PADOVA, SEQUESTRATO 1MLN A SOCIETÀ DI AUTOTRASPORTI
29/10/2018 14:13

Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’ampia indagine nei confronti di un’impresa di autotrasporti della città del Santo, Finanzieri del Comando Provinciale Padova hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di valori e beni, emesso dal GIP patavino, per un importo complessivo di oltre un milione e trecentomila euro.

Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica e condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Padova, si sono sviluppate mediante l’esecuzione di ispezioni contabili e documentali, perquisizioni e sequestri probatori, che hanno fatto emergere un’associazione responsabile della commissione di reati di bancarotta fraudolenta nonché di un vasto sistema di frode basato sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Gli accertamenti esperiti dai finanzieri hanno permesso di riscontrare che la società amministrata dai principali indagati (le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria sono complessivamente otto) ha conseguito un ingente risparmio sulle imposte e sul costo del personale, mediante un’artificiosa costituzione di società intestate a prestanome le quali, dopo aver solo formalmente assunto dipendenti in relazione ai cui non venivano versati i previsti contributi previdenziali e aver fatturato le prestazioni di trasporto e logistica senza versarne le relative imposte, cessavano la loro attività operativa entro un breve lasso temporale, per essere poste in liquidazione e quindi fallire. L’esecuzione del provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria padovana ha consentito di sequestrare i proventi della frode fiscale, individuati nei saldi di dodici rapporti bancari e di conto corrente per un valore complessivo di 1.010.447,10 euro nonché in cinque immobili (tra i quali alcuni agrumeti) per un valore stimato di 314.830 euro, ubicati nella provincia di Messina e intestati a due degli otto indagati.

L’operazione si inserisce nel quadro delle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare il contrasto ai contesti di illegalità connotati da maggiore gravità, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero allo Stato quindi alla collettività delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.

PADOVA, SEQUESTRATO 1MLN A SOCIETÀ DI AUTOTRASPORTI

Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’ampia indagine nei confronti di un’impresa di autotrasporti della città del Santo, Finanzieri del Comando Provinciale Padova hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di valori e beni, emesso dal GIP patavino, per un importo complessivo di oltre un milione e trecentomila euro.

Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica e condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Padova, si sono sviluppate mediante l’esecuzione di ispezioni contabili e documentali, perquisizioni e sequestri probatori, che hanno fatto emergere un’associazione responsabile della commissione di reati di bancarotta fraudolenta nonché di un vasto sistema di frode basato sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Gli accertamenti esperiti dai finanzieri hanno permesso di riscontrare che la società amministrata dai principali indagati (le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria sono complessivamente otto) ha conseguito un ingente risparmio sulle imposte e sul costo del personale, mediante un’artificiosa costituzione di società intestate a prestanome le quali, dopo aver solo formalmente assunto dipendenti in relazione ai cui non venivano versati i previsti contributi previdenziali e aver fatturato le prestazioni di trasporto e logistica senza versarne le relative imposte, cessavano la loro attività operativa entro un breve lasso temporale, per essere poste in liquidazione e quindi fallire. L’esecuzione del provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria padovana ha consentito di sequestrare i proventi della frode fiscale, individuati nei saldi di dodici rapporti bancari e di conto corrente per un valore complessivo di 1.010.447,10 euro nonché in cinque immobili (tra i quali alcuni agrumeti) per un valore stimato di 314.830 euro, ubicati nella provincia di Messina e intestati a due degli otto indagati.

L’operazione si inserisce nel quadro delle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare il contrasto ai contesti di illegalità connotati da maggiore gravità, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero allo Stato quindi alla collettività delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.

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