FINGE DI ESSERE STATO RAPINATO, MA IL LADRO E' LUI
19/12/2017 14:44

Nelle prime ore della mattina del 13.12.2017 le Volanti e la Squadra Mobile della Questura sono intervenute presso un B&B sito a Tessera, dove due clienti, un turista inglese ed un cileno, lamentavano di essere stati rapinati da ignoti autori.

Il turista inglese aveva riferito infatti che, intorno alle 6.10, uno sconosciuto era penetrato all’interno della sua camera da letto e, dopo averlo svegliato nel sonno, averlo minacciato e picchiato con calci e pugni, lo aveva derubato della somma di 185€ in contante. Anche il turista cileno affermava di aver subito un atto simile da parte di due persone travisate ed armate, ma le sue dichiarazioni apparivano da subito poco verosimili e non congruenti con quelle rese dalla vittima inglese.

Venivano pertanto avviate le indagini per ricostruire quanto occorso e dall’analisi dei filmati di video sorveglianza esterna ed interna installati nel B&B, è stato possibile accertare sia che nessun estraneo era penetrato nella struttura nelle ore precedenti alla rapina, sia che vi era stata un’intrusione nella reception da parte di una persona con i baffi, parzialmente travisata con un berretto ed un piumino apparentemente di colore bianco, che circa un’ora prima della rapina, aveva spento il circuito di videosorveglianza. Era possibile notare anche che le chiavi passepartout delle stanze erano state spostate dal luogo in cui vengono comunemente conservate.

Atteso quanto raccolto fino a quel momento, ricadevano dei sospetti in capo al cileno, anche perché al momento della registrazione al B&B e delle dichiarazioni di generalità alle Volanti, lo stesso si era presentato con un documento appartenente a terza persona cercando di impedire la sua vera identificazione.

Su autorizzazione del magistrato di turno, lo stesso veniva sottoposto a perquisizione e nei suoi bagagli sono stati rinvenuti, un berretto di lana tipo zuccotto ed un piumino di colore nero, del tutto simili agli indumenti utilizzati per il travisamento dalla persona introdottasi nella reception, il badge nr.101 appartenente alla stanza del cliente inglese e una somma di denaro che poteva corrispondere a quanto rapinato. Nel bagaglio del cileno sono stati rinvenuti anche altri documenti e carte di credito intestati a cittadini sudamericani, sul cui possesso l'uomo non ha saputo dare una credibile giustificazione.

Atteso che il colore degli indumenti non corrispondeva a quelli indossati dallo sconosciuto introdottosi nella stanza reception, il cittadino cileno veniva rilasciato. Solo gli accertamenti successivamente effettuati sul posto hanno permesso di accertare che in realtà le riprese erano state effettuate con una telecamera a raggi infrarossi che altera i colori, e che la tonalità degli indumenti dello sconosciuto rapinatore erano effettivamente neri, così come quelli trovati in possesso del cittadino cileno. Sono state inoltre raccolte ulteriori testimonianze e riscontri a carico dello stesso: l'uomo si era tagliato i baffi a seguito dell’intrusione nella sala reception, lasciando inequivocabili tracce pilifere nel lavandino del bagno della sua stanza. Il badge della camera da letto del cileno inoltre aveva registrato uscite in tempi compatibili con lo spegnimento delle telecamere e la successiva commissione della rapina. Lo stesso inoltre, mentre tutti attendevano l’arrivo delle Volanti aveva pensato di far chiamare un taxi per lasciare il luogo, azione che non gli era riuscita solo grazie al pronto intervento delle pattuglie.

Considerati tutti gli indizi raccolti a suo carico, il personale della Squadra Mobile nella mattinata del 14 dicembre, ha proceduto al fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata nei confronti del HUDSON GOMEZ, trovato all’aeroporto Marco Polo mentre stava per lasciare il territorio dello Stato, imbarcandosi su un volo diretto in Qatar. Il sudamericano è stato pertanto portato alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a disposizione dell’AG.

Il fermo è stato convalidato nella giornata di ieri e a suo carico il GIP del Tribunale di Venezia ha emesso un’ordinanza di custodia in carcere.

FINGE DI ESSERE STATO RAPINATO, MA IL LADRO E' LUI

Nelle prime ore della mattina del 13.12.2017 le Volanti e la Squadra Mobile della Questura sono intervenute presso un B&B sito a Tessera, dove due clienti, un turista inglese ed un cileno, lamentavano di essere stati rapinati da ignoti autori.

