CHIUSO L'HUB DI BAGNOLI,TRASFERITI TUTTI I MIGRANTI
28/09/2018 17:31

Si conterebbero sulle dita di una mano le presenze all'interno dell'Hub di Bagnoli. L'ex Base missilistica utilizzata, ormai da circa 3 anni per l'accoglienza migranti, è stata sgombrata. Testimonianze parlano di andirivieni di camion, di smantellamento di parti della struttura e di pulmini con una decina di migranti, in uscita al giorno nell'ultimo periodo. Le immagini parlano chiaro, materassi accatastati, ad arrugginire gli scheletri delle bici utilizzate dai migranti per gli spostamenti lungo le provinciali tra Agna, Bagnoli, San Siro. Riposte le panche della mensa, qua e la ammucchiato qualche rifiuto proveniente dalle baracche, per il resto il deserto. La Cooperativa Edeco che gestisce ciò che ogni giorno di più appare come l'affare dell'accoglienza, sta comunicando in queste ore ai propri dipendenti possibili ricollocazioni presso i centri di accoglienza diffusa a Padova. Dai Sindacati la notizia del blocco degli stipendi per i lavoratori di Conetta, mentre nella giornata di ieri su mandato del Pubblico Ministero padovano, Dr.Sergio Dini, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Padova hanno acquisito nuovi documenti presso le Prefetture di Padova e Venezia, allargando inoltre il numero degli indagati. Interpellati al telefono, bocche cucite, nessuno a Palazzo Santo Stefano ci conferma nulla sulla dismissione della ex base, ma ormai non ce n'è bisogno. Bagnoli chiude i battenti, spariti i 190 migranti al suo interno, con lei si chiude anche una triste pagina di sofferenza sia per gli ospiti di queste strutture. Solo nel 2017 erano ammassati più di 1.000 migranti provenienti dalle più diverse regioni dell'Africa, lingue, usanze e religioni costrette insieme. Sì perchè quei ragazzi non li ha mai voluti nessuno in Europa e quindi i soliti fessi italiani si sono arrangiati e qualcuno anche arricchito. Altra sofferenza, quella delle comunità che hanno convissuto con la presenza di quei giovani così diversi ai loro occhi, che passavano giornate intere a ciondolare nelle piazze e tra le campagne. Tra loro c'è chi ha creato problemi e chi restava invece semplicemente in attesa di un domani. Molte le promesse disattese, corsi per imparare l'italiano, attività utili al sociale per dimostrare alla popolazione in continua protesta una qualche possibile utilità. Bagnoli chiude già ma il problema non è certo risolto ma solo trasferito altrove presso i centri di accoglienza diffusa di Padova.

CHIUSO L'HUB DI BAGNOLI,TRASFERITI TUTTI I MIGRANTI

Si conterebbero sulle dita di una mano le presenze all'interno dell'Hub di Bagnoli. L'ex Base missilistica utilizzata, ormai da circa 3 anni per l'accoglienza migranti, è stata sgombrata. Testimonianze parlano di andirivieni di camion, di smantellamento di parti della struttura e di pulmini con una decina di migranti, in uscita al giorno nell'ultimo periodo. Le immagini parlano chiaro, materassi accatastati, ad arrugginire gli scheletri delle bici utilizzate dai migranti per gli spostamenti lungo le provinciali tra Agna, Bagnoli, San Siro. Riposte le panche della mensa, qua e la ammucchiato qualche rifiuto proveniente dalle baracche, per il resto il deserto. La Cooperativa Edeco che gestisce ciò che ogni giorno di più appare come l'affare dell'accoglienza, sta comunicando in queste ore ai propri dipendenti possibili ricollocazioni presso i centri di accoglienza diffusa a Padova. Dai Sindacati la notizia del blocco degli stipendi per i lavoratori di Conetta, mentre nella giornata di ieri su mandato del Pubblico Ministero padovano, Dr.Sergio Dini, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Padova hanno acquisito nuovi documenti presso le Prefetture di Padova e Venezia, allargando inoltre il numero degli indagati. Interpellati al telefono, bocche cucite, nessuno a Palazzo Santo Stefano ci conferma nulla sulla dismissione della ex base, ma ormai non ce n'è bisogno. Bagnoli chiude i battenti, spariti i 190 migranti al suo interno, con lei si chiude anche una triste pagina di sofferenza sia per gli ospiti di queste strutture. Solo nel 2017 erano ammassati più di 1.000 migranti provenienti dalle più diverse regioni dell'Africa, lingue, usanze e religioni costrette insieme. Sì perchè quei ragazzi non li ha mai voluti nessuno in Europa e quindi i soliti fessi italiani si sono arrangiati e qualcuno anche arricchito. Altra sofferenza, quella delle comunità che hanno convissuto con la presenza di quei giovani così diversi ai loro occhi, che passavano giornate intere a ciondolare nelle piazze e tra le campagne. Tra loro c'è chi ha creato problemi e chi restava invece semplicemente in attesa di un domani. Molte le promesse disattese, corsi per imparare l'italiano, attività utili al sociale per dimostrare alla popolazione in continua protesta una qualche possibile utilità. Bagnoli chiude già ma il problema non è certo risolto ma solo trasferito altrove presso i centri di accoglienza diffusa di Padova.

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