CACCIATORE UCCIDE IL SUO CANE, DENUNCIATO DA COLLEGHI
12/10/2015 16:55

Sono stati altri cacciatori a 'denunciarlo' e chiamare la polizia provinciale di Ferrara indicando che lui, un cacciatore veneto, poco prima aveva sparato al proprio cane, una femmina di bracco tedesco di sette anni, un colpo di fucile, e poi lo aveva lasciato morire in un campo arato continuando a cacciare come se nulla fosse. Il fatto è accaduto nel territorio di Formignana, dove ad essere accusato del reato di uccisione di animale, previsto dall'articolo 544-bis del codice penale, è stato un cacciatore veneto, denunciato dalla Polizia Provinciale estense. All'episodio, avevano assistito alcuni cacciatori che hanno immediatamente avvisato una pattuglia della vigilanza volontaria appartenente alla Federazione italiana della caccia (Fidc), che opera nell'ambito del coordinamento attuato dalla Polizia Provinciale. I volontari, rendendosi conto della gravità dell'accaduto, hanno richiesto l'intervento degli agenti provinciali. Sul posto gli uomini hanno potuto accertare come il cane fosse già morto. Dopo l'identificazione dell'uomo e la contestazione del reato, gli agenti della Provinciale hanno proceduto al sequestro del fucile, mentre l'animale è stato consegnato all'Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna, sezione di Ferrara, per l'eventuale necroscopia. Nello stesso tempo sono stati identificati i cacciatori presenti nei pressi dell'accaduto, al fine di raccogliere testimonianze utili ad accertare i fatti. Dai primi risultati, sembra che dopo lo sparo il cacciatore non si sia interessato delle condizioni dell'animale, in seguito deceduto, e un'ora più tardi l'uomo è stato trovato in esercizio di caccia mentre col fucile carico vagava in un terreno non distante alla ricerca di selvaggina.

CACCIATORE UCCIDE IL SUO CANE, DENUNCIATO DA COLLEGHI

Sono stati altri cacciatori a 'denunciarlo' e chiamare la polizia provinciale di Ferrara indicando che lui, un cacciatore veneto, poco prima aveva sparato al proprio cane, una femmina di bracco tedesco di sette anni, un colpo di fucile, e poi lo aveva lasciato morire in un campo arato continuando a cacciare come se nulla fosse. Il fatto è accaduto nel territorio di Formignana, dove ad essere accusato del reato di uccisione di animale, previsto dall'articolo 544-bis del codice penale, è stato un cacciatore veneto, denunciato dalla Polizia Provinciale estense. All'episodio, avevano assistito alcuni cacciatori che hanno immediatamente avvisato una pattuglia della vigilanza volontaria appartenente alla Federazione italiana della caccia (Fidc), che opera nell'ambito del coordinamento attuato dalla Polizia Provinciale. I volontari, rendendosi conto della gravità dell'accaduto, hanno richiesto l'intervento degli agenti provinciali. Sul posto gli uomini hanno potuto accertare come il cane fosse già morto. Dopo l'identificazione dell'uomo e la contestazione del reato, gli agenti della Provinciale hanno proceduto al sequestro del fucile, mentre l'animale è stato consegnato all'Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna, sezione di Ferrara, per l'eventuale necroscopia. Nello stesso tempo sono stati identificati i cacciatori presenti nei pressi dell'accaduto, al fine di raccogliere testimonianze utili ad accertare i fatti. Dai primi risultati, sembra che dopo lo sparo il cacciatore non si sia interessato delle condizioni dell'animale, in seguito deceduto, e un'ora più tardi l'uomo è stato trovato in esercizio di caccia mentre col fucile carico vagava in un terreno non distante alla ricerca di selvaggina.

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