Il turista inglese aveva riferito infatti che, intorno alle 6.10, uno sconosciuto era penetrato all’interno della sua camera da letto e, dopo averlo svegliato nel sonno, averlo minacciato e picchiato con calci e pugni, lo aveva derubato della somma di 185€ in contante. Anche il turista cileno affermava di aver subito un atto simile da parte di due persone travisate ed armate, ma le sue dichiarazioni apparivano da subito poco verosimili e non congruenti con quelle rese dalla vittima inglese.

Venivano pertanto avviate le indagini per ricostruire quanto occorso e dall’analisi dei filmati di video sorveglianza esterna ed interna installati nel B&B, è stato possibile accertare sia che nessun estraneo era penetrato nella struttura nelle ore precedenti alla rapina, sia che vi era stata un’intrusione nella reception da parte di una persona con i baffi, parzialmente travisata con un berretto ed un piumino apparentemente di colore bianco, che circa un’ora prima della rapina, aveva spento il circuito di videosorveglianza. Era possibile notare anche che le chiavi passepartout delle stanze erano state spostate dal luogo in cui vengono comunemente conservate.

Atteso quanto raccolto fino a quel momento, ricadevano dei sospetti in capo al cileno, anche perché al momento della registrazione al B&B e delle dichiarazioni di generalità alle Volanti, lo stesso si era presentato con un documento appartenente a terza persona cercando di impedire la sua vera identificazione.

Su autorizzazione del magistrato di turno, lo stesso veniva sottoposto a perquisizione e nei suoi bagagli sono stati rinvenuti, un berretto di lana tipo zuccotto ed un piumino di colore nero, del tutto simili agli indumenti utilizzati per il travisamento dalla persona introdottasi nella reception, il badge nr.101 appartenente alla stanza del cliente inglese e una somma di denaro che poteva corrispondere a quanto rapinato. Nel bagaglio del cileno sono stati rinvenuti anche altri documenti e carte di credito intestati a cittadini sudamericani, sul cui possesso l'uomo non ha saputo dare una credibile giustificazione.

Atteso che il colore degli indumenti non corrispondeva a quelli indossati dallo sconosciuto introdottosi nella stanza reception, il cittadino cileno veniva rilasciato. Solo gli accertamenti successivamente effettuati sul posto hanno permesso di accertare che in realtà le riprese erano state effettuate con una telecamera a raggi infrarossi che altera i colori, e che la tonalità degli indumenti dello sconosciuto rapinatore erano effettivamente neri, così come quelli trovati in possesso del cittadino cileno. Sono state inoltre raccolte ulteriori testimonianze e riscontri a carico dello stesso: l'uomo si era tagliato i baffi a seguito dell’intrusione nella sala reception, lasciando inequivocabili tracce pilifere nel lavandino del bagno della sua stanza. Il badge della camera da letto del cileno inoltre aveva registrato uscite in tempi compatibili con lo spegnimento delle telecamere e la successiva commissione della rapina. Lo stesso inoltre, mentre tutti attendevano l’arrivo delle Volanti aveva pensato di far chiamare un taxi per lasciare il luogo, azione che non gli era riuscita solo grazie al pronto intervento delle pattuglie.

Considerati tutti gli indizi raccolti a suo carico, il personale della Squadra Mobile nella mattinata del 14 dicembre, ha proceduto al fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata nei confronti del HUDSON GOMEZ, trovato all’aeroporto Marco Polo mentre stava per lasciare il territorio dello Stato, imbarcandosi su un volo diretto in Qatar. Il sudamericano è stato pertanto portato alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a disposizione dell’AG.

Il fermo è stato convalidato nella giornata di ieri e a suo carico il GIP del Tribunale di Venezia ha emesso un’ordinanza di custodia in carcere.

Share
Condividi su Facebook/ Google+/ Twitter
Facebook share Google+ share Twitter share
Commenti
commenta la notizia con il tuo account facebook
Invia il tuo video/foto
Inizia subito ad essere un iReporter
Tags
trova altri articoli con gli stessi tags
Contattaci
Contatta la nostra redazione






Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

GRUPPO TV7
TEL: 049.8077754
FAX: 049.8074636
Via Francesco Scipione Orologio, 2
35129 Padova [google maps]

direttore responsabile : Ermanno Chasen

E-Mail redazione: redazione@triveneta.tv
E-Mail commerciale: commerciale@gruppotv7.com

P.iva: 00769700287

Informativa sulla privacy Cookie Policy