PIU' SICUREZZA IN STAZIONE A PADOVA
05/10/2017 09:32

E’ attivo da ieri, nell’ambito del progetto operativo “Più legalità, sicurezza e qualità urbana in città” un presidio fisso in Piazzale Stazione a Padova che si aggiunge alla normale attività di pattuglia in tutto il comparto Stazione -Borgomagno. Il presidio fisso, lungo il cosiddetto “boulevard” di fronte all’ex Hotel Monaco, è attivo dal pomeriggio fino all’una di notte ed è svolto da una pattuglia in divisa, con un veicolo di servizio dotato anche di cella di sicurezza. L’obiettivo è naturalmente prevenire o stroncare sul nascere episodi di microcriminalità e degrado che sempre più spesso vengono segnalati in questa area. Una attività che si svilupperà ogni sera per un mese e i cui risultati saranno poi analizzati, per apportare eventuali miglioramenti alle modalità di intervento. Parallelamente alla necessaria attività di repressione sono in via di definizione una serie di interventi a sostegno delle attività commerciali, l’avvio di attività ludico culturali e una serie di specifiche attività nell’ambito del sociale. Tutto questo rientra in un più ampio progetto di azioni operative appena approvati e finanziati dalla Giunta Comunale con un impegno di spesa di 1,3 milioni di euro e che prevede servizi di rinforzo in orari e giorni diversificati mirati al contrasto del commercio abusivo, soprattutto nelle Piazze centrali e in Prato della Valle, il controllo delle attività commerciali problematiche, la lotta al degrado urbano, con particolare attenzione al presidio di parchi e giardini pubblici. La giunta di ieri ha anche finanziato con 1,5 milioni di euro la messa in servizio di ulteriore 250 telecamere di sorveglianza che si aggiungono alle 210 già operative, a creare una rete di monitoraggio capillare, in grado di tenere sotto controllo il territorio in modo efficace.

“Ho disposto un presidio fisso e quotidiano nella zona stazione fino all'una di notte come forma sperimentale che mira a dare risposte immediate all'esigenza di sicurezza e decoro che arriva dai cittadini, rispetto alla piaga dello spaccio di droga e della microcriminalità non più accettabile nella porta d'ingresso, anche turistica, della nostra città – sottolinea il Sindaco- Contro lo spaccio prenderò anche altre misure, perché si tratta di un fenomeno gravissimo che crea degrado urbano e sociale. Ovviamente, come ho sempre detto, queste sono misure necessarie ma non sufficienti. Dobbiamo agire per cambiare volto a intere zone della città con un lavoro sul fronte del commercio, ma anche su quello sociale e culturale. La zona Stazione diventerà anche un laboratorio di pratiche e azioni partecipate, condivise con i residenti e le associazioni locali: chiusa la politica degli slogan, lavoriamo a un sistema di soluzioni integrate. Dai prossimi giorni, inoltre, intensificheremo il contrasto all'abusivismo nel commercio e alla contraffazione che è una vera maledizione per consumatori e esercenti. Infine, rapidamente, aumenteremo più del doppio le telecamere per videosorveglianza attive in città. Sono un forte deterrente che i cittadini aspettavano ma anche uno strumento per individuare e punire chi delinque e mezzo di controllo centralizzato con le forze dell'ordine sui fenomeni legati al radicalismo e al terrorismo rispetto ai quali, in questi tempi, c'è il dovere di avere massima attenzione.

Padova deve diventare una città che, senza rinunciare alle sue libertà e alla sua apertura, diventi zona inospitale per i malintenzionati”.

PIU' SICUREZZA IN STAZIONE A PADOVA

E’ attivo da ieri, nell’ambito del progetto operativo “Più legalità, sicurezza e qualità urbana in città” un presidio fisso in Piazzale Stazione a Padova che si aggiunge alla normale attività di pattuglia in tutto il comparto Stazione -Borgomagno. Il presidio fisso, lungo il cosiddetto “boulevard” di fronte all’ex Hotel Monaco, è attivo dal pomeriggio fino all’una di notte ed è svolto da una pattuglia in divisa, con un veicolo di servizio dotato anche di cella di sicurezza. L’obiettivo è naturalmente prevenire o stroncare sul nascere episodi di microcriminalità e degrado che sempre più spesso vengono segnalati in questa area. Una attività che si svilupperà ogni sera per un mese e i cui risultati saranno poi analizzati, per apportare eventuali miglioramenti alle modalità di intervento. Parallelamente alla necessaria attività di repressione sono in via di definizione una serie di interventi a sostegno delle attività commerciali, l’avvio di attività ludico culturali e una serie di specifiche attività nell’ambito del sociale. Tutto questo rientra in un più ampio progetto di azioni operative appena approvati e finanziati dalla Giunta Comunale con un impegno di spesa di 1,3 milioni di euro e che prevede servizi di rinforzo in orari e giorni diversificati mirati al contrasto del commercio abusivo, soprattutto nelle Piazze centrali e in Prato della Valle, il controllo delle attività commerciali problematiche, la lotta al degrado urbano, con particolare attenzione al presidio di parchi e giardini pubblici. La giunta di ieri ha anche finanziato con 1,5 milioni di euro la messa in servizio di ulteriore 250 telecamere di sorveglianza che si aggiungono alle 210 già operative, a creare una rete di monitoraggio capillare, in grado di tenere sotto controllo il territorio in modo efficace.

“Ho disposto un presidio fisso e quotidiano nella zona stazione fino all'una di notte come forma sperimentale che mira a dare risposte immediate all'esigenza di sicurezza e decoro che arriva dai cittadini, rispetto alla piaga dello spaccio di droga e della microcriminalità non più accettabile nella porta d'ingresso, anche turistica, della nostra città – sottolinea il Sindaco- Contro lo spaccio prenderò anche altre misure, perché si tratta di un fenomeno gravissimo che crea degrado urbano e sociale. Ovviamente, come ho sempre detto, queste sono misure necessarie ma non sufficienti. Dobbiamo agire per cambiare volto a intere zone della città con un lavoro sul fronte del commercio, ma anche su quello sociale e culturale. La zona Stazione diventerà anche un laboratorio di pratiche e azioni partecipate, condivise con i residenti e le associazioni locali: chiusa la politica degli slogan, lavoriamo a un sistema di soluzioni integrate. Dai prossimi giorni, inoltre, intensificheremo il contrasto all'abusivismo nel commercio e alla contraffazione che è una vera maledizione per consumatori e esercenti. Infine, rapidamente, aumenteremo più del doppio le telecamere per videosorveglianza attive in città. Sono un forte deterrente che i cittadini aspettavano ma anche uno strumento per individuare e punire chi delinque e mezzo di controllo centralizzato con le forze dell'ordine sui fenomeni legati al radicalismo e al terrorismo rispetto ai quali, in questi tempi, c'è il dovere di avere massima attenzione.

Padova deve diventare una città che, senza rinunciare alle sue libertà e alla sua apertura, diventi zona inospitale per i malintenzionati”.

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