BUFERA DI VENTO E PIOGGIA IERI SERA NEL PADOVANO
12/01/2016 16:01

Vento e pioggia intensi e inaspettati. Una vera e propria bufera che ha interessato nella serata di ieri il padovano. Un fenomeno anomalo ma non così raro malgrado la stagione. Legambiente, in una nota, ha puntato il dito contro i cambiamenti climatici.  "La sorprendente tempesta di vento e pioggia che ci ha sorpreso questa sera (almeno a Padova ovest) - si legge nella nota dell'associazione ambientalista - non è un fenomeno climatico nornale. Quella che c’è stata appena oggi era una cosa che negli inverni padani non succedeva. Legambiente aveva avvistato i politici sui cambiamenti climatici, ma per trenta anni ci hanno riso in faccia. Ed eccolo qui un cambiamento climatico in vento  ed "ossa"!  Ora, se vogliamo salvare il salvabile bisogna emettere meno CO2 e Pm10". Legambiente si rammarica delle eventuali persone colpite, ma ribadisce che vento, pioggia e turbiniini erano prevedibili, visto il trend degli ultimi anni. I cambiamenti climatici, dovuti alle emissioni di auto, industrie,riscaldamenti (effetto serra) peggioreranno lo stato dell’ambiente".

A chiarire quanto avvenuto climaticamente lo spiega l'Arpav che ha emesso un comunicato in proposito. "Per alcune ore, tra la serata di lunedì e fino alle prime ore di martedì, la ventilazione su gran parte della pianura, ma in particolare sui settori centrali intorno ai Colli Euganei e Berici e sui settori meridionali verso la costa, è risultata sostenuta con colpi di vento anche forti. I venti, in prevalenza da Ovest o Sud-Ovest, si sono repentinamente intensificati a partire dalle ore 19 - 20 circa raggiungendo per alcune ore valori medi di 25-35 km/h con frequenti raffiche che in alcuni casi hanno toccato valori intorno ai 60 km/h circa, valori quindi da ritenere significativi ma non particolarmente forti in relazione alla climatologia della nostra regione. Anche durante l’inverno infatti mediamente, almeno una volta l’anno, vengono superati i 70 km/h di raffica nella pianura veneta. Nella stagione autunno-invernale in passato sono stati toccati valori ben superiori: ad esempio a Bibione si raggiunsero quasi i 90 km/h l’ 11 novembre 2012. Valori di raffica ancora più elevati si verificano, ovviamente, in occasione dei temporali più violenti tipici del semestre caldo.
La ventilazione della serata di lunedì 11 ha favorito anche un forte rimescolamento della massa d’aria e un cielo in gran parte limpido e sgombro da nuvole la mattina di martedì 12 ad eccezione di alcuni settori dell’alta pianura e delle zone montane e pedemontane orientali dove sono rimasti dei residui addensamenti di nubi basse e foschie.
Nei prossimi giorni affluiranno sulla regione correnti molto fredde in quota di origine polare-artica che, salvo una temporanea fase di variabilità nella giornata di giovedì con possibilità di qualche modesta precipitazione eventualmente nevosa a quote collinari, renderanno il tempo successivamente stabile e pressoché sgombro da nuvole ma con temperature in progressivo calo fino a valori ben sotto la norma nel fine settimana e almeno fino ai primi giorni della prossima".

BUFERA DI VENTO E PIOGGIA IERI SERA NEL PADOVANO

Vento e pioggia intensi e inaspettati. Una vera e propria bufera che ha interessato nella serata di ieri il padovano. Un fenomeno anomalo ma non così raro malgrado la stagione. Legambiente, in una nota, ha puntato il dito contro i cambiamenti climatici.  "La sorprendente tempesta di vento e pioggia che ci ha sorpreso questa sera (almeno a Padova ovest) - si legge nella nota dell'associazione ambientalista - non è un fenomeno climatico nornale. Quella che c’è stata appena oggi era una cosa che negli inverni padani non succedeva. Legambiente aveva avvistato i politici sui cambiamenti climatici, ma per trenta anni ci hanno riso in faccia. Ed eccolo qui un cambiamento climatico in vento  ed "ossa"!  Ora, se vogliamo salvare il salvabile bisogna emettere meno CO2 e Pm10". Legambiente si rammarica delle eventuali persone colpite, ma ribadisce che vento, pioggia e turbiniini erano prevedibili, visto il trend degli ultimi anni. I cambiamenti climatici, dovuti alle emissioni di auto, industrie,riscaldamenti (effetto serra) peggioreranno lo stato dell’ambiente".

A chiarire quanto avvenuto climaticamente lo spiega l'Arpav che ha emesso un comunicato in proposito. "Per alcune ore, tra la serata di lunedì e fino alle prime ore di martedì, la ventilazione su gran parte della pianura, ma in particolare sui settori centrali intorno ai Colli Euganei e Berici e sui settori meridionali verso la costa, è risultata sostenuta con colpi di vento anche forti. I venti, in prevalenza da Ovest o Sud-Ovest, si sono repentinamente intensificati a partire dalle ore 19 - 20 circa raggiungendo per alcune ore valori medi di 25-35 km/h con frequenti raffiche che in alcuni casi hanno toccato valori intorno ai 60 km/h circa, valori quindi da ritenere significativi ma non particolarmente forti in relazione alla climatologia della nostra regione. Anche durante l’inverno infatti mediamente, almeno una volta l’anno, vengono superati i 70 km/h di raffica nella pianura veneta. Nella stagione autunno-invernale in passato sono stati toccati valori ben superiori: ad esempio a Bibione si raggiunsero quasi i 90 km/h l’ 11 novembre 2012. Valori di raffica ancora più elevati si verificano, ovviamente, in occasione dei temporali più violenti tipici del semestre caldo.
La ventilazione della serata di lunedì 11 ha favorito anche un forte rimescolamento della massa d’aria e un cielo in gran parte limpido e sgombro da nuvole la mattina di martedì 12 ad eccezione di alcuni settori dell’alta pianura e delle zone montane e pedemontane orientali dove sono rimasti dei residui addensamenti di nubi basse e foschie.
Nei prossimi giorni affluiranno sulla regione correnti molto fredde in quota di origine polare-artica che, salvo una temporanea fase di variabilità nella giornata di giovedì con possibilità di qualche modesta precipitazione eventualmente nevosa a quote collinari, renderanno il tempo successivamente stabile e pressoché sgombro da nuvole ma con temperature in progressivo calo fino a valori ben sotto la norma nel fine settimana e almeno fino ai primi giorni della prossima".


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