UN ARRESTO E DIECI DENUNCIATI PER SPACCIO A MESTRE
02/09/2015 11:22

Intensificati i servizi disposti dalla Compagnia Carabinieri di Mestre, nell’ambito di un piano di interventi per aumentare il livello di controllo del territorio a contrasto delle situazioni di illegalità. Le operazioni sono state incentrate principalmente nell’area urbana di Mestre e Marghera, con posti di controllo nelle zone più sensibili della terraferma veneziana e nei parchi e ne Comuni di Spinea e Mirano.

I risultati dei servizi svolti non sono mancati.  I militari dell’Arma hanno arrestato a Mirano (VE) un cittadino originario del rodigino fermato nel corso di un normale controllo. A.A. classe 1969, già noto alle Forze dell’Ordine, ha subito mostrato chiari segni di nervosismo, cercando di allontanarsi in fretta con la scusa di “dover prendere il treno”. I Carabinieri, ancora più insospettiti, hanno approfondito il controllo e dalla banca dati elettronica è saltato fuori che l’uomo era sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in Porto Tolle (RO). La misura infatti gli imponeva un particolare regime di libertà personale, con l’assoluto divieto di allontanarsi dal territorio di quel Comune, pena l’arresto immediato. Sono scattate quindi immediatamente le manette e una notte in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Nel contempo i servizi sul territorio di contrasto alla microcriminalità hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria:

-       Un cittadino marocchino 40nne ed uno tunisino 31enne sorpresi in zona quartiere “Piave” di Mestre senza avere le carte in regola per il soggiorno in Italia; per i due è scattata la relativa denuncia e la procedura per giungere all’espulsione dal territorio nazionale.

-       Un altro cittadino tunisino classe 1968 è invece finito nei guai perché ha fornito false generalità ai militari che lo controllavano, incorrendo nella denuncia per lo specifico reato;

-       Due romeni 20nne uno e 23enne l’altro, unitamente ad un cittadino italiano classe 1993,  sono  risultati inottemperanti al divieto triennale di ritorno nel Comune emesso dal Questore di Venezia e conseguentemente denunciati in stato di libertà;

-       Due gli spacciatori individuati e denunciati in stato di libertà, il primo – veneziano T.D. classe 1981 – è stato sorpreso con alcuni grammi di Hashish e se la sarebbe cavata con una semplice segnalazione al Prefetto se i carabinieri non avessero deciso di approfondire gli accertamenti con una perquisizione domiciliare: in giardino fiorivano tre belle piante di Cannabis; l’uomo è stato denunciato con il sequestro di tutto quanto.

Il secondo spacciatore , originario del Niger – S.W. classe 1984 – e si aggirava per il quartiere “Piave” con 26 grammi di Marijuana in tasca; per lui scattava la denuncia in stato di libertà ed il sequestro penale.

-       Due giovani sono stati ,infine, sorpresi a Mestre alla guida della rispettive autovetture con un  tasso alcolemico così elevato da far scattare la denuncia penale.

Sono stati segnalati inoltre alla Prefettura anche due giovani quali assuntori di sostanza stupefacente, sorpresi rispettivamente in via Piave a Mestre e a Marghera con quantità minime di Marijuana.

UN ARRESTO E DIECI DENUNCIATI PER SPACCIO A MESTRE

Intensificati i servizi disposti dalla Compagnia Carabinieri di Mestre, nell’ambito di un piano di interventi per aumentare il livello di controllo del territorio a contrasto delle situazioni di illegalità. Le operazioni sono state incentrate principalmente nell’area urbana di Mestre e Marghera, con posti di controllo nelle zone più sensibili della terraferma veneziana e nei parchi e ne Comuni di Spinea e Mirano.

I risultati dei servizi svolti non sono mancati.  I militari dell’Arma hanno arrestato a Mirano (VE) un cittadino originario del rodigino fermato nel corso di un normale controllo. A.A. classe 1969, già noto alle Forze dell’Ordine, ha subito mostrato chiari segni di nervosismo, cercando di allontanarsi in fretta con la scusa di “dover prendere il treno”. I Carabinieri, ancora più insospettiti, hanno approfondito il controllo e dalla banca dati elettronica è saltato fuori che l’uomo era sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in Porto Tolle (RO). La misura infatti gli imponeva un particolare regime di libertà personale, con l’assoluto divieto di allontanarsi dal territorio di quel Comune, pena l’arresto immediato. Sono scattate quindi immediatamente le manette e una notte in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Nel contempo i servizi sul territorio di contrasto alla microcriminalità hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria:

-       Un cittadino marocchino 40nne ed uno tunisino 31enne sorpresi in zona quartiere “Piave” di Mestre senza avere le carte in regola per il soggiorno in Italia; per i due è scattata la relativa denuncia e la procedura per giungere all’espulsione dal territorio nazionale.

-       Un altro cittadino tunisino classe 1968 è invece finito nei guai perché ha fornito false generalità ai militari che lo controllavano, incorrendo nella denuncia per lo specifico reato;

-       Due romeni 20nne uno e 23enne l’altro, unitamente ad un cittadino italiano classe 1993,  sono  risultati inottemperanti al divieto triennale di ritorno nel Comune emesso dal Questore di Venezia e conseguentemente denunciati in stato di libertà;

-       Due gli spacciatori individuati e denunciati in stato di libertà, il primo – veneziano T.D. classe 1981 – è stato sorpreso con alcuni grammi di Hashish e se la sarebbe cavata con una semplice segnalazione al Prefetto se i carabinieri non avessero deciso di approfondire gli accertamenti con una perquisizione domiciliare: in giardino fiorivano tre belle piante di Cannabis; l’uomo è stato denunciato con il sequestro di tutto quanto.

Il secondo spacciatore , originario del Niger – S.W. classe 1984 – e si aggirava per il quartiere “Piave” con 26 grammi di Marijuana in tasca; per lui scattava la denuncia in stato di libertà ed il sequestro penale.

-       Due giovani sono stati ,infine, sorpresi a Mestre alla guida della rispettive autovetture con un  tasso alcolemico così elevato da far scattare la denuncia penale.

Sono stati segnalati inoltre alla Prefettura anche due giovani quali assuntori di sostanza stupefacente, sorpresi rispettivamente in via Piave a Mestre e a Marghera con quantità minime di Marijuana.

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