GDF, 3 MILIARDI RECUPERATI DAI BENI DELLA MAFIA
29/11/2016 17:45

Venezia- Il contrasto patrimoniale alle mafie ha portato nel solo 2015 la Guardia di Finanza a ricevere 19 mila deleghe di sequestro, di cui 15 mila messe in atto. Il dato è stato reso noto oggi a Venezia nel corso di un convegno organizzato dalle fiamme gialle. Tra i presenti il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il direttore nazionale dell'agenzia che gestisce i sequestri Umberto Postiglione e i vertici della Guardia di finanza. Le relative indagini e gli accertamenti sono sviluppati, in primo luogo, dalle articolazioni specializzate nella lotta alla criminalità organizzata, quali il Servizio Centrale ed Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata, con l’obiettivo di colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, sequestrando le disponibilità riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria. Questo non solo per privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti. Secondo i dati, sono stati svolti 3 mila accertamenti economico-patrimoniali, conclusi entro l'anno, a carico di condannati e presunti appartenenti ad associazioni mafiose e soggetti economicamente e socialmente pericolosi e ai loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 9.200 persone fisiche e 2.200 fra aziende e società. Sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro di beni mobili e immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro.

GDF, 3 MILIARDI RECUPERATI DAI BENI DELLA MAFIA

Venezia- Il contrasto patrimoniale alle mafie ha portato nel solo 2015 la Guardia di Finanza a ricevere 19 mila deleghe di sequestro, di cui 15 mila messe in atto. Il dato è stato reso noto oggi a Venezia nel corso di un convegno organizzato dalle fiamme gialle. Tra i presenti il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il direttore nazionale dell'agenzia che gestisce i sequestri Umberto Postiglione e i vertici della Guardia di finanza. Le relative indagini e gli accertamenti sono sviluppati, in primo luogo, dalle articolazioni specializzate nella lotta alla criminalità organizzata, quali il Servizio Centrale ed Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata, con l’obiettivo di colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, sequestrando le disponibilità riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria. Questo non solo per privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti. Secondo i dati, sono stati svolti 3 mila accertamenti economico-patrimoniali, conclusi entro l'anno, a carico di condannati e presunti appartenenti ad associazioni mafiose e soggetti economicamente e socialmente pericolosi e ai loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 9.200 persone fisiche e 2.200 fra aziende e società. Sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro di beni mobili e immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro.

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