AIDS; 269 NUOVI CASI IN VENETO, IL MOSTRO NON E' DEBELLATO
01/12/2016 16:48

Tutto ha origine nel 70', così dice la ricerca, in Africa, passando per i Caraibi per arrivare negli Stati Uniti. False storie, parlano di un “paziente zero”, un certo Gaetan Dugsa , uno steward franco -canadese che avrebbe diffuso la malattia diagnosticatagli nell'81', nella comunità gay del nord America. L'Aids comunque sia stata diffusa o come sia nata non è ancora debellata. I dati dell'Istituto Superiore di Sanità Italiano preoccupano, 3444 contagi in Italia, 269 nuovi casi in Veneto (198 italiani, 73 stranieri). Un censimento che non può essere ignorato. Molti dei casi non vengono scoperti dalla medicina nazionale e regionale perchè il test volontario viene effettuato solo nel momento in cui si comincia a sospettare l'avvenuto contagio. Comportamento che porta alla società forti rischi. 
E' la comunità gay a essere la più colpita con un aumento nella casistica che desta ancora forte preoccupazione, perchè la prima causa del contagio è il sesso anale seguita dall'utilizzo di siringhe contaminate, pericolo recepito però dalla popolazione della tossicodipendenza che registra un notevole calo di contagio del 2/ 3%. Baci e sesso orale non sono attualmente documentati tra le cause salvo se non sussistano evidenti perdite ematiche.La fascia d'età più interessata dalla malattia va dai 23 ai 35 anni. I giovani hanno paura di scoprire la malattia e ritardano il più possibile i controlli. Nonostante la possibilità gratuita offerta ad esempio nel nostro caso dall'Azienda Ospedaliera di Padova.

AIDS; 269 NUOVI CASI IN VENETO, IL MOSTRO NON E' DEBELLATO

Tutto ha origine nel 70', così dice la ricerca, in Africa, passando per i Caraibi per arrivare negli Stati Uniti. False storie, parlano di un “paziente zero”, un certo Gaetan Dugsa , uno steward franco -canadese che avrebbe diffuso la malattia diagnosticatagli nell'81', nella comunità gay del nord America. L'Aids comunque sia stata diffusa o come sia nata non è ancora debellata. I dati dell'Istituto Superiore di Sanità Italiano preoccupano, 3444 contagi in Italia, 269 nuovi casi in Veneto (198 italiani, 73 stranieri). Un censimento che non può essere ignorato. Molti dei casi non vengono scoperti dalla medicina nazionale e regionale perchè il test volontario viene effettuato solo nel momento in cui si comincia a sospettare l'avvenuto contagio. Comportamento che porta alla società forti rischi. 
E' la comunità gay a essere la più colpita con un aumento nella casistica che desta ancora forte preoccupazione, perchè la prima causa del contagio è il sesso anale seguita dall'utilizzo di siringhe contaminate, pericolo recepito però dalla popolazione della tossicodipendenza che registra un notevole calo di contagio del 2/ 3%. Baci e sesso orale non sono attualmente documentati tra le cause salvo se non sussistano evidenti perdite ematiche.La fascia d'età più interessata dalla malattia va dai 23 ai 35 anni. I giovani hanno paura di scoprire la malattia e ritardano il più possibile i controlli. Nonostante la possibilità gratuita offerta ad esempio nel nostro caso dall'Azienda Ospedaliera di Padova.

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