5 RUMENI RUBAVANO AUTO DI LUSSO E LE RIVENDEVANO NELL'EST
18/11/2016 17:55

Cinque romeni, tra i 27 e i 34 anni so no stati arrestati dai carabinieri di Verona. Rubavano auto di lusso e poi le rivendevano sui mercati dell'est europeo. L'indagine dei militari dell'Arma ha preso il via lo scorso luglio dopo il ritrovamento di due auto di grossa cilindrata risultate rubate a Verona. I rilevamenti scientifici hanno permesso di risalire ad un pregiudicato romeno residente a Casaleone (Verona); così sono iniziati i pedinamenti da parte degli investigatori del Nucleo radiomobile, non solo nella bassa veronese, ma anche a Verona, in provincia di Padova e in Lombardia. A Cerea è stata individuata la base operativa della banda, in un capannone venivano modificati telai, centraline, targhe. Per evitare di essere scoperti i malviventi utilizzavano uno strumento chiamato "Jammer" che consente di neutralizzare ogni segnale e impedisce al gps di localizzare la posizione dell'auto. Il blitz dei carabinieri ha bloccato i banditi mentre recuperavano una vettura rubata, poi l'irruzione nel capannone dove è stato fermato un complice, là erano nascoste 16 auto di recente immatricolazione, tutte di grossa cilindrata per un valore di un milione di euro, alcune con i telai già contraffatti pronte ad essere piazzate sui mercati illeciti. I cinque arrestati sono nel carcere veronese di Montorio con l'accusa di riciclaggio e ricettazione.  

5 RUMENI RUBAVANO AUTO DI LUSSO E LE RIVENDEVANO NELL'EST

Cinque romeni, tra i 27 e i 34 anni so no stati arrestati dai carabinieri di Verona. Rubavano auto di lusso e poi le rivendevano sui mercati dell'est europeo. L'indagine dei militari dell'Arma ha preso il via lo scorso luglio dopo il ritrovamento di due auto di grossa cilindrata risultate rubate a Verona. I rilevamenti scientifici hanno permesso di risalire ad un pregiudicato romeno residente a Casaleone (Verona); così sono iniziati i pedinamenti da parte degli investigatori del Nucleo radiomobile, non solo nella bassa veronese, ma anche a Verona, in provincia di Padova e in Lombardia. A Cerea è stata individuata la base operativa della banda, in un capannone venivano modificati telai, centraline, targhe. Per evitare di essere scoperti i malviventi utilizzavano uno strumento chiamato "Jammer" che consente di neutralizzare ogni segnale e impedisce al gps di localizzare la posizione dell'auto. Il blitz dei carabinieri ha bloccato i banditi mentre recuperavano una vettura rubata, poi l'irruzione nel capannone dove è stato fermato un complice, là erano nascoste 16 auto di recente immatricolazione, tutte di grossa cilindrata per un valore di un milione di euro, alcune con i telai già contraffatti pronte ad essere piazzate sui mercati illeciti. I cinque arrestati sono nel carcere veronese di Montorio con l'accusa di riciclaggio e ricettazione.  

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