MONTE VENDA, MUORI SENZA FAR STORIE
03/11/2017 11:55

La strage del Monte Venda è una vergognosa vicenda in cui si contrappone il dolore di più di 60 famiglie in lutto e uno Stato senza volto ne colpevoli. Morire di servizio , per l' insalubrità degli ambienti in cui si lavora. Ambienti saturi di gas Radon e particelle d'Amianto e non vedersi riconosciute le cause, è un insulto alla memoria di chi ha servito con onore e senza fare troppe domande. Eppure i sospetti c'erano sul Monte Venda, gli americani non si erano più visti al Roc 1 , questo il nome della base operativa dell'Aeronautica Militare che con il proprio personale e mezzi presidiavano ( dagli anni 50 fino al 2005 data rilevamenti Arpav) i cieli fino e oltre la allora Cortina di Ferro. Controlli da parte delle forze alleate sempre effettuati con tute e maschere successivamente distrutte, cosa che non avveniva per gli Avieri di istanza tra le gallerie ricavate nel grembo del monte, che operavano con cieca fiducia , senza alcun presidio di sicurezza. Nessuno disse loro del gas di cui il sottosuolo è ricco , un pò perchè al tempo non c'era memoria medica ne sull'Amianto ne sul Radon, un pò perchè certi servizi sono più importanti di chi li svolge. In uscita dall'udienza tenutasi in Tribunale a Padova ascoltiamo gli ultimi sviluppi da Giovanni Amato  Sottoufficiale ai tempi in servizio al Roc1.

MONTE VENDA, MUORI SENZA FAR STORIE

La strage del Monte Venda è una vergognosa vicenda in cui si contrappone il dolore di più di 60 famiglie in lutto e uno Stato senza volto ne colpevoli. Morire di servizio , per l' insalubrità degli ambienti in cui si lavora. Ambienti saturi di gas Radon e particelle d'Amianto e non vedersi riconosciute le cause, è un insulto alla memoria di chi ha servito con onore e senza fare troppe domande. Eppure i sospetti c'erano sul Monte Venda, gli americani non si erano più visti al Roc 1 , questo il nome della base operativa dell'Aeronautica Militare che con il proprio personale e mezzi presidiavano ( dagli anni 50 fino al 2005 data rilevamenti Arpav) i cieli fino e oltre la allora Cortina di Ferro. Controlli da parte delle forze alleate sempre effettuati con tute e maschere successivamente distrutte, cosa che non avveniva per gli Avieri di istanza tra le gallerie ricavate nel grembo del monte, che operavano con cieca fiducia , senza alcun presidio di sicurezza. Nessuno disse loro del gas di cui il sottosuolo è ricco , un pò perchè al tempo non c'era memoria medica ne sull'Amianto ne sul Radon, un pò perchè certi servizi sono più importanti di chi li svolge. In uscita dall'udienza tenutasi in Tribunale a Padova ascoltiamo gli ultimi sviluppi da Giovanni Amato  Sottoufficiale ai tempi in servizio al Roc1.

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