PLAUSO DI ZAIA AL BLITZ ANTI-SPACCIATORI DI MESTRE
12/07/2018 12:43

“La Polizia ha fatto finalmente pulizia!”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia in merito alla maxi operazione di polizia che ha colpito al cuore in maniera esemplare una delle maggiori aree di spaccio della droga a Mestre. “Mi congratulo e ringrazio la Procura di Venezia, la Direzione Distrettuale Antimafia, i magistrati, che hanno coordinato le indagini e le forze dell’ordine che hanno portato a termine questa operazione”, prosegue.

“Spacciatori liberi di agire e vendere morte ai nostri giovani, delinquenti indisturbati nelle strade di Mestre, utilizzo di finti profughi per lo spaccio, droga nascosta nel centro di accoglienza della caserma Serena: un'organizzazione verticale dalle caratteristiche mafiose. – spiega il presidente – Per fortuna ora la Polizia ha liberato quelle zone. Bisognava tuttavia attendere così tanto tempo per agire? Lasciare che sedicenti profughi si organizzassero in modo mafioso diventando padroni di intere zone della nostra città?”.

“Nessuno – conclude Zaia - è contro l’immigrazione di chi vuole lavorare e rifarsi una vita nell’onestà. Questa non la definisco neppure immigrazione: è delinquenza della peggior specie e basta. Adesso bisogna ripulire tutte le zone di clandestinità esistenti nelle nostre città venete. Per le forze dell’ordine un compito duro ma che sono certo sapranno portare a termine con la consueta professionalità”.

PLAUSO DI ZAIA AL BLITZ ANTI-SPACCIATORI DI MESTRE

“La Polizia ha fatto finalmente pulizia!”. Lo afferma il presidente della Regione Luca Zaia in merito alla maxi operazione di polizia che ha colpito al cuore in maniera esemplare una delle maggiori aree di spaccio della droga a Mestre. “Mi congratulo e ringrazio la Procura di Venezia, la Direzione Distrettuale Antimafia, i magistrati, che hanno coordinato le indagini e le forze dell’ordine che hanno portato a termine questa operazione”, prosegue.

“Spacciatori liberi di agire e vendere morte ai nostri giovani, delinquenti indisturbati nelle strade di Mestre, utilizzo di finti profughi per lo spaccio, droga nascosta nel centro di accoglienza della caserma Serena: un'organizzazione verticale dalle caratteristiche mafiose. – spiega il presidente – Per fortuna ora la Polizia ha liberato quelle zone. Bisognava tuttavia attendere così tanto tempo per agire? Lasciare che sedicenti profughi si organizzassero in modo mafioso diventando padroni di intere zone della nostra città?”.

“Nessuno – conclude Zaia - è contro l’immigrazione di chi vuole lavorare e rifarsi una vita nell’onestà. Questa non la definisco neppure immigrazione: è delinquenza della peggior specie e basta. Adesso bisogna ripulire tutte le zone di clandestinità esistenti nelle nostre città venete. Per le forze dell’ordine un compito duro ma che sono certo sapranno portare a termine con la consueta professionalità”.

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