ZAIA: “NEL DPCM REGOLE CHIARE E CONDIVISE DA TUTTI”

24 Febbraio 2021 11:17

A pochi giorni dalla scadenza del DPCM in vigore il Veneto partecipa alla stesura del nuovo testo con un’idea bene chiara: l’approccio emergenziale va trasformato.
Luca Zaia riassume i temi salienti di cui si farà portavoce nell’incontro col Ministro Gelmini, previsto alle 9 di giovedì mattina: si parlerà del nuovo DPCM, da varare entro il 5 marzo.
Per Zaia alcuni punti non possono essere tralasciati: in primis le comunicazioni del CTS, che il presidente vorrebbe fossero emanate da un solo referente e non da più voci del gruppo, a volte discordanti.
Poi le restrizioni, che dovranno essere indicate dalla regia scientifica nazionale e con intesa firmata dal Ministro della Salute. Regole a cui far corrispondere subito adeguati ristori.
Poi, ancora, la perequazione delle misure. Infine, Quarto aspetto da discutere nel nuovo DPCM sarà l’impiego dei test rapidi, che nelle proposte di Zaia, andrebbero utilizzati nei contesti pubblici.

Appare chiaro che il DPCM in formazione sarà un testo essenziale per la gestione di quest’ultima fase invernale della pandemia e dovrà trovare il punto di equilibrio tra ragioni economiche e necessità sanitarie.
Riferendo al Parlamento il Ministro Speranza ha comunque dichiarato che non ci sono le condizione per allentare le misure.

Fortunatamente i numeri dei ricoveri in Veneto hanno ripreso a scendere, attestandosi ora a 1379 pazienti in ospedale.
L’attenzione comunque non si abbassa, anche e soprattutto sul mondo scolastico. Dal primo gennaio sono 1241 i casi di positività registrati negli istituti veneti, per il 33% nelle primarie. 27.460 tra alunni e insegnati sono stati sottoposti a quarantena.

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