VACCINI E KEBAB, LE RISPOSTE DEGLI ASSESSORI
05/09/2017 17:50

Riceviamo e pubblichiamo integralmente le risposte degli assessori Piva e Bressa in merito alle questioni vaccini e kebab sollevate dai consiglieri di opposizione.

Dopo il decreto del direttore della Sanità Veneta Domenico Mantovan che prolunga il regime transitorio al 2019 per la presentazione dei certificati vaccinali, l'assessore alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva precisa: «Per l'amministrazione comunale al momento non cambia nulla. C'è una legge statale che indica in maniera chiara le modalità di autocertificazione dell'avvenuta vaccinazione o della prenotazione della stessa e i tempi entro i quali queste vaccinazioni debbono essere eseguite. Il nostro obiettivo è quello di tranquillizzare tutti i genitori anche rispetto a notizie prive di riscontri scientifici che girano in rete, e che possono far sorgere dubbi e preoccupazioni. Siamo quindi a disposizione per qualsiasi chiarimento, e approfondimento sul tema e ricordiamo che già adesso i bambini, che a parere del pediatra possono mostrare delle controindicazioni alla vaccinazione, sono esentati. L'importante è che nelle classi la percentuale dei bambini vaccinati sia sufficientemente alta per proteggere dal contagio, grazie al cosiddetto “effetto gregge” anche quegli alunni che non abbiano potuto effettuare il vaccino».

In relazione alle proteste dei residenti per i rumori e i disagi causati dalla nuova gestione del kebab in Via Umberto I, nei pressi del Ponte delle Torricelle, e per il quale l'amministrazione ha già avviato una serie di controlli che hanno evidenziato delle irregolarità l'assessore al commercio Antonio Bressa puntualizza: «Il merito e non il pregiudizio. L'unico criterio che adotta questa amministrazione per i suoi provvedimenti è quello di verificare caso per caso ascoltando i cittadini e collaborando con loro. Entriamo nel merito e verifichiamo se c'è o meno il rispetto delle regole, e dove questo viene a mancare interveniamo, a prescindere dal tipo attività, dalle pietanze servite e dal colore della pelle di chi sta dietro il bancone. Per noi il rispetto delle regole è l'unico discrimine. A differenza di chi ci ha preceduto che ha fatto scelte sulla base di un approccio propagandistico con ordinanze che hanno colpito gli esercenti in modo indiscriminato, senza verificare chi è corretto o meno ma colpendo a caso le attività solo per esigenze di comunicazione e senza risultati. È proprio l'approccio pragmatico e non ideologico che sta facendo apprezzare a tutti i nostri interlocutori il cambio di rotta dell'amministrazione, la consigliera Mosco se la metta via».

 

L'assessore Bressa sulla vicenda del kebab in Via Umberto I: «Noi decidiamo nel merito e non in base ai pregiudizi».

In relazione alle proteste dei residenti per i rumori e i disagi causati dalla nuova gestione del kebab in Via Umberto I, nei pressi del Ponte delle Torricelle, e per il quale l'amministrazione ha già avviato una serie di controlli che hanno evidenziato delle irregolarità l'assessore al commercio Antonio Bressa puntualizza: «Il merito e non il pregiudizio. L'unico criterio che adotta questa amministrazione per i suoi provvedimenti è quello di verificare caso per caso ascoltando i cittadini e collaborando con loro. Entriamo nel merito e verifichiamo se c'è o meno il rispetto delle regole, e dove questo viene a mancare interveniamo, a prescindere dal tipo attività, dalle pietanze servite e dal colore della pelle di chi sta dietro il bancone. Per noi il rispetto delle regole è l'unico discrimine. A differenza di chi ci ha preceduto che ha fatto scelte sulla base di un approccio propagandistico con ordinanze che hanno colpito gli esercenti in modo indiscriminato, senza verificare chi è corretto o meno ma colpendo a caso le attività solo per esigenze di comunicazione e senza risultati. È proprio l'approccio pragmatico e non ideologico che sta facendo apprezzare a tutti i nostri interlocutori il cambio di rotta dell'amministrazione, la consigliera Mosco se la metta via».

