PADOVA: SCOPERTO B&B ABUSIVO IN VIA CAIROLI
09/10/2018 17:01

Ieri mattina verso le ore 7.00 agenti del Reparto Polizia Giudiziaria si sono recati al civico 4/H di via Cairoli a seguito di un decreto di ispezione del P.M. della Procura della Repubblica di Padova. Una volta entrati gli agenti hanno trovato 9 persone di origine cinese che occupavano le varie stanze. Tra questi vi era tale S. X. che è risultata essere intestataria del contratto di affitto e il marito Y. F.

Al controllo dei documenti, quattro degli ospiti risultavano in possesso di passaporto e permesso di soggiorno: altri tre risultavano invece privi di documenti e venivano quindi accompagnati presso gli Uffici di via Liberi per l’identificazione e il fotosegnalamento. Interrogate in merito alla loro presenza nell’ appartamento le persone spiegavano di pagare da 20 a 30 euro a notte per il pernottamento. Tra le persone identificate anche un uomo C.ZL già denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto ad arresto per uso di passaporto falso. In tale circostanza lo stesso aveva fornito generalità diverse. Ritenendo, pertanto, che all’interno della stanza e sulla persona  potesse trovarsi sostanza stupefacente o altro materiale inerente l’attività di spaccio, gli agenti hanno proceduto ad una perquisizione che ha dato esito positivo in quanto è stato rinvenuto materiale da confezionamento (numerose bustine di nylon di piccole dimensioni e un microsaldatore) e sostanza stupefacente del tipo hashish che, vista la quantità esigua (peso netto pari a 0,30 g), è stata considerata detenuta per uso personale. Nel cortile sottostante, in corrispondenza della finestra della camera, è stata rinvenuta anche una bustina contenente 1,26 grammi di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina in cristalli sufficiente, in base al peso abituale di una singola dose, per il confezionamento di 20-30 dosi di “shaboo”; gli agenti hanno anche proceduto ad accertamento tecnico per l’eventuale esaltazione di tracce papillari latenti sul nylon, con esito negativo. Ancora all’interno della stanza è stato trovato un passaporto intestato a un cinese, non presente nell’ appartamento. Il documento è conservato presso la polizia Locale a disposizione del legittimo proprietario. Nel frattempo verranno effettuati accertamenti in merito ad una eventuale illecita provenienza. Un paio di ore dopo è giunto anche il proprietario dell’appartamento, tale W. F che è stato messo a conoscenza del motivo dell’intervento. A suo carico è stato redatto verbale di identificazione, elezione domicilio e nomina difensore. Gli agenti hanno anche proceduto a sottoporre l’immobile a sequestro preventivo al fine di impedire la prosecuzione del reato di cui all’art.12/5° comma bis del Decreto Legislativo n.286/1998 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

All’interno dell’appartamento sono state rilevate ulteriori partiture interne rispetto a quelle già verificate nei precedenti sopralluoghi, finalizzate alla realizzazione di altre camere da letto, relativamente alle quali si procederà ad altra segnalazione al Settore Edilizia Privata del Comune di Padova.

PADOVA: SCOPERTO B&B ABUSIVO IN VIA CAIROLI

Ieri mattina verso le ore 7.00 agenti del Reparto Polizia Giudiziaria si sono recati al civico 4/H di via Cairoli a seguito di un decreto di ispezione del P.M. della Procura della Repubblica di Padova. Una volta entrati gli agenti hanno trovato 9 persone di origine cinese che occupavano le varie stanze. Tra questi vi era tale S. X. che è risultata essere intestataria del contratto di affitto e il marito Y. F.

Al controllo dei documenti, quattro degli ospiti risultavano in possesso di passaporto e permesso di soggiorno: altri tre risultavano invece privi di documenti e venivano quindi accompagnati presso gli Uffici di via Liberi per l’identificazione e il fotosegnalamento. Interrogate in merito alla loro presenza nell’ appartamento le persone spiegavano di pagare da 20 a 30 euro a notte per il pernottamento. Tra le persone identificate anche un uomo C.ZL già denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto ad arresto per uso di passaporto falso. In tale circostanza lo stesso aveva fornito generalità diverse. Ritenendo, pertanto, che all’interno della stanza e sulla persona  potesse trovarsi sostanza stupefacente o altro materiale inerente l’attività di spaccio, gli agenti hanno proceduto ad una perquisizione che ha dato esito positivo in quanto è stato rinvenuto materiale da confezionamento (numerose bustine di nylon di piccole dimensioni e un microsaldatore) e sostanza stupefacente del tipo hashish che, vista la quantità esigua (peso netto pari a 0,30 g), è stata considerata detenuta per uso personale. Nel cortile sottostante, in corrispondenza della finestra della camera, è stata rinvenuta anche una bustina contenente 1,26 grammi di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina in cristalli sufficiente, in base al peso abituale di una singola dose, per il confezionamento di 20-30 dosi di “shaboo”; gli agenti hanno anche proceduto ad accertamento tecnico per l’eventuale esaltazione di tracce papillari latenti sul nylon, con esito negativo. Ancora all’interno della stanza è stato trovato un passaporto intestato a un cinese, non presente nell’ appartamento. Il documento è conservato presso la polizia Locale a disposizione del legittimo proprietario. Nel frattempo verranno effettuati accertamenti in merito ad una eventuale illecita provenienza. Un paio di ore dopo è giunto anche il proprietario dell’appartamento, tale W. F che è stato messo a conoscenza del motivo dell’intervento. A suo carico è stato redatto verbale di identificazione, elezione domicilio e nomina difensore. Gli agenti hanno anche proceduto a sottoporre l’immobile a sequestro preventivo al fine di impedire la prosecuzione del reato di cui all’art.12/5° comma bis del Decreto Legislativo n.286/1998 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

All’interno dell’appartamento sono state rilevate ulteriori partiture interne rispetto a quelle già verificate nei precedenti sopralluoghi, finalizzate alla realizzazione di altre camere da letto, relativamente alle quali si procederà ad altra segnalazione al Settore Edilizia Privata del Comune di Padova.

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