VENEZIA,CONTRABBANDO ANIMALI, SALVATI 40 CUCCIOLI DI CANE
03/03/2016 13:48

Quaranta cuccioli di cane, tra maltesi, bouledogue e volpini, destinati al mercato illegale, sono stati scoperti in un blitz dell'associazione Eital, Ente Italiano per la tutela degli animali e della legalità, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Gorizia e del parlamentare del Movimento 5 Stelle, Paolo Bernini. I cuccioli, provenienti dalla Slovacchia, erano a bordo di una Fiat Multipla che è stata bloccata nei pressi di Venezia. Gli animali erano in pessime condizioni e, venduti al mercato illegale, sarebbero costati intorno ai 40 mila euro. Tre persone, con precedenti penali, sono state denunciate per maltrattamenti e contrabbando di animali di affezione e ricettazione. Gli attivisti di Eital hanno pedinato l'auto a bordo della quale si trovavano i cani dall'est Europa fino al confine italiano e i militari della Guardia di Finanza hanno 'agganciato' la vettura all'altezza di Monselice, lungo la A13, dopo che la Multipla aveva percorso un tratto di A4. Gli animali sono quindi rimasti ammassati a bordo dell'auto per 15 ore. I cuccioli sono quindi stati sequestrati e curati mentre i tre denunciati, tutti campani, rischiano una pena fino a tre anni di reclusione e migliaia di euro di multa. Eital, che ha al suo attivo un centinaio di sequestri di cuccioli in collaborazione con le forze dell'ordine, denuncia il fenomeno criminale della compravendita clandestina di cani e non esita a definire il fenomeno "con delle peculiarità mafiose". Il giro di affari ammonta a circa mezzo miliardo di euro: esiste un raccoglitore di cuccioli all'estero (in Ungheria o in Slovacchia), il trasportatore, il ricettatore che fa da intermediario tra il produttore e il venditore, il commerciante o allevatore italiano (che innesta il microchip ai cani grazie a veterinari compiacenti e il venditore finale. L'acquirente, di solito, non è a conoscenza dell'origine del cucciolo che compra.

VENEZIA,CONTRABBANDO ANIMALI, SALVATI 40 CUCCIOLI DI CANE

Quaranta cuccioli di cane, tra maltesi, bouledogue e volpini, destinati al mercato illegale, sono stati scoperti in un blitz dell'associazione Eital, Ente Italiano per la tutela degli animali e della legalità, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Gorizia e del parlamentare del Movimento 5 Stelle, Paolo Bernini. I cuccioli, provenienti dalla Slovacchia, erano a bordo di una Fiat Multipla che è stata bloccata nei pressi di Venezia. Gli animali erano in pessime condizioni e, venduti al mercato illegale, sarebbero costati intorno ai 40 mila euro. Tre persone, con precedenti penali, sono state denunciate per maltrattamenti e contrabbando di animali di affezione e ricettazione. Gli attivisti di Eital hanno pedinato l'auto a bordo della quale si trovavano i cani dall'est Europa fino al confine italiano e i militari della Guardia di Finanza hanno 'agganciato' la vettura all'altezza di Monselice, lungo la A13, dopo che la Multipla aveva percorso un tratto di A4. Gli animali sono quindi rimasti ammassati a bordo dell'auto per 15 ore. I cuccioli sono quindi stati sequestrati e curati mentre i tre denunciati, tutti campani, rischiano una pena fino a tre anni di reclusione e migliaia di euro di multa. Eital, che ha al suo attivo un centinaio di sequestri di cuccioli in collaborazione con le forze dell'ordine, denuncia il fenomeno criminale della compravendita clandestina di cani e non esita a definire il fenomeno "con delle peculiarità mafiose". Il giro di affari ammonta a circa mezzo miliardo di euro: esiste un raccoglitore di cuccioli all'estero (in Ungheria o in Slovacchia), il trasportatore, il ricettatore che fa da intermediario tra il produttore e il venditore, il commerciante o allevatore italiano (che innesta il microchip ai cani grazie a veterinari compiacenti e il venditore finale. L'acquirente, di solito, non è a conoscenza dell'origine del cucciolo che compra.

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