MESTRE: LADRO DI SMARTPHONE INCASTRATO DAI SELFIE
12/06/2018 15:46

I Carabinieri della Stazione di Mestre (VE) hanno denunciato in stato di libertà un cittadino nigeriano O.E. 22enne, pluripregiudicato, domiciliato in città ma irregolare sul territorio nazionale, per il reato di ricettazione. Oggetto dei desideri dello straniero, ma anche “esca” involontaria, uno smartphone di ultimissima generazione della famosa marca californiana, rubato ad inizio giugno, ma il cui proprietario non aveva mai cessato di seguirne le sorti. Proprio la traccia informatica del telefono e l’invio automatico sui social delle fotografie scattate con il telefono consentivano ai Carabinieri su segnalazione della vittima che il terminale è ancora attivo ed il nuovo “possessore” lo utilizzava con assiduità soprattutto per scattarsi “selfie”. Le indagini tecniche avviate dai militari dell’Arma consentivano quindi di individuare l’utente del terminale, associando i luoghi frequentati e le relative tracce informatiche, in un pregiudicato, domiciliato in pieno centro. Il passo successivo è stato l’effettuazione di una perquisizione domiciliare su delega dell’Autorità Giudiziaria lagunare che consentiva di recuperare presso l’abitazione il cellulare rubato. Per l’uomo scattava quindi la denuncia per il grave reato di ricettazione, nonché la segnalazione in Questura per la regolarizzazione della posizione in Italia, mentre il telefono veniva sequestrato in attesa della restituzione al legittimo proprietario, a conclusione di una vicenda che, come sempre, suscita ampia eco sul mondo social e sui media locali.

MESTRE: LADRO DI SMARTPHONE INCASTRATO DAI SELFIE

I Carabinieri della Stazione di Mestre (VE) hanno denunciato in stato di libertà un cittadino nigeriano O.E. 22enne, pluripregiudicato, domiciliato in città ma irregolare sul territorio nazionale, per il reato di ricettazione. Oggetto dei desideri dello straniero, ma anche “esca” involontaria, uno smartphone di ultimissima generazione della famosa marca californiana, rubato ad inizio giugno, ma il cui proprietario non aveva mai cessato di seguirne le sorti. Proprio la traccia informatica del telefono e l’invio automatico sui social delle fotografie scattate con il telefono consentivano ai Carabinieri su segnalazione della vittima che il terminale è ancora attivo ed il nuovo “possessore” lo utilizzava con assiduità soprattutto per scattarsi “selfie”. Le indagini tecniche avviate dai militari dell’Arma consentivano quindi di individuare l’utente del terminale, associando i luoghi frequentati e le relative tracce informatiche, in un pregiudicato, domiciliato in pieno centro. Il passo successivo è stato l’effettuazione di una perquisizione domiciliare su delega dell’Autorità Giudiziaria lagunare che consentiva di recuperare presso l’abitazione il cellulare rubato. Per l’uomo scattava quindi la denuncia per il grave reato di ricettazione, nonché la segnalazione in Questura per la regolarizzazione della posizione in Italia, mentre il telefono veniva sequestrato in attesa della restituzione al legittimo proprietario, a conclusione di una vicenda che, come sempre, suscita ampia eco sul mondo social e sui media locali.

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