ENTRO IL 2050 SCOMPARIRA' PARTE DELLE AREE VITIVINICOLE
03/11/2015 12:18

Entro il 2050 scomparirà dal 25 al 73 percento delle aree vitivinicole storiche. Se ne parlerà il 5 e 6 novembre al Merano WineForum, che inaugura il Merano WineFestival 2015. Il cambiamento climatico e la sua incidenza sulle attuali aree vitivinicole: si parlerà di uno degli argomenti di massima attenzione mondiale al prossimo Merano Wine Forum, in una due giorni di workshop, seminari, dibattiti che inaugura il Merano WineFestival 2015.

Il gruppo di ricercatori, guidato dal climatologo Lee Hannah ha elaborato un modello previsionale dei possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione, un'arte strettamente legata alle condizioni  microclimatiche locali. Il risultato di tale studio mette in evidenza il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili entro il 2050 costringendo i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali.
Tutto ciò va in direzione contraria all’attuale trend generale del mercato: negli ultimi quattro anni si riscontra maggiore attenzione verso un vino più naturale e quindi meno chimico, meno elaborato in tutte le fasi di produzione a partire dalla coltivazione del terreno. Un’altra realtà già presente è che con il graduale aumento delle temperature nei territori autoctoni, la vigna è soggetta a differenti rischi: nuove malattie,  inondazione ed erosione dei suoli dovuto ad acquazzoni torrenziali, gelate ricorrenti in primavera e  aumento della muffa sulla vigna. Questo significa che la produzione di vino di qualità richiederà sempre di più l’impegno di anticrittogamici e un impatto maggiore in cantina, quindi sempre meno natura.

Al Merano Wine Forum il compito di individuare strategie e possibili soluzioni partendo dall’analisi degli studi dei relatori invitati. Diviso in due giornate, il MWF prevede un dibattito tecnico a porte chiuse e su invito per il pomeriggio di giovedì 5 novembre. La mattinata del 6 novembre, invece, vedrà Giacomo Mojoli - opinionista e consulente sui temi dell'innovazione e della sostenibilità nel settore food and wine, consulente FARECANTINE - relazionare sui risultati dei lavori del giorno precedente. Ad affiancarlo i relatori del panel per rispondere alle domande del pubblico in sala. Per partecipare alla giornata del 6 novembre è necessario registrarsi sul sito www.meranowinefestival.com .

ENTRO IL 2050 SCOMPARIRA' PARTE DELLE AREE VITIVINICOLE

Entro il 2050 scomparirà dal 25 al 73 percento delle aree vitivinicole storiche. Se ne parlerà il 5 e 6 novembre al Merano WineForum, che inaugura il Merano WineFestival 2015. Il cambiamento climatico e la sua incidenza sulle attuali aree vitivinicole: si parlerà di uno degli argomenti di massima attenzione mondiale al prossimo Merano Wine Forum, in una due giorni di workshop, seminari, dibattiti che inaugura il Merano WineFestival 2015.

Il gruppo di ricercatori, guidato dal climatologo Lee Hannah ha elaborato un modello previsionale dei possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione, un'arte strettamente legata alle condizioni  microclimatiche locali. Il risultato di tale studio mette in evidenza il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili entro il 2050 costringendo i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali.
Tutto ciò va in direzione contraria all’attuale trend generale del mercato: negli ultimi quattro anni si riscontra maggiore attenzione verso un vino più naturale e quindi meno chimico, meno elaborato in tutte le fasi di produzione a partire dalla coltivazione del terreno. Un’altra realtà già presente è che con il graduale aumento delle temperature nei territori autoctoni, la vigna è soggetta a differenti rischi: nuove malattie,  inondazione ed erosione dei suoli dovuto ad acquazzoni torrenziali, gelate ricorrenti in primavera e  aumento della muffa sulla vigna. Questo significa che la produzione di vino di qualità richiederà sempre di più l’impegno di anticrittogamici e un impatto maggiore in cantina, quindi sempre meno natura.

Al Merano Wine Forum il compito di individuare strategie e possibili soluzioni partendo dall’analisi degli studi dei relatori invitati. Diviso in due giornate, il MWF prevede un dibattito tecnico a porte chiuse e su invito per il pomeriggio di giovedì 5 novembre. La mattinata del 6 novembre, invece, vedrà Giacomo Mojoli - opinionista e consulente sui temi dell'innovazione e della sostenibilità nel settore food and wine, consulente FARECANTINE - relazionare sui risultati dei lavori del giorno precedente. Ad affiancarlo i relatori del panel per rispondere alle domande del pubblico in sala. Per partecipare alla giornata del 6 novembre è necessario registrarsi sul sito www.meranowinefestival.com .

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