consigliato dall’OMS: 120 migrogrammi per metro cubo d’aria per otto ore al giorno (contro i 100 consigliati dall’OMS) da non superarsi più di 25 volte all’anno. Limite che è stato superato nella centralina della Mandria (rappresentativa della città) il 16 luglio (oggi siamo a 28 superamenti)  ed in via Internato Ignoto il 14 (che registra 32 superamenti). Alla Mandria registriamo oltre una settimana consecutiva di superamenti: il 12 luglio con 138 microgrammi per metro cubo d’aria, il 13 luglio con 148, il 14 con 161, il15 con 165, il 16 con 139, il 17 con 149, il 18 con 192, il 19 con 145. Si noti che il 18, è stato sforato anche il livello d’attenzione, ovvero quel livello che produce il manifestarsi di effetti acuti come asma, infezioni delle vie aeree ed esacerbazione di pre-esistenti patologie polmonari e delle vie aeree, nonché un aumento della mortalità e della morbilità.Invitiamo il Comune a fare una ficcante comunicazione istituzionale (non ci riferiamo certo al sito del Comune, che però non raggiunge tutti i cittadini) su giornali, Tv, social media, per avvisare i concittadini. Il Comune avvisi che per le fasce più deboli è sconveniente uscire dalle 11 alle 17. L’amministrazione tuteli le fasce più esposte, sospendendo le attività all’aperto dei servizi non indispensabili".

LEGAMBIENTE: E' ALLARME OZONO

L'allarme arriva da Legambiente e non riguarda solo il caldo e l'afa ma anche l'ozono, un mix che, come ci racconta la cronaca, si sta rivelando mortale. Legambiente invita ad alzare l'asticella per la sicurezza dei cittadini. A Padova, spiegano i responsabili dell'associazione ambientalista, i livelli di ozono da oltre una settimana sono ben oltre i limiti. "E’ disarmante - si legge in una nota di Legambiente Padova - l’incapacità delle autorità, preposte alla sicurezza della nostra salute pubblica,  di non riuscire a fare due +due .“Non voglio speculare - afferma Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova- ma non è solo l’afa che a Padova ammala e uccide la gente, ma anche la sua combinazione con l’ozono. L'OMS nella recente pubblicazione (WHO Europe: Health risks of ozone from long-range transboundary air pollution”) ha indicato per l'aria ambiente un valore guida di 100 µg/m3 per un periodo massimo di otto ore al giorno come livello di protezione per la salute pubblica. Nei soggetti sensibili sono però dimostrati effetti sanitari anche a concentrazioni inferiori, ad esempio negli asmatici. Durante le ondate di calore, inoltre, agli effetti dell'ozono si aggiungono anche quelli dovuti direttamente al disagio termico, soprattutto a carico delle persone già indebolite dall’avere respirato polveri sottili (PM10, PM 2,5 e frazioni inferiori) per tutta la vita.“Ebbene– prosegue Lucio Passi- l’ozono in città ha superato il limite per la protezione umana  (Dlgs 183/04) che in Italia è ben più alto  di quello consigliato dall’OMS: 120 migrogrammi per metro cubo d’aria per otto ore al giorno (contro i 100 consigliati dall’OMS) da non superarsi più di 25 volte all’anno. Limite che è stato superato nella centralina della Mandria (rappresentativa della città) il 16 luglio (oggi siamo a 28 superamenti)  ed in via Internato Ignoto il 14 (che registra 32 superamenti). Alla Mandria registriamo oltre una settimana consecutiva di superamenti: il 12 luglio con 138 microgrammi per metro cubo d’aria, il 13 luglio con 148, il 14 con 161, il15 con 165, il 16 con 139, il 17 con 149, il 18 con 192, il 19 con 145. Si noti che il 18, è stato sforato anche il livello d’attenzione, ovvero quel livello che produce il manifestarsi di effetti acuti come asma, infezioni delle vie aeree ed esacerbazione di pre-esistenti patologie polmonari e delle vie aeree, nonché un aumento della mortalità e della morbilità.Invitiamo il Comune a fare una ficcante comunicazione istituzionale (non ci riferiamo certo al sito del Comune, che però non raggiunge tutti i cittadini) su giornali, Tv, social media, per avvisare i concittadini. Il Comune avvisi che per le fasce più deboli è sconveniente uscire dalle 11 alle 17. L’amministrazione tuteli le fasce più esposte, sospendendo le attività all’aperto dei servizi non indispensabili".


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