17 MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO POVERTA', AL SUD 1 SU 2
07/12/2016 17:03

Sono dati preoccupanti quelli pubblicati dall'Istat, sullo stato di indigenza del Bel Paese. Un italiano su 4 è a rischio povertà, al sud 1 su 2 e cresce il divario tra ricchi e poveri. Nel 2015 la stima parla di circa 17 milioni  469 mila persone residenti in Italia a rischio povertà o esclusione sociale. L'impegno è  quello di abbassare il dato e di arrivare almeno a 12.882.000 nel 2020. Certo è che con i continui tagli al welfare sembra quasi un obbiettivo irraggiungibile. Il sud è la fetta d'Italia che se la passa peggio con un aumento pari al 46,4% in rialzo sulle stime degli anni precedenti che si aggiravano intorno ad un 45,6% di rischio indigenza. Dati allarmanti visto che la stima nazionale parla di un 28,7% della popolazione a rischio. Centro Italia stabile con un 24% e situazione leggermente migliore al Nord, che si aggira attorno ad un 17,4%. I valori più elevati nel calcolo Istat riguardano la regione Campania con il 46,1%, la Puglia 47,8% e la Sicilia che detiene in negativo il dato più preoccupante 55,4%. Ma nella conta della povertà italica si scopre che non sono più gli anziani i più indigenti in Italia. Nel rapporto 2016 della Caritas scopriamo che la povertà assoluta aumenta con il diminuire dell’età. In maniera, quindi, inversamente proporzionale a quanto erano le rilevazioni di qualche anno fa, ma non solo, emerge che al Sud, sono più gli italiani che gli stranieri a chiedere aiuto ai centri Caritas. 

17 MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO POVERTA', AL SUD 1 SU 2

Sono dati preoccupanti quelli pubblicati dall'Istat, sullo stato di indigenza del Bel Paese. Un italiano su 4 è a rischio povertà, al sud 1 su 2 e cresce il divario tra ricchi e poveri. Nel 2015 la stima parla di circa 17 milioni  469 mila persone residenti in Italia a rischio povertà o esclusione sociale. L'impegno è  quello di abbassare il dato e di arrivare almeno a 12.882.000 nel 2020. Certo è che con i continui tagli al welfare sembra quasi un obbiettivo irraggiungibile. Il sud è la fetta d'Italia che se la passa peggio con un aumento pari al 46,4% in rialzo sulle stime degli anni precedenti che si aggiravano intorno ad un 45,6% di rischio indigenza. Dati allarmanti visto che la stima nazionale parla di un 28,7% della popolazione a rischio. Centro Italia stabile con un 24% e situazione leggermente migliore al Nord, che si aggira attorno ad un 17,4%. I valori più elevati nel calcolo Istat riguardano la regione Campania con il 46,1%, la Puglia 47,8% e la Sicilia che detiene in negativo il dato più preoccupante 55,4%. Ma nella conta della povertà italica si scopre che non sono più gli anziani i più indigenti in Italia. Nel rapporto 2016 della Caritas scopriamo che la povertà assoluta aumenta con il diminuire dell’età. In maniera, quindi, inversamente proporzionale a quanto erano le rilevazioni di qualche anno fa, ma non solo, emerge che al Sud, sono più gli italiani che gli stranieri a chiedere aiuto ai centri Caritas. 

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