VACCINI E KEBAB, LE RISPOSTE DEGLI ASSESSORI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente le risposte degli assessori Piva e Bressa in merito alle questioni vaccini e kebab sollevate dai consiglieri di opposizione.

Dopo il decreto del direttore della Sanità Veneta Domenico Mantovan che prolunga il regime transitorio al 2019 per la presentazione dei certificati vaccinali, l'assessore alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva precisa: «Per l'amministrazione comunale al momento non cambia nulla. C'è una legge statale che indica in maniera chiara le modalità di autocertificazione dell'avvenuta vaccinazione o della prenotazione della stessa e i tempi entro i quali queste vaccinazioni debbono essere eseguite. Il nostro obiettivo è quello di tranquillizzare tutti i genitori anche rispetto a notizie prive di riscontri scientifici che girano in rete, e che possono far sorgere dubbi e preoccupazioni. Siamo quindi a disposizione per qualsiasi chiarimento, e approfondimento sul tema e ricordiamo che già adesso i bambini, che a parere del pediatra possono mostrare delle controindicazioni alla vaccinazione, sono esentati. L'importante è che nelle classi la percentuale dei bambini vaccinati sia sufficientemente alta per proteggere dal contagio, grazie al cosiddetto “effetto gregge” anche quegli alunni che non abbiano potuto effettuare il vaccino».

In relazione alle proteste dei residenti per i rumori e i disagi causati dalla nuova gestione del kebab in Via Umberto I, nei pressi del Ponte delle Torricelle, e per il quale l'amministrazione ha già avviato una serie di controlli che hanno evidenziato delle irregolarità l'assessore al commercio Antonio Bressa puntualizza: «Il merito e non il pregiudizio. L'unico criterio che adotta questa amministrazione per i suoi provvedimenti è quello di verificare caso per caso ascoltando i cittadini e collaborando con loro. Entriamo nel merito e verifichiamo se c'è o meno il rispetto delle regole, e dove questo viene a mancare interveniamo, a prescindere dal tipo attività, dalle pietanze servite e dal colore della pelle di chi sta dietro il bancone. Per noi il rispetto delle regole è l'unico discrimine. A differenza di chi ci ha preceduto che ha fatto scelte sulla base di un approccio propagandistico con ordinanze che hanno colpito gli esercenti in modo indiscriminato, senza verificare chi è corretto o meno ma colpendo a caso le attività solo per esigenze di comunicazione e senza risultati. È proprio l'approccio pragmatico e non ideologico che sta facendo apprezzare a tutti i nostri interlocutori il cambio di rotta dell'amministrazione, la consigliera Mosco se la metta via».

 

L'assessore Bressa sulla vicenda del kebab in Via Umberto I: «Noi decidiamo nel merito e non in base ai pregiudizi».

In relazione alle proteste dei residenti per i rumori e i disagi causati dalla nuova gestione del kebab in Via Umberto I, nei pressi del Ponte delle Torricelle, e per il quale l'amministrazione ha già avviato una serie di controlli che hanno evidenziato delle irregolarità l'assessore al commercio Antonio Bressa puntualizza: «Il merito e non il pregiudizio. L'unico criterio che adotta questa amministrazione per i suoi provvedimenti è quello di verificare caso per caso ascoltando i cittadini e collaborando con loro. Entriamo nel merito e verifichiamo se c'è o meno il rispetto delle regole, e dove questo viene a mancare interveniamo, a prescindere dal tipo attività, dalle pietanze servite e dal colore della pelle di chi sta dietro il bancone. Per noi il rispetto delle regole è l'unico discrimine. A differenza di chi ci ha preceduto che ha fatto scelte sulla base di un approccio propagandistico con ordinanze che hanno colpito gli esercenti in modo indiscriminato, senza verificare chi è corretto o meno ma colpendo a caso le attività solo per esigenze di comunicazione e senza risultati. È proprio l'approccio pragmatico e non ideologico che sta facendo apprezzare a tutti i nostri interlocutori il cambio di rotta dell'amministrazione, la consigliera Mosco se la metta via».

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