TAGLI CHOC: 75,4 MLD IN 4 ANNI PER EVITARE NUOVE TASSE
23/07/2015 13:49

Per evitare che scattino le cosiddette clausole di salvaguardia, entro la fine del 2018 il Governo dovrà recuperare 75,4 miliardi di euro in quasi 4 anni, altrimenti famiglie e imprese subiranno un aggravio fiscale di pari importo.

Dopo l’ennesimo aggiornamento, l’Ufficio studi della CGIA è riuscito a ricostruire in misura chiara e definitiva il quadro generale di tutte le clausole di salvaguardia che gli ultimi esecutivi hanno “disseminato” all’interno dei provvedimenti fiscali approvati in questi ultimi anni. In buona sostanza, queste clausole sono impegni che abbiamo assunto nei confronti dell’Ue: nel caso il governo non fosse in grado di reperire le risorse necessarie per sterilizzare queste misure, sarebbe inevitabile l’aumento della tassazione, al fine di rispettare gli impegni presi con l’Ue in materia di conti pubblici.

La prima scadenza è il prossimo 30 settembre: se entro quella data l’Esecutivo non fosse in grado di reperire 1,4 miliardi di euro, dal giorno successivo scatterebbe l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti, oltre a un deciso incremento degli acconti Irpef e Ires in capo alle aziende. Niente a che vedere con l’impegno che dovrà essere affrontato con la prossima legge di stabilità. Entro la fine di quest’anno, infatti, Renzi sarà costretto a reperire ulteriori 16 miliardi di euro; diversamente, dal 1° gennaio 2016 scatterà un nuovo ritocco dell’Iva e un aumento della tassazione, attraverso l’elevazione di aliquote o la riduzione di detrazioni e deduzioni fiscali. In questa maniera, l’ammontare degli inasprimenti fiscali rispetto al 2014 arriverebbe a 17,4 miliardi di euro. Ma la necessità di reperire nuove risorse è destinata a crescere: nel 2016 si arriverà a toccare la cifra di 26,8 miliardi e nel 2017 si sfioreranno i 30 miliardi. A regime, quindi, il taglio della spesa rispetto al 2014 si dovrebbe attestare attorno ai 30 miliardi di euro, importo necessario per evitare un corrispondente aumento delle tasse. Insomma, in quasi 4 anni il Governo Renzi deve trovare ben 75,4 miliardi di euro per scongiurare l’ennesimo aumento delle imposte. Un impegno da far tremare i polsi.

“Questi eventuali inasprimenti fiscali – segnala Paolo Zabeo della CGIA - potranno essere evitati integralmente con l’approvazione di norme che assicurino gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica”. Come? “Noi auspichiamo attraverso la contrazione delle uscite, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Detto ciò, ci auguriamo, così come ha annunciato nei giorni scorsi il Premier, che in tempi brevi vengano quantificati i risultati ottenuti ed ottenibili con la cosiddetta spending review. Altrimenti, sarà difficile evitare un nuovo aumento delle tasse che soffocherebbe sul nascere i timidi segnali di ripresa economica in atto”.

TAGLI CHOC: 75,4 MLD IN 4 ANNI PER EVITARE NUOVE TASSE

Per evitare che scattino le cosiddette clausole di salvaguardia, entro la fine del 2018 il Governo dovrà recuperare 75,4 miliardi di euro in quasi 4 anni, altrimenti famiglie e imprese subiranno un aggravio fiscale di pari importo.

Dopo l’ennesimo aggiornamento, l’Ufficio studi della CGIA è riuscito a ricostruire in misura chiara e definitiva il quadro generale di tutte le clausole di salvaguardia che gli ultimi esecutivi hanno “disseminato” all’interno dei provvedimenti fiscali approvati in questi ultimi anni. In buona sostanza, queste clausole sono impegni che abbiamo assunto nei confronti dell’Ue: nel caso il governo non fosse in grado di reperire le risorse necessarie per sterilizzare queste misure, sarebbe inevitabile l’aumento della tassazione, al fine di rispettare gli impegni presi con l’Ue in materia di conti pubblici.

