“RESISTERE SENZA ARMI” LA MEMORIA A PALAZZO FERRO FINI

13 Gennaio 2016 17:13

E' stata Inaugurata oggi a palazzo Ferro Fini a Venezia la mostra “Resistere senza Armi” , che ripercorre le vicende degli oltre 3 mila militari veneziani deportati nei campi di prigionia tedeschi dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943. A fare gli onori di casa il  Vicepresidente Pigozzo, che ha voluto sottolineare il valore morale dell’esempio di quanti, pur potendo scegliere ben migliori condizioni di vita e il ritorno in Patria, rifiutarono di ritornare a combattere preferendo rimanere nei Lager: oltre 40 mila dei 650 mila militari deportati morirono nei campi nazisti. Dopo il Presidente Pigozzo è stato il professor Mario Isnenghi, Presidente dell'Iveser, l'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, nonché uno dei massimo studiosi delle guerre novecentesche, che ha ribadito non solo l’importanza del recupero dei materiali, delle testimonianze e documenti che altrimenti sarebbero andati dispersi, ma anche la figura centrale della vittima nella riflessione contemporanea, che ha spostato il proprio interesse verso questi protagonisti anonimi che hanno sopportato, e sopportano tutt’oggi, gli esiti delle vicende belliche o di tragedie epocali, come appunto i Militai italiani internati nei lager tedeschi. Con questa mostra, aperta al pubblico a palazzo Ferro Fini dalle 10 alle 17 dal lunedì al venerdì, si inaugura il percorso veneziano della “Giornata della Memoria”.

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