ROVIGO: UCCIDE LA MADRE E POI SI TOGLIE LA VITA
29/06/2016 18:28

Un uomo di 65 anni, Paolo Chiarioni, di Santa Maria Maddalena di Occhiobello (Rovigo), ha ucciso la madre e poi si è suicidato.
Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio nella casa dove madre e figli vivevano assieme. La donna, Leda Bianchi, aveva 88 anni e pare fosse malata da tempo. Paolo Chiaroni avrebbe ucciso la madre, nella sua camera da letto, soffocandola con un lenzuolo. Prima di compiere il gesto l'uomo avrebbe preso dei tranquillanti. Si è poi diretto nella nella sua camera, dove si è disteso sul letto dopo essersi stretto alla testa, con un cavo, un sacchetto delle immondizie, lasciandosi soffocare. Pare confermato che l'anziana, Leda Bianchi, fosse affetta da varie patologie che le minavano la salute, ed era seguita dal figlio che però non riusciva più a gestire la situazione. 
Di questo fatto Paolo Chiaroni ha fatto riferimento in una lettera lasciata su di un tavolo, nella quale si autoaccusa dell'omicidio.   A scoprire i cadaveri è stata la compagna di Paolo Chiaroni,  entrata nella casa attraverso il garage. La donna ha tentato inutilmente di prestare soccorso all'uomo.
Il fratello di Paolo, Daniele Chiaroni, è il sindaco del Comune di Occhiobello.

ROVIGO: UCCIDE LA MADRE E POI SI TOGLIE LA VITA

Un uomo di 65 anni, Paolo Chiarioni, di Santa Maria Maddalena di Occhiobello (Rovigo), ha ucciso la madre e poi si è suicidato.
Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio nella casa dove madre e figli vivevano assieme. La donna, Leda Bianchi, aveva 88 anni e pare fosse malata da tempo. Paolo Chiaroni avrebbe ucciso la madre, nella sua camera da letto, soffocandola con un lenzuolo. Prima di compiere il gesto l'uomo avrebbe preso dei tranquillanti. Si è poi diretto nella nella sua camera, dove si è disteso sul letto dopo essersi stretto alla testa, con un cavo, un sacchetto delle immondizie, lasciandosi soffocare. Pare confermato che l'anziana, Leda Bianchi, fosse affetta da varie patologie che le minavano la salute, ed era seguita dal figlio che però non riusciva più a gestire la situazione. 
Di questo fatto Paolo Chiaroni ha fatto riferimento in una lettera lasciata su di un tavolo, nella quale si autoaccusa dell'omicidio.   A scoprire i cadaveri è stata la compagna di Paolo Chiaroni,  entrata nella casa attraverso il garage. La donna ha tentato inutilmente di prestare soccorso all'uomo.
Il fratello di Paolo, Daniele Chiaroni, è il sindaco del Comune di Occhiobello.

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