RICHIEDENTI ASILO: GIORDANI, OGNUNO FACCIA IL SUO
21/11/2017 19:38

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE la dichiarazione del sindaco Sergio Giordani dopo aver ricevuto in Prefettura congiuntamente con Prefetto ed esponenti della Diocesi di Padova una delegazione dei richiedenti asilo giunti da Piove di Sacco

Ho ascoltato le ragioni di questi ragazzi e non posso che comprenderli da un punto di vista umano: quello che accade in queste ore conferma che l'unica soluzione sostenibile ed efficace perché questi fenomeni epocali non diventino mai emergenze sociali è quella di andare velocemente verso la micro-accoglienza diffusa. Come primo cittadino ho condiviso ed esposto al Prefetto come sia una situazione particolarmente critica per la città avere decine di persone all'addiaccio. Nell'immediato, con senso di responsabilità istituzionale, non posso che seguire le indicazioni che giungono dal Prefetto e che come Comune e Diocesi abbiamo recepito oggi in un incontro urgente presso la Prefettura. Ribadisco anche che, su un tema così delicato, le forzature sono sbagliate e questi problemi vanno affrontati con gradualità e senza strappi, dentro le regole del sistema di accoglienza nazionale, all'interno del quale questi 54 ragazzi hanno una loro collocazione stabile e garantita. La nostra amministrazione è per l'accoglienza diffusa, ha già fatto la sua parte e non si è mia sottratta davanti a nessuna emergenza sociale, né escludiamo di fare passi ulteriori per normalizzare la situazione, ma sempre dentro i binari obbligati delle regole e della legalità. Allo stesso tempo si sta aprendo in queste ore una questione politica e sociale non rinviabile. Non è più ammissibile che vi siano vaste porzioni di territorio provinciale che ostinatamente si rifiutano di accogliere anche nuclei minimi in ossequio a una propaganda inaccettabile. Su questo punto è tempo di avere una strategia condivisa e gli strumenti per farla rispettare da tutti, sotto la guida del Prefetto. Padova è pronta a fare la sua parte ma pretendiamo che tutti, nessuno escluso, si assuma le sue responsabilità. Chiederò al Prefetto se riterrà di convocare tutti i Sindaci della Provincia per ribadire anche in quella sede questi concetti come primo cittadino del Comune Capoluogo. Se tutti fanno un piccolo sforzo si può mettere la parola fine a una situazione poco sostenibile spostandoci verso modalità più umane, gestibili e sicure per tutti.

 

RICHIEDENTI ASILO: GIORDANI, OGNUNO FACCIA IL SUO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE la dichiarazione del sindaco Sergio Giordani dopo aver ricevuto in Prefettura congiuntamente con Prefetto ed esponenti della Diocesi di Padova una delegazione dei richiedenti asilo giunti da Piove di Sacco

Ho ascoltato le ragioni di questi ragazzi e non posso che comprenderli da un punto di vista umano: quello che accade in queste ore conferma che l'unica soluzione sostenibile ed efficace perché questi fenomeni epocali non diventino mai emergenze sociali è quella di andare velocemente verso la micro-accoglienza diffusa. Come primo cittadino ho condiviso ed esposto al Prefetto come sia una situazione particolarmente critica per la città avere decine di persone all'addiaccio. Nell'immediato, con senso di responsabilità istituzionale, non posso che seguire le indicazioni che giungono dal Prefetto e che come Comune e Diocesi abbiamo recepito oggi in un incontro urgente presso la Prefettura. Ribadisco anche che, su un tema così delicato, le forzature sono sbagliate e questi problemi vanno affrontati con gradualità e senza strappi, dentro le regole del sistema di accoglienza nazionale, all'interno del quale questi 54 ragazzi hanno una loro collocazione stabile e garantita. La nostra amministrazione è per l'accoglienza diffusa, ha già fatto la sua parte e non si è mia sottratta davanti a nessuna emergenza sociale, né escludiamo di fare passi ulteriori per normalizzare la situazione, ma sempre dentro i binari obbligati delle regole e della legalità. Allo stesso tempo si sta aprendo in queste ore una questione politica e sociale non rinviabile. Non è più ammissibile che vi siano vaste porzioni di territorio provinciale che ostinatamente si rifiutano di accogliere anche nuclei minimi in ossequio a una propaganda inaccettabile. Su questo punto è tempo di avere una strategia condivisa e gli strumenti per farla rispettare da tutti, sotto la guida del Prefetto. Padova è pronta a fare la sua parte ma pretendiamo che tutti, nessuno escluso, si assuma le sue responsabilità. Chiederò al Prefetto se riterrà di convocare tutti i Sindaci della Provincia per ribadire anche in quella sede questi concetti come primo cittadino del Comune Capoluogo. Se tutti fanno un piccolo sforzo si può mettere la parola fine a una situazione poco sostenibile spostandoci verso modalità più umane, gestibili e sicure per tutti.

 

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