RICICLAVANO DENARO ATTRAVERSO FALSE AZIENDE
10/10/2018 16:48

Un'organizzazione dedita al riciclaggio e all'evasione fiscale è stata stroncata dalla guardia di finanza di Arezzo: complessivamente sono state eseguite 24 perquisizioni in più regioni, scoperti oltre 30 milioni di euro nascosti al fisco e 30 persone denunciate, a vario titolo, per reati fiscali e societari, esercizio abusivo dell'attività finanziaria e bancarotta fraudolenta. Questo il risultato delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Arezzo e eseguite dal comando provinciale della gdf, nei confronti di un'organizzazione criminale, con base nel Valdarno aretino ma attiva tra la Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania, dedita al riciclaggio di denaro ed all'emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L'inchiesta è nata dalle segnalazioni di operazioni sospette che riguardavano un imprenditore di origini campane, residente in Valdarno. I finanzieri, analizzando i conti correnti, sia personali che delle aziende edili allo stesso riconducibili, hanno potuto ricostruire un intreccio economico-finanziario tra diverse società, alcune realmente esistenti ed aventi operatività nel territorio nazionale, altre, invece, meramente cartiere, intestate a prestanomi, senza alcuna struttura organizzativa, create con lo scopo di emettere sistematicamente fatture per operazioni inesistenti, anche per ingenti importi che venivano poi utilizzate da aziende in difficoltà, in cerca di liquidità. Coinvolti anche due commercialisti, residenti in Campania, che procacciavano le imprese in difficoltà economica. Nel corso dell'indagine sono state rilevate numerose violazioni alla normativa anti riciclaggio.

RICICLAVANO DENARO ATTRAVERSO FALSE AZIENDE

Un'organizzazione dedita al riciclaggio e all'evasione fiscale è stata stroncata dalla guardia di finanza di Arezzo: complessivamente sono state eseguite 24 perquisizioni in più regioni, scoperti oltre 30 milioni di euro nascosti al fisco e 30 persone denunciate, a vario titolo, per reati fiscali e societari, esercizio abusivo dell'attività finanziaria e bancarotta fraudolenta. Questo il risultato delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Arezzo e eseguite dal comando provinciale della gdf, nei confronti di un'organizzazione criminale, con base nel Valdarno aretino ma attiva tra la Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania, dedita al riciclaggio di denaro ed all'emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L'inchiesta è nata dalle segnalazioni di operazioni sospette che riguardavano un imprenditore di origini campane, residente in Valdarno. I finanzieri, analizzando i conti correnti, sia personali che delle aziende edili allo stesso riconducibili, hanno potuto ricostruire un intreccio economico-finanziario tra diverse società, alcune realmente esistenti ed aventi operatività nel territorio nazionale, altre, invece, meramente cartiere, intestate a prestanomi, senza alcuna struttura organizzativa, create con lo scopo di emettere sistematicamente fatture per operazioni inesistenti, anche per ingenti importi che venivano poi utilizzate da aziende in difficoltà, in cerca di liquidità. Coinvolti anche due commercialisti, residenti in Campania, che procacciavano le imprese in difficoltà economica. Nel corso dell'indagine sono state rilevate numerose violazioni alla normativa anti riciclaggio.

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