La prima scadenza è il prossimo 30 settembre: se entro quella data l’Esecutivo non fosse in grado di reperire 1,4 miliardi di euro, dal giorno successivo scatterebbe l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti, oltre a un deciso incremento degli acconti Irpef e Ires in capo alle aziende. Niente a che vedere con l’impegno che dovrà essere affrontato con la prossima legge di stabilità. Entro la fine di quest’anno, infatti, Renzi sarà costretto a reperire ulteriori 16 miliardi di euro; diversamente, dal 1° gennaio 2016 scatterà un nuovo ritocco dell’Iva e un aumento della tassazione, attraverso l’elevazione di aliquote o la riduzione di detrazioni e deduzioni fiscali. In questa maniera, l’ammontare degli inasprimenti fiscali rispetto al 2014 arriverebbe a 17,4 miliardi di euro. Ma la necessità di reperire nuove risorse è destinata a crescere: nel 2016 si arriverà a toccare la cifra di 26,8 miliardi e nel 2017 si sfioreranno i 30 miliardi. A regime, quindi, il taglio della spesa rispetto al 2014 si dovrebbe attestare attorno ai 30 miliardi di euro, importo necessario per evitare un corrispondente aumento delle tasse. Insomma, in quasi 4 anni il Governo Renzi deve trovare ben 75,4 miliardi di euro per scongiurare l’ennesimo aumento delle imposte. Un impegno da far tremare i polsi.

“Questi eventuali inasprimenti fiscali – segnala Paolo Zabeo della CGIA - potranno essere evitati integralmente con l’approvazione di norme che assicurino gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica”. Come? “Noi auspichiamo attraverso la contrazione delle uscite, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Detto ciò, ci auguriamo, così come ha annunciato nei giorni scorsi il Premier, che in tempi brevi vengano quantificati i risultati ottenuti ed ottenibili con la cosiddetta spending review. Altrimenti, sarà difficile evitare un nuovo aumento delle tasse che soffocherebbe sul nascere i timidi segnali di ripresa economica in atto”.

Share
Condividi su Facebook/ Google+/ Twitter
Facebook share Google+ share Twitter share
Commenti
commenta la notizia con il tuo account facebook
Invia il tuo video/foto
Inizia subito ad essere un iReporter
Tags
trova altri articoli con gli stessi tags
Contattaci
Contatta la nostra redazione






Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

GRUPPO TV7
TEL: 049.8077754
FAX: 049.8074636
Via Francesco Scipione Orologio, 2
35129 Padova [google maps]

direttore responsabile : Ermanno Chasen

E-Mail redazione: redazione@triveneta.tv
E-Mail commerciale: commerciale@fintrading.tv

P.iva: 00769700287

Informativa sulla privacy
Informativa estesa cookie
NOVEMBRE SUPER TASSATO, OLTRE UN MILIARDO DA PADOVA - Sarà un fine mese molto pesanti per imprendit...

Le imprese soffrono i mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione. Una situazione che diventa a...

I GENITORI SI INGEGNANO CONTRO IL CARO SCUOLA - Settembre costringe i genitori a fare i conti con le spese salate della scuola, che dalla ca...

LA TASSE IN BOLLETTA, I COSTI EXTRA DELL'ENERGIA - Partendo dalla segnalazione di un nostro ascoltatore abbiamo analizza...

SAPER LEGGERE UNA BOLLETTA E DIFENDERSI DALLE STIME - Mara Bedin, presidente di ...

QUANDO LE TASSE IN BOLLETTA COLPISCONO L'AZIENDA - Giovanni Cazzaro è un imprenditore veneto che me...

CARO BOLLETTE: TUTTA LA RABBIA DEI PADOVANI - Fra oneri di sistema, iva e spese accessorie pagando una bolletta ci si fa carico di un peso fiscale non indifferente e i cittadini se...

IMPRESE PADOVANE: 211 GIORNI SFUMANO IN TASSE - In quanto a pressione fiscale Padova se la passa meglio del capoluogo di regione ma le tasse restano la principa...

LUGLIO PORTA IL SALASSO, GAS E LUCE SEMPRE PIÙ SU. Ormai gli italiani ci hanno fatto l'abitudine, ma il ritocco verso l'alto dei costi per gas ed energia elettrica continua a rim...

NEL 2019 IL VENETO PAGHERÀ 1,14 MILIARDI DI IVA - Incombe sul futuro dei cittadini italiani un notevole rincaro dell'Iva, che dal 1 gennaio 2019 dovrebbe passa...