VALORIZZARE LA LEGALITA’, I CARABINIERI INCONTRANO
12/10/2018 15:35

Con l’avvio del nuovo anno scolastico la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri con gli istituti di istruzione per svolgere un ciclo di incontri finalizzati alla diffusione della “cultura della legalità”, come da programma ministeriale, si rinnova e prevede molteplici incontri presso le numerose scuole della città e della provincia. Tra i vari temi esposti è intenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Padova di trattare alcuni fenomeni riconducibili alle aggregazioni giovanili che, pur interessando in modo marginale la realtà locale, hanno trovato riscontro in alcuni episodi che si sono verificati negli ultimi due anni. In particolare, nella città di Padova, quest’anno due sono stati i casi di contrasto tra altrettanti gruppi misti di giovani studenti, di cui facevano parte ragazzi italiani e stranieri, che si sono affrontati fisicamente nella centrale piazza Prato della Valle. Infatti dalle reciproche offese e dalle banali gelosie maturate tra giovani adolescenti coinvolti nei primi rapporti sentimentali, si è poi passati allo scontro fisico che ha portato, lo scorso 17 settembre, alla denuncia di un minore responsabile delle lesioni personali in concorso nei confronti di un coetaneo che ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni. Altro episodio, sempre riferito a quest’anno, si è verificato lo scorso 2 aprile, allorquando, in via Carducci, alcuni giovani stranieri hanno dato luogo ad una rissa generata da un acceso diverbio per motivi irrilevanti, dove sono comparse anche alcune armi da taglio che hanno provocato lievi lesioni a due dei partecipanti. Le indagini all’epoca avviate si sono concluse con la denuncia in stato di libertà di 5 ragazzi nord africani, tutti residenti a Padova. Va ricordato inoltre, il recente episodio che ha visto protagonista un 17enne che il 20 settembre u.s. dal terrazzo della propria abitazione, dopo aver imbracciato un fucile softair del tipo sniper, ha sparato alcuni pallini di plastica sulla pubblica via, non considerando l’eventualità di poter colpire i passanti. Un ulteriore significante episodio risale al giugno del 2016, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Padova, a conclusione di una specifica attività investigativa, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa nei confronti di due ventenni, responsabili di avere commesso, nei mesi precedenti, una serie di rapine ai danni di giovani studenti. Tali incontri, di natura prettamente preventiva, hanno anche il fine di far riconoscere il ruolo dell’Arma dei Carabinieri in seno alle forze di polizia e far maturare nei giovani auditori la cultura della legalità, illustrando gli apparati dello Stato e le leggi, per far si che prendano confidenza con le istituzioni. Oltre a questo, come obiettivo non certo secondario, gli incontri hanno lo scopo di concorrere a infondere nei giovani studenti la consapevolezza delle reali responsabilità, anche di natura penale, determinate dall’assunzione di comportamenti erroneamente ritenuti innocui e influenzati dall’effetto di trascinamento connesso con l’appartenenza ad un gruppo. Si è notato, infatti, come i motivi che generano questi episodi di violento contrasto, spesso siano determinati da ragioni banali che troverebbero soluzione e accordo seguendo altre vie di confronto pacifico che conducono al dialogo costruttivo, anche con il coinvolgimento delle istituzioni, per risolvere ogni controversia che altrimenti potrebbe generare atti irresponsabili derivanti dal confondere il “gioco” con il reato vero e proprio.

VALORIZZARE LA LEGALITA’, I CARABINIERI INCONTRANO

Con l’avvio del nuovo anno scolastico la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri con gli istituti di istruzione per svolgere un ciclo di incontri finalizzati alla diffusione della “cultura della legalità”, come da programma ministeriale, si rinnova e prevede molteplici incontri presso le numerose scuole della città e della provincia. Tra i vari temi esposti è intenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Padova di trattare alcuni fenomeni riconducibili alle aggregazioni giovanili che, pur interessando in modo marginale la realtà locale, hanno trovato riscontro in alcuni episodi che si sono verificati negli ultimi due anni. In particolare, nella città di Padova, quest’anno due sono stati i casi di contrasto tra altrettanti gruppi misti di giovani studenti, di cui facevano parte ragazzi italiani e stranieri, che si sono affrontati fisicamente nella centrale piazza Prato della Valle. Infatti dalle reciproche offese e dalle banali gelosie maturate tra giovani adolescenti coinvolti nei primi rapporti sentimentali, si è poi passati allo scontro fisico che ha portato, lo scorso 17 settembre, alla denuncia di un minore responsabile delle lesioni personali in concorso nei confronti di un coetaneo che ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni. Altro episodio, sempre riferito a quest’anno, si è verificato lo scorso 2 aprile, allorquando, in via Carducci, alcuni giovani stranieri hanno dato luogo ad una rissa generata da un acceso diverbio per motivi irrilevanti, dove sono comparse anche alcune armi da taglio che hanno provocato lievi lesioni a due dei partecipanti. Le indagini all’epoca avviate si sono concluse con la denuncia in stato di libertà di 5 ragazzi nord africani, tutti residenti a Padova. Va ricordato inoltre, il recente episodio che ha visto protagonista un 17enne che il 20 settembre u.s. dal terrazzo della propria abitazione, dopo aver imbracciato un fucile softair del tipo sniper, ha sparato alcuni pallini di plastica sulla pubblica via, non considerando l’eventualità di poter colpire i passanti. Un ulteriore significante episodio risale al giugno del 2016, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Padova, a conclusione di una specifica attività investigativa, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa nei confronti di due ventenni, responsabili di avere commesso, nei mesi precedenti, una serie di rapine ai danni di giovani studenti. Tali incontri, di natura prettamente preventiva, hanno anche il fine di far riconoscere il ruolo dell’Arma dei Carabinieri in seno alle forze di polizia e far maturare nei giovani auditori la cultura della legalità, illustrando gli apparati dello Stato e le leggi, per far si che prendano confidenza con le istituzioni. Oltre a questo, come obiettivo non certo secondario, gli incontri hanno lo scopo di concorrere a infondere nei giovani studenti la consapevolezza delle reali responsabilità, anche di natura penale, determinate dall’assunzione di comportamenti erroneamente ritenuti innocui e influenzati dall’effetto di trascinamento connesso con l’appartenenza ad un gruppo. Si è notato, infatti, come i motivi che generano questi episodi di violento contrasto, spesso siano determinati da ragioni banali che troverebbero soluzione e accordo seguendo altre vie di confronto pacifico che conducono al dialogo costruttivo, anche con il coinvolgimento delle istituzioni, per risolvere ogni controversia che altrimenti potrebbe generare atti irresponsabili derivanti dal confondere il “gioco” con il reato vero e proprio.

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